Vietare a Marco Pesatori e a tutti gli astrologi di usare la parola scienza sulla radio pubblica Italiana

“L’astrologia è la scienza del tempo”, cosi il sito di Marco Pesatori, descrive l’astrologia. Questa ed altre definizioni, date per esatte, e richiami all’astrologia come scienza sono quotidianamente ripetute su radio 2 tutte le mattine.

Per chi come me spesso aspetta il ruggito del coniglio dopo il radiogiornale, il signor Pesatori e’ una presenza bizzarra che sicuramente ben introduce alla dirompente comicità di Dose e Presta. Il problema e’ che, se anche penso al signor Pesatori come ad un comico, e alle sua massime come un momento di leggerezza e spensieratezza popolare, sta parlando a milioni di italiani, sulla radio pubblica italiana.

Sarò un po’ antiquato, ma ritengo che comunque un servizio pubblico un minimo debba anche avere una parvenza educativa, e l’abbinamento fra scienza, almeno in termini moderni, e astrologia e’ realmente fuori luogo e non fa altro che complicare il già difficile rapporto fra Scienza e Tecnologia e Società.

Senza nulla togliere alla astrologia come momento divertente di spensieratezza quotidiana, mi diverto anche io a leggere l’oroscopo dell’internazionale, e per chi ci crede, di speranza che qualcosa cambi per la congiunzione di qualche astro nel cielo, vi chiedo di votare perché la nostra radio pubblica non permetta di confondere in questo modo concetti ben distinti ormai da secoli.

votate, votate, votate…

Informazioni su Giovanni Mazzitelli

Senior Researcher - field of interest high energy physics and particle accelerators; science communication and education; sail and alpinism lover
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105 risposte a Vietare a Marco Pesatori e a tutti gli astrologi di usare la parola scienza sulla radio pubblica Italiana

  1. Michela Mazzali ha detto:

    Non sono affatto d’accordo. Anzi trovo che arroccarsi nella difesa della “Scienza” che si mette sul solito piedistallo rispetto ad altre discipline, giudicandole, sia un atteggiamento davvero un po’ antico..E sono sicura che non hai mai letto un libro di astrologia serio. Non certo quelli che parlano di previsioni per l’anno nuovo o di oroscopi del giorno. Ma quelli che studiano davvero quanto influiscono i movimenti del cosmo non solo sul nostro carattere ma su tutto ciò che accade.
    C’è sempre una spiegazione astrologica anche per gli eventi storici. In questa fase, ad esempio, ci sono alcuni passaggi di pianeti molto simili a quelli che ci furono durante la crisi del 29 e l’ascesa di Hitler.
    Marco Pesatori è un bravissimo “astrologo”, di quelli seri, di quelli che ti dicono che non devi leggere l’oroscopo perché è una pagliacciata e non ti serve a niente, ma devi imparare a “studiare” il cielo e i suoi significati. Perché tutto in questo mondo è legato. Anche Jung, se non sbaglio, riteneva l’astrologia molto importante. Naturalmente qui nessuno vuole negare l’indubbia importanza della scienza, che tanto ha fatto per il progresso del mondo. Forse però ha anche permesso quel delirio di onnipotenza che adesso sta portando il mondo stesso, e quindi l’uomo, alla rovina..
    L’astrologia, invece, ci da davvero la misura di quanto poco noi uomini abbiamo potere di intervenire sul mondo e sulla natura. Le cose, tutte, hanno una loro ragione, un loro ciclo, una loro vita, a prescindere dall’azione umana. E a noi occidentali, sempre arroganti su questa terra e che ci sentiamo così onnipotenti, questo messaggio dovrebbero invece inculcarcelo bene in testa sin dalla nascita. Fa bene la Rai a farci sentire Pesatori, che peraltro fa una bella trasmissione di approfondimento il sabato e la domenica alle 13,00.
    Francamente rispetto a tutte le oscenità che la Rai trasmette, soprattutto in televisione, trovo che quest’idea della “Scienza del Tempo”, è proprio una scelta azzeccata! Soprattutto di questi tempi.
    Forse non tutti lo sanno ma quest’anno Nettuno è entrato in Pesci e ci resterà fino al 2026…significa, in soldoni ma si può approfondire molto, che finalmente l’umanità metterà fortemente in discussione le “conquiste” tecnologiche e che riconquisterà finalmente uno sguardo più compassionevole e spirituale 🙂
    Buona giornata a tutti!
    Michela

  2. Ciao Michela,
    apprezzo molto il dibattito, ma secondo me e’ mal posto, come spesso accade in questi casi.
    Quello che ho scritto e che ritengo e’ che, probabilmente per mia ignoranza, non ritengo che l’astrologia possa essere considerata una scienza in termini almeno moderni. Ovvero che ad essa si possa applicare il metodo scientifico, brevemente: osservare, sperimentare, prevedere. Pertanto non la ritengo una Scienza.
    Questo ovviamente non toglie a nessuno la libertà dire ciò che ritiene più opportuno sul proprio blog, sito web e quant’altro, ma secondo me fa molta confusione nella testa della gente, e non ritengo che sia opportuno che il servizio pubblico alimenti questa confusione.
    Comunque sono disponibilissimo a cambiare idea se qualcuno mi fa vedere delle prove scientifiche di quello che dici. Certo una frase del tipo:
    “L’astrologia è la scienza del tempo.
    Di un tempo complesso in accordo
    con i ritmi planetari che non differiscono
    – questa è la straordinaria scoperta –
    dai ritmi di tutto ciò che sta sulla terra.
    Dentro e attorno a noi
    Questo tempo complesso è anche la porta
    che ci dà la possibilità di avere
    l’esperienza di un Tempo
    all’interno del quale
    tutte le cose sono contenute.”
    A me suona più come la pubblicità di un centro benessere che di un trattato scientifico.

    • Michela Mazzali ha detto:

      Sulla citazione sono d’accordo con te…non è proprio il massimo. Però la discussione è complessa. Penso che la scienza moderna si stia avvicinando molto a un’idea della realtà con contorni meno definiti. Forse anche meno “scientifici”, nel senso tradizionale del termine. E questo sta avvenendo in molti campi, a partire dalla medicina, appannaggio da sempre degli “scienziati” più puri.
      Comunque la discussione è troppo lunga e articolata per farla su un blog. Sono dispostissima a continuarla quando vuoi. Come avrai notato l’argomento mi appassiona molto 🙂
      Grazie, comunque, per averla stimolata!
      Un abbraccio

  3. marco ha detto:

    c’è poco da dire…finchè in Italia ci sono persone che la pensano come lei e temono il confronto imponendo dei divieti (chi è?..un vigile del vocabolario???) , resteremo sempre indietro, fermi, anche un po’ stupidotti, ma certi di essere “scienziati”. Mai provato a studiare qualcosa di diverso da quello che le hanno insegnato a scuola? e se lei fosse nato in un’altra parte del mondo, la penserebbe così? ma ci faccia il piacere.!

    • E bene si, difendo il vocabolario. E penso che l’informazione sui canali pubblici abbia anche un ruolo educativo pertanto debba difendere il vocabolario, per astrologia e scienza, così come per tante altre cose. Pesatori può dire quello che gli pare, può fare le sue trasmissioni su radio2 come e quando vuole. Contesto solo che si permetta di confondere la scienza con una cosa che quantomeno dal punto di vista scientifico non è accettata come tale. Trovo che faccia del male alla scienza, alla educazione del paese, e probabilmente anche alla astrologia. Confondere le idee non ritengo serva a nessuno.

  4. Maurizio Sabattini ha detto:

    Siamo alle solite, non appena un italiano arriva ad occupare una posizione importante in ambito politico, medico, scientifico, ecc. inizia subito a voler dettare legge sui canali d’informazioni pubblica (quelli privati possono fare quello che vogliono anche se ciò che trasmettono è pur sempre “servizio pubblico”). Questo già da solo da l’idea di quanto la classe dirigente del nostro paese ami la democrazia e desideri la divulgazione di tutte le idee, che sono spesso il frutto di tantissimo lavoro (non solo di quello di chi ha firmato l’articolo in questione). Inoltre, leggendo l’articolo, non so cosa ne pensi Marco Pesatori, a me sembra evidente che gli si sia palesemente mancato di rispetto (spero proprio che sporga denuncia). Infine, la cosa più straodinaria è che i suddetti “signori” si scagliano spesso su tematiche e argomenti di cui non sanno assolutamente nulla. Ripeto ancora una volta: assolutamente nulla.

    • Eleonora Leardini ha detto:

      Mi dispiace, sono profondamente delusa e amareggiata dall’ignoranza di chi pone barriere senza nemmeno provare a cercare, domandarsi, porsi sani ragionevoli dubbi. Certo, dubbi! Perché dubitare in sé serve, eccome! Dico spesso: dove c’è dubbio c’è ricerca e dove c’è ricerca c’è conquista, sempre e comunque purché si sia aperti, si spalanchino le porte del nostro orizzonte nato grande e fatto piccolo dalle nostre insicurezze, paure e fobie. Ma il dubbio dev’essere pulito,nato su basi limpide di chi vuole andare avanti, di chi vuole capire, conoscere, discutere, creare spazio, non ostruire passaggi! E l’astrologia questo fa: apre porte, non le chiude! L’astrologia di Marco Pesatori, a cui va tutta la mia stima, va nel profondo, non resta alla mera superficie e usa ironia quando, magari per comprensibili esigenze di spettacolo, fa oroscopistica (che però ha sempre un perché se usata sapientemente e con molto tatto senza spade di Damocle che cadono sui nostri capi solo perché un pianeta è in aspetto di quadratura al nostro Sole!!). Peccato! Peccato l’ignoranza come velo nero (questo in generale non direttamente a lei Sig. Mazzitelli), l’ignoranza velata di sete di losco e potere, o “semplicemente” di pigrizia mentale, di poca voglia, POCA VOGLIA, diciamolo, poca voglia di “smazzarsi” (mi si conceda il termine da censura!), perché “mettersene” costa sudore e fatica e specialmente fa scivolar via spesso le poltrone rosse immacolate di ornamenti e orpelli! L’astrologia come scienza? Scienza del tempo? Si dice spesso che non bisogna mettere i puntini sulle “i” che bisogna capire il senso e, una volta che il senso c’è (Vasco resisti!), i puntini sulle “i” si mettono così “a random”, tanto per…. Mi domando e chiedo: le parole sono appannaggio di una casta protetta (che evidentemente non le usa o non sa farlo? ). Etimologicamente la parola “scienza” deriva da “sciens” part. pres. in latino di “scire” (“sapere”) ed è un sistema di cognizioni acquisite con studio e meditazione. Gli studiosi di astrologia veri, per intenderci, quelli che sanno, che scavano, che non si fermano alle apparenze e a facili etichette di sedicenti maghi, contrastano i raggiri di chi vuole infangare questa “disciplina sacra” (virgolette d’obbligo che non si sa mai!), gli studiosi di astrologia studiano per l’appunto e tanto, e mediatno, nel senso che ragionano riflettono bene e sanno che parlano di animi, di persone, che la vita è pregna e densa di miriadi di significati, che noi qui siamo puntini in mezzo a un oceano incommensurabile e per questo altro ancora sono cauti e sono soprattutto pronti sempre a mettersi in discussione in prima linea e persona, cosa che ahimé tuttora è assai rara in ambito “scientifico”. In questi termini credo Marco Pesatori giustamente usi la bellissima definizione di “scienza del tempo” non certo volendo creare parallelismi con scienze quali la fisica o la matematica ma perché sono sensi affini eppur diversi del termine “scienza” che non arrossirà per essere accostato di fianco alla parola “astrologia”. Ho gran rispetto per l’uso corretto delle parole e odio le forzature e non mi sentirà mai nessuno dire che non vi sono regole che tutto è possibile; però da qui a non vedere il senso profondo delle parole, di ciò che non è immediatamente percepibile con la sola vista ma necessita di comprensione pura e scevra da pregiudizi, ce ne passa! La prego, Sig. Mazzitelli, non cada in trappole così facili perché finte; non mi dica che c’è ancora chi censura l’incensurabile… la cultura con la “C” maiuscola… che dovrebbe poi essere l’unica! Non faccia il gioco di ambienti oscuri occulti e magicamente diabolici che vivono di melma; non lo faccia perché mi è sembrato (ma questo lo dico con grandissima umiltà poiché non la conosco bene e non mi permetterei di giudicare) che ci sia spazio in lei per andare oltre e questo non preclude poi a lei e a nessuno di pensarla in modo diverso, ma non boicotti, non alzi muri là dove c’è libertà vera di essere e andare. Scusi il fraseggio leggermente metaforico-poetico di sicuro non scientifico, ma sincero e specialmente veritiero e Vero, poiché non faremo mica l’equazione Scienza = Verità???
      Con forza e rispetto,
      Eleonora

    • Un prima domanda è: ma dove sarei arrivato? Mi piacerebbe tanto saperlo, forse non mi rendo conto di quello che ho.
      Una seconda domanda: in cosa avrei offeso il sig. Pesatori?
      Una risposta: confesso, probabilmente non so nulla, ma non è che il suo commento mi abbia aperto la mente.

      • Maurizio Sabattini ha detto:

        L’allusione al potere che tende a mettere la museruola all’informazione non era esattamente riferita a lei ma ad una tendenza che si è delineata chiaramente in questi ultimi decenni con l’evento del berlusconismo. Però, la mia sensazione è che, anche lei ne sia in qualche modo promotore. Quanto all’offesa a Pesatori, veda un po’ lei, praticamente ha dichiarato che ciò che dice nella sua rubrica non ha neppure il pregio di fare ridere. Infine, lungi da me l’idea di aprirle la mente, ma vorrei solo riportarle un commento che ho postato pochi minuti fa, a seguito di un articolo scritto da un giornalista, attivista del Cicap. “Leggendo quest’altro articolo, ci si rende conto di quanto superficiale sia la cultura astrologica delle persone che spesso occupano posizioni importanti per quanto riguarda la comunicazione che passa attraverso i media. Si tratta, in sostanza, della stessa conoscenza dell’astrologia che ha la gente comune e questa, chiaramente, è una cosa inaccettabile. Un responsabile della comunicazione ha il dovere di fare dell’informazione corretta e non deve dare giudizi su materie o argomenti che non ha mai approfondito.” Adesso, se lei è disposto ad approfondire le sue conoscenze in materia astrologica, per poterne parlare poi (bene o male saranno affari suoi) pubblicamente, sono assolutamente disposto a spiegarle perché l’astrologia possiede le basi per poter diventare una scienza a tutti gli effetti. Un cordiale saluto.

      • Gentilissimo,
        Mi pare che se discuto con lei, dandole senza alcuna censura la possibilità di dire ciò che vuole sul mio blog, non sto certo esercitando un fantomatico potere sull’informazione.
        Se Pesatori si sente offeso perché si evince dal mio post che non fa ridere, mi scuso pubblicamente con lui, anche perché a me fa ridere (a piccole dosi), direi meno di Dose e Presta.
        Infine vorrei capire la sua affermazione “l’astrologia possiede le basi per poter diventare una scienza a tutti gli effetti”. Cosa vuol dire che anche lei riconosce che oggi, con le informazioni in nostro possesso, l’astrologia non sia una scienza?

      • Maurizio Sabattini ha detto:

        “Vietare a Marco Pesatori e a tutti gli astrologi di usare la parola scienza sulla radio pubblica Italiana”. Questo titolo che ritengo abbia scritto lei, a me appare come un chiaro invito a votare sì nel sondaggio proposto in cima al blog (comunque, se ad un tal proposito qualcuno dovesse avere dei dubbi, gli basta leggere il sottostante articolo). Quindi, il tentativo di creare un movimento di opinione contrario alla presenza degli astrologi nei canali radiotelevisivi pubblici è assolutamente palese. Questo, dalle mie parti ma penso anche dalle sue, si chiama discriminazione, volontà di riservare gli spazi pubblici solo a determinate persone o categorie. Pertanto veda lei cosa scegliere, perché se non è censura e razzismo bello e buono. Quando a me, essendo un perfetto signor nessuno (privo d’immagine pubblica) può lasciarmi abbaiare tranquillamente, tanto più che sto interloquendo con lei esclusivamente in qualità di lettore e cittadino. Per quanto riguarda invece l’interrogativo sul fatto che l’astrologia sia una scienza o meno, mi deve autorizzare a parlare in qualità di studioso di questa disciplina antica molto complessa, che a volte assume il volto della scienza, con i suoi calcoli astronomici assolutamente precisi, altre volte quello di una branca del sapere che svela il carattere, la personalità dei singoli individui e, infine, il più discusso in assoluto, quello divinatorio.

      • Ancora una volta confonde il senso di quello che scrivo. Il sig. Pesatori ha tutto il diritto di parlare a gli italiani tutte le mattine, e mi pare anche in altre fasce orarie della giornata in modo più consistente. Infatti personalmente non ho mai scritto di vietare a Pesatori di fare la sua trasmissione. Quello che trovo diseducativo sulla radio pubblica italiana è che si lasci usare senza alcun controllo le parole libertà, e in particolare la parola scienza.
        Come già detto lei ha tutto il diritto e la libertà di scrivere sul mio blog quello che vuole, di spigarmi quali sono le prove scientifiche della astrologia, in modo che anche io possa capire il suo punto di vista.
        Per il momento, continuo a non vedere nulla di costruttivo in ciò che scrive, se non tacciarmi di appartenere ad una fantomatica loggia massonica contro l’astrologia.
        Se magari poi riesce anche a farmi un esempio di come osservare, riprodurre e predire (ovvero ciò che oggi si ritiene nel mondo scientifico essere tale) le sarei grato, e forse riuscire a seguire meglio la sua opinione.

  5. Andrea Fontana ha detto:

    Mi è stato segnalato questo blog e cerco di dare alcune risposte, ma il problema è molto complesso.
    1) La conoscenza dell’Astrologia richiede molto impegno ed invece la maggior parte delle persone non sono state educate per studiarla, quindi per ignoranza la giudicano in modo superficiale, ma questo sta lentamente cambiando anche in Italia, dato che vi sono sempre più persone (anche grazie a internet) che scoprono che esiste di più del proprio segno zodiacale;
    2) Nel nostro pianeta non esiste ancora un livello evolutivo adatto ad accogliere l’Astrologia come Scienza accertata, e come conseguenza di ciò manca tuttora un apposito Organismo internazionale con regole e leggi consolidate nel tempo;
    3) Il problema deriva anche dal rifiuto a priori dell’Astrologia da parte della maggior parte dei componenti della Scienza Ufficiale, che è un potentissimo gruppo composto a maggioranza da personalità che stanno sviluppando la loro mente concreta e quindi non sono nella posizione evolutiva di studiare e comprendere la natura astratta dell’Astrologia: questo è l’ostacolo maggiore e non era possibile risolverlo in poco tempo, ma è stato previsto che dopo il 2025 tutte le Scienze Astratte saranno studiate pubblicamente al pari delle Scienze Concrete, e finalmente si incarneranno i Maestri di Saggezza per insegnare pubblicamente anche la Scienza Spirituale.

  6. Gentilissimi,
    Prometto di rispondere a tutti dettagliatamente al piu presto. In generale comunque constato sempre la stessa confusione: la scienza è un metodo per capire COME accadono le cose. NON è una verità, tanto meno assoluta.
    Penso che la confusione purtroppo derivi proprio da quella comunicazione, che ammetto in modo provocatorio, mi piacerebbe tanto vietare… Ci vorrebbe almeno un po’ di par condicio, non credete?

    • Eleonora Leardini ha detto:

      La ringrazio anticipatamente se vorrà rispondere… Personalmente nessuna “confusione”; so bene che la scienza in termini moderni e dall’applicazione del metodo scientifico in poi cerca di capire il “come” degli avvenimenti. L’astrologia non è minimamente in conflitto con ciò ed è più votata al perché, ma è la prima che sa che di perché ne esiste una moltitudine spropositata e con un suo metodo (molto vicino a quello scientifico) ben preciso cerca di dare ordine a questi perché, tuttavia senza mai farlo in modo assoluto. Il mio accenno poco sopra ad una possibile errata equazione tra scienza e verità era ovviamente provocatorio (anche se purtroppo c’è chi prende un tale abbaglio) epperò mi è venuto spontaneo nel momento vedo un tal rigore spropositato e fuori luogo nel fustigare argomenti, temi, studiosi alti a riguardo e via dicendo per cui sembrerebbe quasi che …

      Il mio totale accordo va ad Andrea Fontana: Grazie per quello che hai scritto e per come l’hai fatto!

      Eleonora

      • Mi distraggo brevemente dal talk di un cinese, che purtroppo è incomprensibile, per chiedere a tutti e in particolare ad Andrea, cosa voglia dire scienza astratta e/o spirituale? Devo confessare che sono assolutamente ignorante in materia.
        Sono uno che si diverte a leggere gli oroscopi, pratico Tai chi, mi piace sentire la natura, etc, etc. Ma non confondo la mia spiritualità con la parola scienza.
        Perché si vuole confondere la spiritualità di ognuno di noi con un semplice metodo, quello scientifico, che serve solo, in ultima analisi, per capire come usare la natura al nostro servizio?

      • Michela Mazzali ha detto:

        Si, infatti sono d’accordo con Giovanni. Pur essendo stata la prima a rispondergli su questo post difendendo Marco Pesatori e tutti quelli che praticano l’Astrologia seriamente, trovo che l’intervento di Andrea mette insieme più cose e sia piuttosto confuso. Forse basterebbe dire che l’Astrologia infatti può essere considerata una scienza. Come per le altre scienze, infatti, prevede l’osservazione, la sperimentazione, la previsione. In astrologia, infatti, si osserva e quindi si studia (il cielo), si sperimenta (ormai dall’antichità molti hanno sperimentato che i pianeti hanno un influenza sul corso delle cose) e si prevede (in modo serio, non certo leggendo gli orsoscopi del giorno). Naturalmente lasciando molte possibilità a questa “previsione” che quindi forse non può essere considerata esatta. Come però non sono esatte molte discipline considerate “scientifiche”, a partire dalla medicina.
        Ammantare tutto questo di spiritualità, crea confusione e alimenta le ragioni di chi considera l’astrologia una roba un po’ da “stregoni”. La spiritualità è un’altra cosa. Si può essere spirituali essendo astrologi, ma anche essendo scienziati.

  7. Andrea Fontana ha detto:

    Cari appassionati studiosi,
    essendo impossibile anche solo riassumere migliaia di pagine in un blog, sono stato costretto a fare una sintesi di poche righe su un argomento tanto complesso e vasto quanto sono le stelle del cielo ed i neuroni del cervello umano, pertanto è logico che ne risulti confusione in chi non conosce lo Scibile umano nel suo complesso. Non dobbiamo dimenticare mai che noi viviamo in un mondo dualistico, la cui sintesi sul piano fisico è rappresentata dal cervello umano, una parte collegato alla mente concreta e analitica, ed una parte alla mente astratta e intuizionale. Quello che ho citato in sintesi deriva dalle più elevate conoscenze che mai siano state pubblicate sullo Scibile Umano, svelate dal Maestro Tibetano D.K. nei 18 volumi pubblicati in inglese da Alice Bailey e tradotti anche in italiano, le cui previsioni fatte circa 70 anni fa si sono sempre avverate, perchè un Maestro di Saggezza ha sviluppato la sua Mente interamente nel suo complesso ed ha quindi la capacità di sapere qualsiasi cosa gli occorre per il bene generale. Di queste conoscenze ho riassunto vari articoli in un sito appositamente dedicato, che potete aprire cliccando sul mio nome, oppure cercando la voce: scienze-astratte.it dove nell’articolo della home page, Giovanni, potrai trovare le spiegazioni che hai chiesto.
    Il settore dedicato all’ASTROLOGIA contiene diversi articoli esaurienti sulla “madre di tutte le Scienze”, come la definì Dante Alighieri.
    Un caro saluto a tutti.
    Andrea

    • Dario ha detto:

      Il Maestro Tibetano (chiamato anche Djwal Khul) non è mai esistito: se si va in tibet nessun lama lo conosce. Il Maestro Tibetano è un’invenzione letteraria della Blavatskij e di Alice Bailey. Ho seguito per un certo periodo i corsi di un gruppo di teosofi e quindi so bene quello che dico. Tra i vari autori cito René Guenon in particolare che ha dimostrato bene che le affermazioni dei teosofi sono pure invenzioni nel libro “Il Teosofismo. Storia di una pseudo-religione”. Astrologicamente parlando penso che l’astrologia esoterica dei teosofi sia la cosa più lontana possibile dall’astrologia attiva di Barbault e di Ciro. (Dareios) Il Maestro Tibetano (chiamato anche Djwal Khul) non è mai esistito: se si va in tibet nessun lama lo conosce. Il Maestro Tibetano è un’invenzione letteraria della Blavatskij e di Alice Bailey. Ho seguito per un certo periodo i corsi di un gruppo di teosofi e quindi so bene quello che dico. Tra i vari autori cito René Guenon in particolare che ha dimostrato bene che le affermazioni dei teosofi sono pure invenzioni nel libro “Il Teosofismo. Storia di una pseudo-religione”. Astrologicamente parlando penso che l’astrologia esoterica dei teosofi sia la cosa più lontana possibile dall’astrologia attiva di Barbault e di Ciro. (Dareios)

  8. Andrea Fontana ha detto:

    Per concludere il mio commento, aggiungo che forse la RAI non avrebbe censurato il bravo e ben preparato Marco Pesatori se avesse spiegato che l’Astrologia appartiene alle Scienze Astratte ed è comprensibile solo con lo sviluppo della mente astratta, dato che la mente concreta non riesce ad afferrare i simboli e quindi si blocca.

    • Quindi se capisco bene, si fa una equivalenza fra scienza e conoscenza. Pur condividendo che si abbia questo punto di vista, ciò sicuramente non è corretto in termini di scienza moderna. E mi preoccupa che esista questa confusione, non sua ma culturale in genere.
      Comunque studierò e cercherò di capire il suo punto di vista.

  9. Phoenix68 ha detto:

    Prima di vietare chiedere per cortesia di non usarla o di precisare cosa si intende …forse una scienza sociale e non una scienza esatta?

  10. Andrea Fontana ha detto:

    Caro Giovanni, non è tanto un “mio” punto di vista, bensì la spiegazione dettagliata e molto profonda svelata già oltre 70 anni fa da un Maestro di Saggezza, il Tibetano D.K. (scusate se è poco!) e successivamente confermata dalla moderna ed aggiornatissima NeuroScienza con i suoi rigorosi studi condotti sugli emisferi del cervello umano.
    Se si utilizza solo la mente concreta e senza svliuppare la mente astratta non si può comprendere l’altra parte della Scienza, che è molto più vasta della Scienza Concreta.

  11. Phoenix68 ha detto:

    Dimenticavo: Qualè la vostra definizione di Scienza e di Sapere?

    Esempi da scegliere:_Elenco.:(a cui potete aggiungere se manca qualche termine…)
    1)Fisica
    2)Matematica
    3)Astronomia
    4)Biologia
    5)Medicina
    6)Sociologia
    7)Filosofia
    8)Psicologia
    9)Statistica
    10)Psicoanalisi
    11)Economia
    12)Scienza delle comunicazioni
    13)Politologia
    14)critica letteraria
    —————————aggiunte:
    15)Quantistica
    16)l’Astrologia
    17)…………………

    • Gentilissimo,
      Non capisco bene la sua domanda, che come ho cercato di argomentare più volte con chi ha commentato in totale libertà il mio post, secondo me sottolinea proprio perché non ci capiamo.
      Al mondo che io sappia di esatto non c’è nulla. Chi oggi secondo la mia opinione può dire di fare scienza, è chi applica il metodo galileiano (osservare, riprodurre, predire) alla comprensione dei fenomeni naturali, senza con questo voler in alcun modo andare oltre alla comprensione di COME accadono le cose (e non PERCHÉ), attraverso la realizzare di modelli che descrivono il comportamento dei fenomeni naturali. Tali modelli non sono la realtà, ma solo una loro descrizione.
      Ogni ulteriore congettura non è scienza. Può far parte della nostra conoscenza e coscienza, se vuole. Non capisco la necessita di confondere i due mondi. Servono a due universi diversi. Non credo che con congetture di carattere metafisico, o scienze astratte come sono state qui definite, saranno mai in grado di costruire pannelli solari, fare una tac o una pet, parlare al cellulare, etc,etc, etc.

      • Maurizio Sabattini ha detto:

        Quello che pensa o crede deve essere dimostrato, i fatti dicono che sta continuando il sondaggio per impedire che nei canali pubblici radiotelevisivi gli astrologi possano avere un loro spazio. Non credo minimamente al fatto che lei voglia soltanto impedire l’uso del termine “scienza” applicato all’astrologia, perché sono anni che i fisici e gli astrofisici si lamentano, giustamente, del fatto che la RAI non da a loro lo spazio che meriterebbero di avere. Tuttavia, questa battaglia non si porta avanti facendo in modo che anche altre categorie ne vengano escluse ma semmai cercando di creare dei movimenti d’opinione che puntino a liberare la RAI dai partiti e dall’obbligo di dover sottostare ai dictat dei dati Auditel, da cui dipendono le cospicue entrate pubblicitarie, indispensabile per la sopravvivenza del nostro ente radiotelevisivo. Quindi, adesso la prego di smetterla di nascondersi dietro un dito (sono un po’ più anziano di lei ma non sono ancora da ospizio). Quanto alla parte costruttiva assente nei miei precedenti interventi, sempre che sia vero che le interessi davvero approfondire le sue conoscenze in materia astrologica, le propongo di inviarmi un suo personale indirizzo di posta elettronica. Attraverso quella potrò spiegarle bene in che modo l’astrologia può e dovrà ritornare ad essere insegnata nelle università del futuro, come una delle discipline scientifiche non legate all’ambito del “localismo” einteiniano, supportato dalle sue teorie della relatività ma bensì legate all’ambito del “non localismo”. Realtà, quest’ultima, in cui la Meccanica Quantistica, con i suoi esperimenti sulle particelle di luce (fotoni), ha dimostrato l’esistenza di una dimensione diversa da quella che ci è ben nota. Una realtà ancora quasi tutta da scoprire, dove 1+1 non è affatto detto che faccia 2 ma può risultare 1 oppure 0. I transiti planetari sembrano ubbidire a questa seconda dimensione (non localismo), dove dall’esame di uno di questi, non può esserci certezza di un solo risultato ma sono possibili più risultati, a seconda del luogo e dell’ora in cui sono collocati gli osservatori. Non mi dilungo oltre. Attendo una sua conferma.

      • Mi scusi ma non c’é scritto sul mio sondaggio “vietare a pesatori di fare una trasmissione su radio2”, bensì “Vietare a Marco Pesatori e a tutti gli astrologi di usare la parola scienza sulla radio pubblica Italiana” quindi penso che o non ha letto o non ha capito.
        Non capisco perché non possa argomentare su questo blog le prove scientifiche dell’astrologia, in modo che tutti possano capire il suo pensiero e ha invece bisogno di comunicarmele privatamente. Quale ne è la ragione?

  12. Andrea Fontana ha detto:

    Caro Giovanni, questa ultima considerazione fa acqua da tutte le parti, ma proviamo a fare l’operazione inversa, ossia quale scienziato metodico “galileiano” è in grado di portare un pannello solare e una macchina per la tac ed un cellulare oltre la barriera del Piano Fisico?

    • La risposta è molto semplice: Come scienziato non mi interessa in alcun modo il quesito, non potrei mai rispondere in modo scientifico. È proprio qui il punto. Non capisco perché c’è questa ostinazione ad usare la parola scienza in un contesto, rispettabilissimo, importantissimo (probabilmente più della scienza stessa), intimo, tutto quello che per me e lei significa, ma che non serve in alcun modo ne a lei ne a me a rafforzare concetti incommensurabili fra loro, am solo a confondere le idee?!
      Si accorge che è lei che vuole portare la scienza sul piano metafisico, non io? si accorge che è lei che sta cercando di unire due mondi che sono separati, o meglio che chiede a me di farlo? Si accorge che è proprio questo ciò che contesto e no che uno creda all’astrologia, al monaco tibetano, una o più divinità, o a quello che preferisce lei?
      ognuno nel suo intimo, sente e crede a ciò che vuole, e le garantisco che la mia sfera intima è profonda, ma la tengo debitamente separata dal mio lavoro e da congetture di altro genere.

  13. Andrea Fontana ha detto:

    Caro signor Mazzitelli, il punto nevralgico è che non è tanto il sottoscritto che vuole unire i due emisferi e mondi: sono i miliardi di Anime che lo attendono con infinita pazienza, che le nostre gracili personalità transitorie possono solo ritardare, ma non impedire.
    Luminosi saluti

  14. Luca ha detto:

    Io la vedo cosi’, permettemi un’analogia: se mi faccio il bagno in un fiume, seppur a contatto con dell’acqua fresca, libera e piena di bei pesci gustosi, questo non fa di me un idraulico e nemmeno un pescatore.

    La liberta’ e’ una gran cosa, anche quella di fare affermazioni emotivamente liberatorie, ma la correttezza scientifica vieta che uno parli di argomenti da lui non studiati, soprattutto se ne ignori i fondamenti. Ognuno ha un’idea personale sulla vita e su i suoi accadimenti, ma se non e’ capace di dimostrarle col metodo galileiano (che da nascita alla termine moderno “scienza”), dovrebbe mettere davanti ad ogni frase le parole “Secondo me”.

    Caro Fontana,
    le piacerebbe che io usassi il suo nome e le sue esperienze raccontatemi da qualcuno, per affermare che sono lei stesso?
    Credo che la paternita’ del suo essere sia imprescindibile da lei stesso, per cui provi a trasporlo in cose astratte come il termine “scienza”, termine che coinvolge migliaia di persone di tutte le epoche che hanno lottato contro il personalismo nella visione della natura, contro la barbarie della legge del piu’ forte. Scienza va scritto in piccolo, poiche’ non e’ ne una persona ne un essere superiore.

    La scienza e’ intimamente legata alla logica, forse l’invenzione dell’uomo piu’ innaturale che abbia mai inventato. La logica presuppone che ogni base di ragionamento sia circolarmente verificata dai presupposti. In pratica, la scienza non e’ ne artistica ne emotiva, anche se per queste sue virtu’ la rendono uno degli aspetti filosofici dell’uomo piu’ elevati. Questo lo giustifico perche’ la scienza propone l’annullamento del se, nei confronti della vittoria di una verita’ condivisa non solo dall’umanita, ma dalla verita’ stessa. Uno scienziato non vorra’ mai la paternita’ della vittoria della sua verita’, seppur la difenda, ma la scoperta di una verita’ dimostrabile.

    Quando si parla di scienza, ci si deve porre in secondo piano alla stessa parola (“scienza”) che si usa. E badate bene con non e’ una religione (come molti vogliono far credere), ma e’ l’unico vero patrimonio di tutta l’umanita’, cioe’ la conoscenza. Gli esseri umani, dal piu’ ignorante al piu’ dotto, hanno le potenzialita’ della scoperta e l’unico modo serio con il quale si possa arricchire il patrimonio umano e’ quello del metodo scientifico. Questo perche’ il metodo scientifico e’ afinalistico: non garantisce mai la “vittoria dello scienziato” ma garantisce la vittoria della umanita’ contro la vera paura e il vero stimolo dell’uomo, l’ignoto. Al contrario della dialettica, molto usata nelle pseudo scienze (il termine “scienze astratte” ne e’ un esempio), che invece e’ strutturata per la vittoria del se e non dell’umanita’ in toto.

    Poi si puo’ parlare dell’uso che si fa della scienza vera, del fatto che la si rende non gratuita come dovrebbe essere, che la si renda schiava del profitto di pochi, che la si rinneghi nel suo unico fondamento (cioe’ il metodo) per vincere su altri piu’ ignoranti, ma questo e’ l’uso che l’uomo fa dello strumento.

    Al di fuori di cio’, c’e’ l’emotivita’, altrettanto necessaria alla vita dell’uomo. Per curare gli interessi della parte materiale dell’uomo e’ meglio usare la scienza, per curarne quelli intangibili e’ meglio l’arte.

    Ma il mischiare le due cose, cioe’ creare un’arte scientifica e una scienza artistica, e’ veramente stucchevole. Quando si fanno questi tentativi, la cosa che mi viene in mente e’ che vengono fatti solo perche’ uno non ha voglia ne di diventare ne uno scienziato ne un’artista, perche’ e’ percorso difficile diventarlo. Siccome a me piacciono le cose serie fatte da gente che profondamente crede e si interroga su quello che fa e che dice, i sempliciotti che raccontano le storielle della buonanotte li metterei ad insegnare solo ai somari.

    Poi la stupidita’ non e’ il primo dei reati che un’uomo puo’ commettere, ma la leva che ha la stupidita’ con la faciloneria che si porta dietro, e’ devastante quando la si promuove su milioni di persone.

    Se i nostri antenati non si fossero stancati di sentire stupidita’, Galileo non avrebbe avuto modo di insegnarci tanto e ci saremmo curati ancora con le sanguisughe, invece che con macchine che sempre di piu’ sono efficaci e poco invasive.

    Solo che oggi la stupidita’ diventa eccellenza, in un mondo in cui le macchine permettono di essere pigri. Ma viva la scienza perche’ sopravvivera’ anche a questo.

    Luca

  15. Claudio ha detto:

    Vorrei dire anche la mia su questo discorso che sta diventando affascinante. Al di la di cosa ognuno crede, effettivamente il metodo scientifico ci dà un modo semplice e concreto per capire se alcune nostre credenze sono riproducibili e reali o meno. Il giorno che l’astrologia riuscirà a spiegare come la risultante delle forze gravitazionali date dalle posizioni dei pianeti riesce a modificare l’interazione dei neuroni, e quindi il comportamento umano, allora potrà diventare scienza e non credenza. E per chi già si sta arrabbiando per questa ultima frase…molte cose scientificamente provate, prima di esserlo erano solo sogni o credenze…il fatto che l’astrologia non sia scientificamente provata non vuol dire che chi si sbagliato crederci. Come dice Giovanni, l’errore è di associargli la parola “scienza” prima che il processo scientifico di verifica si sia compiuto.

  16. Andrea Fontana ha detto:

    Con le opinioni personali e le proprie considerazioni non si è mai creato un bel niente, se non produrre inutili elucubrazioni mentali, buone solo a riempire le pagine di tanti libri e articoli che pochi o nessuno leggerà mai.
    Quello che noi dovevamo dire lo abbiamo detto e dovrebbe bastare ed avanzare per chi voleva e poteva leggere e comprendere bene le parole scritte, ma qualcuno non ha ancora capito, oppure accettato di capire, che il titolo di questo blog è cacofonico e ferocemente dittatoriale, non solo contro il sig. Marco Pesatori (che forse è antipatico a qualcuno, ma sono problemi suoi) ma il divieto a usare la parola scienza (è ben specificato nel titolo) è rivolto anche contro TUTTI gli astrologi, ossia tutti i milioni di persone, quindi uomini e donne, compreso gli androgini ed i Maestri della Gerarchia Spirituale, che nel nostro pianeta praticano l’astrologia, l’Astrologia e l’ASTROLOGIA, poichè tutti sono potenzialmente astrologi dato che non è ancora accettata ufficialmente la professione di astrologo.
    Per fortuna le dittature sono un retaggio del passato e nessuno le desidera più, nemmeno in un blog o su una radio.
    Per noi tutti l’ASTROLOGIA è sempre stata e sempre sarà una SCIENZA ASTRATTA, e come disse il sommo Dante Alighieri, l’ASTROLOGIA E’ LA MADRE DI TUTTE LE SCIENZE.
    Stateci bene.

  17. Luca ha detto:

    1564 – 1265 fanno 299 anni, io ringrazio la natura umana che e’ in perenne evoluzione.
    E ringrazio l’invenzione del CAPS LOCK, che aiuta il genero umano a gridare le proprie idee attraverso la scrittura.
    Io ringrazio anche l’autore del blog precedente per i suoi suggerimenti, io sono uno specialista in riciclaggio dei rifiuti, per cui chiamero’ la scienza del riciclaggio dei rifiuti in ASTROLOGIA DEL RICICLAGGIO DEI RIFIUTI.

    Un caro saluto

    • Maurizio Sabattini ha detto:

      Senta, caro sig. Giovanni, qui c’è soltanto lei che finge di non capire ciò che scrivo, ritiri il sondaggio perché non è degno di lei e della sua intelligenza. Quanto al fatto di non postare qui ciò che costituisce una vera e propria teoria, mi sembra abbastanza ovvio; in una conversazione privata possiamo affrontare gradualmente tutta la complessità della questione (non è certo sufficiente un’email), perché non è che io abbia sciolto tutti i dubbi (ci sono diverse cose che vorrei discutere con un fisico non di matrice einsteiana ma la cosa finora non mi è riuscita, evidentemente perché son troppo impegnati con le cose serie), quindi se lei è così bravo nelle materie scientifiche come lo è nel dribblare tutti gli autori degli interventi a lei avversi, potrebbe venirne fuori qualcosa di buono. Buona serata.

  18. Luca ha detto:

    Perche’ ritirarlo? Si accusa il Dott.MAZZITELLI di fare dittatura culturale e poi gli si chiede di fare il dittatore? Perche?

  19. Andrea Fontana ha detto:

    Ma poi in questo blog finora ci siamo tutti presentati per nome e cognome, ma questo tale di nome Luca, che in modo assolutamente anonimo sentenzia a destra ed a manca le sue opinioni personali, rifugiandosi dietro ad una tastiera, non sappiamo chi sia e personalmente non ce ne importa un bel niente di niente.
    Ma voi lo sapete che senza che ve ne accorgiate ci stimolate ancora più energia per pubblicare e divulgare dappertutto l’Astrologia come Madre di tutte le Scienze? E dopo come farete a prendervela contro il caro Dante che è morto e sepolto da secoli?!

  20. Phoenix68 ha detto:

    Bè con le offese gratuite non si arriva da nessuna parte……..A favore o Contrari questo basta e avanza. sì sideve vietare nò non si deve vietare il termine …con i dovuti perchè …. NB l’Astrologia al giorno d’oggi non può più essere una Credenza Popolare …alcune ricerche e statistiche lo possono seppur in parte confermare! …

  21. Phoenix68 ha detto:

    Dimenticavo chi si prende la responsabilità dei termini da usare [vietare o leggitimare] in un certo contesto? NB:un vero Astrologo sa benissimo che l’oroscopo è solo l’ora di nascita e un calcolo di trigonometria sferica e non previsioni o descrizioni che la tv e i giornali ci hanno abituato ….Ps: L’uomo è condizionato da diversi cicli o bioritmi o comunque li si voglia chiamare..cicli aperiodici,si ripetono in maniera non csuale,ma ben precisa e l’orologio che li regola altro non è che il nostro sistema solare con i propri movimenti scanditi ….Tutti noi sappiamo che esiste un metodo induttivo-deduttivo (Galileo Galilei) per provare delle affermazioni. La logica è alla base delmetodo induttivo e il personaggio di Sherlock Holmes è un esempio calzante del famoso motto: “Osservare, concatenare, dedurre”.
    Nel campo scientifico esiste il cosiddetto follow-up che consiste nel tracciare delle specifiche analisi previsionali e nell’andare –poi – a verificare se le stesse si sono espresse o meno……Ora, nel nostro caso, le regole che governano la lettura di un Grafico di nascita geocentrico / tropicale sono già scritte e depositate e pertanto la loro decifrazione, a monte e a valle è cosa assai lontana dal gioco delle tre carte organizzato, in alcune piazze cittadine, da
    imbroglioni occasionali o incalliti. Non si vede perché, in altre parole,
    se noi conosciamo perfettamente la differenza che va a marcare
    un Marte di Rivoluzione o Transito [o di nascita] in terza e in quarta,[settori delle vita con i loro significati ] non potremo –poi – a distanza di un anno, stabilire se quel Marte si è comportato
    da terza Casa o da quarta. Certamente non ci si potrà accusare di
    barare, in tal senso, appunto perché le regole sono scritte a monte
    e se a Tizio muore il padre o cambia abitazione è un fatto e se, invece, allo stesso o a un fratello
    rubano l’auto o ne compera una nuova è tutt’altra cosa………..

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  23. Andrea Fontana ha detto:

    A scanso di equivoci, precisiamo che Marcello Phoenix lo conosciamo in tanti, anche se qui non si è registrato con il nome completo, basta cliccare sul nick ed appare uno dei suoi forum.

    • Alessandro Scrocco ha detto:

      Complimenti per la serietà con la quale affronta l’argomento. Invece di rimanere pertinente col tema e esporre le sue motivazioni si mette a disquisire su chi sia o non sia uno dei commentatori? Interessante. Lo specchio perfetto di chi appartiene all’astrologia e non ammette pareri altri, di chi di fronte a una specifica domanda, invece di ragionare sui commenti espressi dagli utenti, si mette a disquisire su chi siano o non siano gli utenti, i commentatori.

  24. Sarò stupido, ma non c’ho capito niente. Ma soprattutto che c’entra con il definire l’astrologia una scienza? Io vorrei solo che qualcuno di voi con tutto il rispetto per i milioni di anime che attendo la liberazione dal mio modo, probabilmente limitato e ottuso di vedere la scienza, mi scrivessero qualcosa che argomenti la scientificità della astrologia: una prova tangibile che l’astrologia segua le regole del metodo scientifico.
    Fin ora ho raccolto solo un commento nel quale mi si dice che esiste una teoria, ma che è ancora incompleta e quindi va discussa in privata sede.
    Perdo buona parte del mio tempo a fare presentazioni del mio lavoro a conferenze intenzionali, a scrivere su riviste sulle quali il mio lavoro viene valutato in modo anonimo dalla comunità scientifica. Insomma per me è inaccettabile che si lanci il sasso e si nasconda il braccio, è in accettabile per qualunque cosa si voglia chiamare scienza.
    Infine un commento generale: mi pare che vogliate cambiare le regole, ridefinendo cosa sia scienza, per poter includere l’astrologia sotto tale capello. Ma perché? Che senso ha? A cosa serve? Nessuno continua a rispondere a queste due domande, molto semplici: quale è una prova scientifica che la astrologia può chiamarsi scienza? Perché l’astrologia ha bisogno di definirsi scienza?

  25. Andrea Fontana ha detto:

    Semplicemente per tantissime ragioni l’Astrologia è una Scienza (oggi solo Astratta), ad esempio perchè fino al 1666 l’Astrologia era studiata nella grandi Università insieme all’Astronomia, ed insieme erano una grande Scienza fin dai tempi di Atlantide o Poseidonia (come ci ha tramandato Platone) prima che qualche mentaloide scientista decidesse di separarle, e potremmo andare avanti con infinite altre ragioni, ma servirebbe solo ad alimentare le elucubrazioni di chi è dominato dalla sua mente concreta, analitica, razionale e materialista.
    Complimenti Giovanni per il suo nobile impegno a presentare il suo lavoro in giro per il mondo ed a scrivere articoli; tante gocce colmano il vuoto.
    Auguri di buona lavoro.

    • Basta quindi che qualcuno l’abbia studiata in tempi remoti per farne una scienza? Che peccato speravo vi fosse qualche PROVA più seria sulla quale lavorare…

      • Maurizio Sabattini ha detto:

        Certo, alla base è possibile che ci sia una diversa opinione su che cosa ci possa stare sotto la grande ala protettiva della scienza ufficiale (spesso sono le grandi multinazionali farmaceutiche a deciderlo, perché se chiudono i rubinetti loro, un sacco di ricercatori vanno a spasso e quindi tutti zitti e al passo). Comunque, se io sto sotto un melo e mi cade in testa una mela, è evidente che non si tratta di un folletto che mi ha preso di mira ma della forza di gravità terrestre che ad un certo punto vince la resistenza del picciolo che lo teneva attaccato alla pianta, così, osservando un evento specifico personale o mondiale (es: crisi finanziaria dell’euro) con il medesimo spirito di osservazione, ma con strumenti astrologici, non può essere frutto di una pura casualità se registriamo che tale crisi (conflitto tra i grandi capitali privati e le imprese private e pubbliche, comprese quindi le grandi banche private e le amministrazioni statali, regionali, provinciali, ecc., è iniziata nel momento in cui due pianeti lentissimi, come Plutone ed Urano, sono entrati in conflitto tra loro (aspetto di quadratura). Veda di non contestare questo dato perché l’inizio dei due periodi coincidono quasi perfettamente e sono facilmente verificabili, l’uno attraverso le effemeridi e l’altro attraverso le cronache finanziare dei giornali (il quasi si riferisce al fatto che normalmente gli interventi giornalistici avvengono soltanto dopo che un evento si è manifestato in maniera molto evidente). Anche qui, come ha fatto del resto ha pensato Newton, ci deve essere una spiegazione di tipo scientifico, non però inquadrabile nel localismo di Einstein ma bensì nel non localismo della meccanica quantistica.

      • Ci rinuncio. Ho posto due semplicissime domande, e le risposte continuano ad essere sentenze sui massimi sistemi, forse anche un po’ qualunquiste. Le lascio volentieri quindi l’ultima parola, magari un giorno troverò realmente un astrologo che sappia rispondere e sarò pronto a cambiare idea. Lascio a chi mai leggesse questo dibattito trarre le sue conclusioni, che purtroppo, nonostante la buona volta a me non hanno soddisfatto…

      • Maurizio Sabattini ha detto:

        Grazie Giovanni, vedrà che piano piano se ne farà una ragione…

    • luca ha detto:

      rispondo perché sono una persona che usa la scienza per quello che è. Internet è spersonalizzante perché è un mediatore, cosa che invece non fa con le idee, non essendo di materia. perciò non è necessario mettere una identità, visto che è comunque virtuale, anzi direi che è egocentrico e stupido metterla. Comunque ringrazio Dante, Galileo e tutti coloro che dal lavoro dei predecessori hanno contribuito all’evoluzione. Non vanno I miei ringraziamenti a quella massa di ignoranti che leggono quattro cose e sparlano invocando personaggi storici che non se li sarebbero filati di striscio. Davanti all’evoluzione non ci sono ne nomi, ne facce, ma solo la meraviglia dell’ingegno. Gli stupidi possono continuare a blaterare, buttano solo rumore con una disinformazione che ha solo del ridicolo. Pace, I gonzi abboccheranno, ma dall’evoluzione ne gioveranno sempre tutti, stupidi ed intelligenti che siano

  26. Phoenix68 ha detto:

    FONTANA mi so difendere anche da Solo e poi io Sono Francesco Phoenix non_Marcello sia chiaro una buonna volta di phoenix in rete ce ne sono 77 …per il resto rinuncio anch’io …però sarebbe più giusto parlarne direttamente con Pesatori in modo che possa portare le sue argomentazioni …inoltre ribadisco per mè tutte le TV o i giornali di oroscopi fasulli dovrebbero chiudere i battenti come in Cina che li hanno Censurati ………concordo che non è una scieza esatta ma sociale.

    • Phoenix68 ha detto:

      DMENTICAVO è falsa L’affermazione Di FONTANA :<> …..ASOLUTAMETE IMPOSSINBILE su 1000 sogetti virtuali solo 15 mi conoscono di persona e mi hanno frequentato tutti gli altri chi li conosce e chi li vuole conoscre …non conosco nessuno dei partecipanti se non virtualmente. Le opinioni prima o poi dovranno seguire i fatti non le religioni !

  27. Andrea Fontana ha detto:

    Senti bene Phoenix68,qui ho difeso solo l’Astrologia, che è l’argomento di questo dibattito, di te ho solo spiegato che in molti ti conosciamo. Tu puoi cambiare il tuo nome 77 o anche 1.000 volte, Francesco, ovvero Marcello, ovvero tutti gli altri nomi che hai inventato per nascondere la tua vera identità, che personalmente conosco e se volessi potrei citarla a tutti, dato che vuoi fare il furbo, ma il tuo modo di scrivere lo riconosco sempre. Ma quando è che impari a vivere la tua Venere di nascita congiunta all’AS?

  28. Andrea Fontana ha detto:

    Ma che ci importa poi, in fin dei conti il dibattito verte sul titolo imperioso e negativo di tale blog.

  29. Phoenix68 ha detto:

    Signor Giovanni Mazzitelli le chiedo se per cortesia può eliminare i miei Post Grazie !
    Comunque concordo con lei è meglio che chiuque si dedichi a certi argomenti non parli di Scienza come la intende lei. ….e ribadisco la falsità delle affermazioni chi chi dice di conoscermi. o probabilmente il Termine non è chiaro a qualcuno e lo usano a sproposito …le prove che esistono altri Phoenix ci sono ho le immagini …ecc

  30. Phoenix68 ha detto:

    PS:ma Lei fontana è propio convito che sia così scemo da darle i miei Veri dati di nascita o i miei veri nomi ? ho Pluto all’asc non venere …?….ha òa mia carta di identità ? …alloa mostri …!

  31. Andrea Fontana ha detto:

    Propio lo scrive solo Marcello Armella!

  32. Phoenix68 ha detto:

    Porta le Prove cartacee = vai in comune e fatti dare l’estratto di nascita vedrai che c’è un’altro cognome R…..A…non ti ho mai dato il mio vero nome e non lo darò a nessuno in rete uso solo nik .

  33. Phoenix68 ha detto:

    io scrivo sgrammaticato perchè sono ceco belinone !

  34. Andrea Fontana ha detto:

    Questo è un dibattito sull’astrologia come Scienza, condotto da studiosi e ricercatori pubblicamente noti, e personalmente non mi interessano le futili e sciocche polemiche personali di chi si nasconde. Stop.

    • Intervengo solo per dire che non mi sembra che il dibattito sia fra astrologia e scienza: 1) per quanto mi riguarda non ho avuto risposte alle semplici domande poste; 2) mi pare che invece sia molto più comodo discutere su chi sia chi etc senza alcun reale dibattito. Ribadisco, è in gran peccato nonostante la buona volontà.

  35. Andrea Fontana ha detto:

    Con questo Mazzitelli vuole intendere che anche lei si è messo un nome falso?

  36. Phoenix68 ha detto:

    Il pane del padrone ha 7 croste !…..

  37. Phoenix68 ha detto:

    Spettabile Giovanni Mazzitelli Le fa piacere se le regalo il Libro [seppur datato 1981] di Michel Gauquelin L’Astrologia di Fronte alla Scienza ? [libro Armenia non più in stampa]. Sintetizza alcune verifiche Scientifiche su cosa c’è di vero o falso nell’Astrologia.

    • La ringrazio, ma ancor prima ripropongo le due semplici domande che ho posto fin dall’inizio: una prova tangibile che l’astrologia segua le regole del metodo scientifico? Perché l’astrologia ha bisogno di definirsi scienza?
      Mi sembrano cosi’ semplici che chiunque segua l’astrologia e la veda una scienza, debba saper rispondere senza alcun bisogno di libri, saggi o quant’altro.

      • Maurizio Sabattini ha detto:

        Caro Giovanni, l’astrologia, dopo essere stata bandita dalle università, è andata un po’ da tutte le parti, nessuno astrologo sopravvissuto alle inquisizioni, è stato così carismatico da lasciare una precisa impronta e quindi, pur essendo sicuro che ci siano operatori che costantemente fanno una ricerca con criteri scientifici, in modo totalmente gratuito, è assolutamente certo, invece, che ce ne siano altri che difronte a un consistente assegno, non solo non si attengono ad alcun criterio scientifico, ma capita anche che s’improvvisino astrologi. Così te li ritrovi poi, dove tu non vorresti proprio che ci fossero, a sciorinare i loro oroscopi solari (teoricamente validi per 590 milioni di persone), che concludono regolarmente con la classica frase “non credete ma verificate” , ben consapevoli che nel mucchio degli utenti, qualcuno che ci si rispecchia c’è sicuramente.
        Non è però certo il caso di Marco Pesatori, che è un astrologo serio e che, a mio parere, meriterebbe di essere ascoltato attentamente.
        Sulla seconda domanda che poni, dico che esistono diverse branche del sapere umano che si fregiano del titolo di scienza (vedi scienza della comunicazione, dell’alimentazione, del turismo, del comportamento, dei servizi sociali e chi ne ha più ne metta). Bene, se tu sei in grado di spiegare perché tutte queste rispettabilissime discipline ne hanno sentito il bisogno, allora un motivo plausibile possiamo trovarlo sicuramente anche noi. Comunque, Pesatori sa che l’astrologia ha una solida base scientifica (come lo so io che verifico ogni giorno i transiti planetari su pochi campioni, perché ho a che fare con persone che vivono, si muovono, hanno una loro vita privata che non sempre vogliono raccontare) ma toccherebbe agli uomini di scienza, come te, individuarla, se non fosse per i pregiudizi che l’intera categoria nutre verso questa affascinante disciplina. Un caro saluto.

  38. Phoenix68 ha detto:

    Lo chiede alla Persona Sbagliata io non ho mai sostenuto che lo sia non nel termine che usa Lei ! …la definizione che conosco io di Scienza è quella etimologica :sciènza s.f . dal latino scientia, dal participio presente del verbo scire (= sapere), di una radice indoeuropea *ska ( tagliuzzare); scire in origine significava tagliare (affine al latino secare), poi decidere e infine sapere (in area greca, indiana, germanica, sapere si è svolto invece da vedere: la radicc
    *weid- di vedere ha dato il perfettivo greco (F)oida che è passato dal significato di ho visto a quello di io SO perché ho visto). Analogamente il tedesco weis.
    SIGNIFICATO notizia certa che si ha di qualsiasi cosa; ognuna delle discipline in cui si divide il sapere umano; al plurale le discipline che si fondano sul calcolo e sull’osservazione; per estensione, sapere.
    scienziàto agg. cfr. sciènza.
    uomo di scienza.
    PS: All’interno dell’ Astrologia vi è molta Asytronomia e Trigonometria Sferica …..poi solo dopo sfocia in Simboli archetipici Jungiani ..e di conseguenza in Previsioni di eventi.

  39. Phoenix68 ha detto:

    M.PESATORI in un suo Articolo spiega cosa intende lui per ” Scienza del Tempo”: <>
    ————————————————————-FONTE:
    http://www.marcopesatori.it
    http://www.minimaastrologica.it/

  40. Phoenix68 ha detto:

    Mi scuso per i Link errati : riporto l’aricolo facciamo prima: L’astrologia è la scienza del Tempo, di quel Tempo scandito dai ritmi della volta celeste, che si presenta come un meccanismo dalle funzioni complesse, ma di precisione straordinaria. L’astrologia è lo studio di questo Tempo complesso in relazione alle vicende umane. Da quelle macroscopiche e ben visibili nella loro evidenza, che si avvicendano secondo lo svolgersi delle stagioni, a quelle più sottili e profonde, che riguarda la psiche, l’anima, la mente, l’inconscio del singolo individuo. Ma l’astrologia è anche una scienza nel tempo: il suo linguaggio e la sua interpretazione non esistono “una volta per tutte”, ma, nel rispetto di una struttura di base, vivono ed evolvono all’interno della situazione storica contemporanea. L’astrologia come noi la intendiamo non può dunque trascurare la lezione del Novecento, sia in campo psicanalitico, sia filosofico e artistico. L’astrologia è strumento di conoscenza e di autoconoscenza di estrema attualità, una lente che aiuta non solo a definire con grande chiarezza e precisione le linee e confini del carattere o dell’Io, ma che orienta anche quel movimento evolutivo che oltre il carattere può condurre.

    L’uso dello strumento astrologico non può limitarsi alla conoscenza del suo meccanismo. Certo quella tecnica è una conoscenza indispensabile ed esaltante, che spalanca le porte di un nuovo affascinante mondo. E tuttavia non è che il primo piccolo passo. Il vero sviluppo della conoscenza astrologica coinvolge necessariamente la questione etica: cosa ne facciamo delle conoscenze astrologiche? In che modo le usiamo? La sfera di interesse e d’azione dell’astrologia è veramente circoscritta alle regioni dell’Ego, della convenienza, del potere? Per noi l’astrologia è un ponte tra l’individuo, l’umano e ciò che circonda l’individuo. L’altro da sé. Che forse non è così “altro”, lo sembra soltanto. E allora, se noi rispettiamo ciò che ci circonda, rispettiamo noi stessi. Se lo conosciamo, conosciamo noi stessi. Se lo miglioriamo, miglioriamo noi stessi. L’uso dello strumento astrologico, specie se applicato nell’analisi di un’altra persona, ha senso, per noi, solo se chi lo usa ha una mente limpida e nell’analisi stessa è attento non solo all’altro, ma anche, e continuamente, alle proprie proiezioni. E allora diventa necessario che chi studia ed esercita la disciplina astrologica non si rinchiuda nei confini della sola astrologia, ma attinga conoscenze e competenze percorrendo i sentieri della psicanalisi, della filosofia, dell’arte, della letteratura, in una parola delle scienze umane in generale.

  41. Andrea Fontana ha detto:

    Egregio signor Giovanni Mazzitelli,
    lei ha chiesto:
    1) una prova tangibile che l’astrologia segua le regole del metodo scientifico
    2) Perché l’astrologia ha bisogno di definirsi scienza?
    RISPOSTE:
    1) lei e nessun umano sulla faccia del nostro pianeta troverà mai prove tangibili, perché le abbiamo già detto e ripetuto che l’ASTROLOGIA non fa parte della SCIENZA CONCRETA, la quale è dominata dalla mente concreta e dalla LEGGI FISICHE, bensì delle SCIENZE ASTRATTE, che sono collegate alla mente astratta e alle LEGGI SPIRITUALI E COSMICHE.
    2) L’ASTROLOGIA è già una Scienza Astratta, quindi non ha bisogno di definirsi in alcun modo, semmai di essere studiata e verificata con le Leggi Spirituali e Cosmiche per essere compresa, anziché negata aprioristicamente come fanno gli scientisti mentaloidi (di cui non ci interessa un bel niente).

    Quindi se non si studiano ed applicano le Leggi spirituali e Cosmiche non si troverà mai nessuna prova, ma non solo per l’Astrologia, anche per tutti gli altri argomenti delle Scienze Astratte, Esoteriche ed Iniziatiche.
    Concludo con un semplice esempio: sarebbe come se volessimo andare su Mercurio con un idrovolante, oppure su Venere con una mongolfiera! Nessun essere umano sarebbe in grado di farlo ed a nessun uomo sano di mente verrebbe in mente di usare tali mezzi per compiere una simile impresa. Eppure è quello che tanti scientisti vorrebbero fare usando le Leggi Fisiche per cercare ciò che si può trovare solo con le Leggi Spirituali, ma costa un’immensa fatica e sacrifici a non finire studiare ed applicare queste Leggi, per questo è molto più comodo e redditizio studiare e sfruttare solo le Leggi Fisiche.

    Si riporta l’elenco delle Leggi Spirituali e Cosmiche studiate e spiegate nel “Trattato sul Fuoco Cosmico”, ma non ci chieda di dimostrarle perché a volte non basta una vita intera per farlo, e comunque non sta a noi dimostrare che sono giuste, semmai sta a chi non crede dimostrare che sono false, ma nessuno è mai riuscito a confutarle, al contrario tanti studiosi hanno dimostrato che sono giuste (Roberto Assagioli, Foster Bailey, Douglas Baker, e tanti altri)

    Elenco tratto da: “Trattato sul Fuoco Cosmico” – Alice Bailey (Maestro Tibetano D.K.)

    Le Leggi Fondamentali:

    Legge di Evoluzione (Armonia e Risonanza)
    Legge del Karma e della Rinascita (Polarità e Compensazione)
    Legge di Corrispondenza e Analogia

    Le tre Leggi Cosmiche:

    Legge di Economia (Materia)

    4 sottoleggi:
    1) Legge di Vibrazione
    2) Legge di Adattamento
    3) Legge di Repulsione
    4) Legge di Attrito

    Legge di Attrazione (Anima)

    11 sottoleggi:
    1) Legge di Affinità chimica
    2) Legge del Progresso
    3) Legge del Sesso
    4) Legge del Magnetismo
    5) Legge di Irradiazione
    6) Legge del Loto
    7) Legge del Colore
    8) Legge di Gravitazione
    9) Legge di Affinità planetaria
    10) Legge di Unità solare
    11) Legge delle Scuole

    Legge di Sintesi (Spirito)

    5 sottoleggi:
    1) Legge di Astrazione
    2) Legge di Liberazione spirituale
    3) Legge di Distruzione della forma
    4) Legge di Omogeneità e Unità essenziale
    5) Legge di Moto progressivo

    Le sette Leggi Sistemiche:

    Sono Leggi in analogia con i Sette Raggi
    1) Legge di Vibrazione
    2) Legge di Coesione
    3) Legge di Disintegrazione
    4) Legge del Dominio Magnetico
    5) Legge di Fissazione
    6) Legge dell’Amore
    7) Legge di Sacrificio e di Morte

    Le Leggi Planetarie:

    1) Legge di Immersione
    2) Legge di Capitolazione
    3) Legge di Materializzazione o Radianza celata
    4) Legge della Morte
    5) Legge di Compensazione amorevole

    Inoltre:
    Le Leggi del Pensiero
    Le Leggi di Gruppo
    Le Leggi del Discepolato

    • Maurizio Sabattini ha detto:

      Caro Giovanni, come le dicevo nel mio precedente intervento, l’astrologia negli ultimi cinque secoli non ha avuto uno sviluppo univoco, indirizzandosi verso un’unica foce ma si è dispersa in mille rivoli. Pesatori e Andrea Fontana, gli oroscopici (detti volgarmente oroscopari) ne sono una piccola dimostrazione.

  42. Bene quindi tutti concordate che per definire l’astrologia una scienza, bisogna negare gli ultimi 400 anni di storia della scienza. Vorrei essere molto chiaro su questo punto: parliamo di due mondi diversi, ciò che scrive il signor Fontana, ha per me ogni rispetto, ma nulla ha a che vedere con il concetto di scienza moderna, ben sottolineati sia da Phoenix68 che dal signor Sabattini, il quale erra pero’ nel non capire che in termini moderni tutto ciò che segue il metodo scientifico e’ scienza per cui ad esempio, fra scienza della alimentazione, intesa come percorso che definisce attraverso il metodo scientifico l’alimentazione, e scienze astrologiche intese come conoscenze astrologiche c’è una bella differenza.
    Quindi alla mia prima domanda la risposta che date tutti e’: l’astrologia non può essere considerata una scienza secondo i canoni della scienza moderna attualmente riconosciti e basati sul metodo scientifico, si può ad essa associare invece la parola scienza nei termini etimologico della parola intesa come conoscenza basta su sensazioni e percezioni e storia dell’essere umano. Ma non esiste alcuna prova che l’astrologia possa seguire il metodo scientifico e quindi essere intesa come una scienza moderna (o concreta). Siete d’accordo?
    Ora veniamo alla seconda domanda, ma la pongo allora in termini diversi: esiste una ragione per confondere scienza moderna e scienza intesa come conoscenza? scienze astratte e scienze concrete?
    Mi sembra che anche Pesatori nel suo articolo, a parte l’incipit in cui ricorre al termine scienza, parli sempre (correttamente a mio modo di vedere) di conoscenza, sensazioni, storia, etc, etc.
    Concludendo, cosa ci guadagnano le scienze astratte a definirsi scienze piuttosto che conoscenze?

    • Maurizio Sabattini ha detto:

      Se un qualsiasi esperto di astrologia riuscisse a intuire qual è la legge della fisica che ad ogni evento importante individuale vi associa un certo numero di aspetti planetari molto precisi (capisco che la cosa descritta così è comprensibile solo agli addetti ma la spiegazione per chi non lo è sarebbe lunghetta), il metodo scientifico da seguire lo si troverebbe probabilmente in modo relativamente facile. Provo a farle l’esempio di Newton che riposa sotto un melo e a un certo momento vede cadere a terra uno dei suoi frutti, essendo tutt’altro che ingenuo non pensa che ciò sia opera di un folletto e neppure di Dio. La sua intuizione gli dice che qualcosa attira tutti i frutti verso il basso e questo qualcosa la chiama forza gravitazionale. A questo punto sorge il problema di come calcolarla questa forza, quindi metterà in piedi un metodo scientifico per determinarla: prima la parità di peso, di altezza e il calcolo del tempo impiegato, poi la disparità di peso, di altezza e del tempo impiegato, ecc. Se i conti matematici tornano, la legge è in gran parte già dimostrata. L’astrologo di oggi si trova nella primissima fase, sta sotto la pianta e osserva quel che ho accennato sopra (a ogni importante evento umano o non umano corrispondono sempre aspetti planetari molto precisi), chiama la cosa “influenza astrale o planetaria” ma non ha alcun strumento meccanico o elettronico a disposizione per misurarla, per stabilirne matematicamente le caratteristiche scientifiche. Certo Newton potrebbe obbiettare che i transiti planetari non c’entrano nulla nel caso della caduta della mela, perché la responsabilità è in gran parte della forza di gravità, unita magari a quella del vento, favorita o sfavorita dalla posizione del frutto (esposizione agli agenti atmosferici) ma c’è che, a cadere dall’albero, sono soltanto le mele che hanno completato un loro determinato ciclo (e non è affatto detto che questo coincida con la loro maturazione).
      L’astrologia non dice che tutte le mele sono uguali ma che ciascuna ha la sua storia (una nascita, una crescita, una maturazione, ecc.). Attraverso i transiti planetari applicati al tema di nascita, l’astrologia è in grado di seguire ogni singolo passaggio, prevederne i momenti di massima crescita e anche quelli di massima crisi (la mela cadrà soltanto quando uno di questi cicli raggiunge il suo apice).
      Per discutere di tutto questo ci vuole la collaborazione dei fisici, ciò che posso fare io, è immaginarmi una teoria in cui i transiti planetari (ciascuno con le proprie caratteristiche) assumono ciclicamente un ruolo attivo, solitamente non determinante, sia sulle cose materiali che immateriali (es. matrimonio), un po’ come possono incidere i fattori ambientali.
      Ciò che io ritengo meno probabile, infatti, è che l’influsso astrale sia soltanto una specie di grande fratello che segue rigorosamente attimo, dopo attimo, ogni singolo oggetto o essere vivente dell’universo, non intervenendo mai negli accadimenti individuali e limitandosi soltanto a registrarli (astrologo sotto il melo).
      Quindi, come prima ipotesi potrebbe trattarsi di una forza non ancora scoperta, tipo quella gravitazionale o elettromagnetica, in grado quindi d’interagire con gli elementi subatomici della materia ma immagino che anche per i fisici questa cosa sia considerata assai poco probabile.
      Come seconda ipotesi io direi che si potrebbe trattare di un fenomeno da inquadrare nell’ambito della meccanica quantistica, dove non esiste alcun scambio d’informazioni tra i corpi materici ma esiste comunque una legame tra questi, un po’ come accade con le particelle correlate che, quando una delle due cambia il suo stato o semplicemente direzione, l’altra reagisce istantaneamente adeguandosi alla nuova realtà con un analogo cambiamento di stato o di direzione.
      Per ora mi fermo qui.

      • Gentile sig. Sabattini, innanzitutto la ringrazio per le puntuali ed acute osservazioni, anche in parte ben poste da un punto di vista scientifico, cosi’ come anche il buon Phonix sta cercando di fare, dandomi della bibliografia, trovo che sia il modo giusto e opportuno di scambiare le opinioni. Ho pero’ l’impressione che lei veda il metodo scientifico, e la scienza moderna come qualcosa di DETERMINISTICO. E quindi ben venga l’esempio della mala di Newton, ma il metodo scientifico in realtà non e’ affatto legato a questo tipo di interpretazione. Esempi ne sono la medicina, molte delle scienze informatiche, dell’alimentazione etc, etc che qualcuno ieri enunciava erroneamente per dire che come si aggiunge la parola a queste materie lo si deve fare anche per l’astrologia.
        Vede non e’ tanto importante dimostrare che una teoria sia verifica o meno al 100% perché qualcosa diventi scientifico: la teoria della relatività generale non e’ mai stata dimostrata nella sua interezza (mancano le onde gravitazionali, predette e mai misurate), ma nessuno si sogna di dire che Einstein non fosse uno scienziato, perché ha affrontato il problema attraverso il metodo scientifico.
        Ora l’astrologia e’ antica quasi quanto l’uomo, perché nessuno ad oggi si interroga se e come affrontarla in modo scientifico? E’ possibile che l’unica risposta sia quella di Fontana, insensata scientificamente ma assolutamente consistente per chi ritiene di poter spiegare i massimi sistemi.

  43. Phoenix68 ha detto:

    statistiche: books.google.it/books?id=F2atyc9IjaAC&pg=PA12&lpg=PA12&dq=statistiche+gauquelin+marte&source=bl&ots=mFQXN3wF0z&sig=986XI2_cJSLwTwKBibUgh0iC0V0&hl=it&sa=X&ei=fFQuUNmNN6rl4QTXu4CwCQ&ved=0CDEQ6AEwAA#v=onepage&q=statistiche%20gauquelin%20marte&f=false

  44. Phoenix68 ha detto:

    Alcune statistiche positive e negative possono esssere utili per comprendere la buona fede di alcuni e che si cerca di trovare una o più verità sulla funzionalità della vera Astrologia : http://books.google.it/books?id=F2atyc9IjaAC&pg=PA12&lpg=PA12&dq=statistiche+gauquelin+marte&source=bl&ots#v=onepage&q=statistiche%20gauquelin%20marte&f=false

  45. Phoenix68 ha detto:

    Possibili fondamenti scientifici dell’astrologia ?! M. Celada “scienziato” di Cibernetica dedicandosi anche alla verifica dell’Astrologia è arrivato a certe conclusioni [scritte nel suo sito]… si può acoltare su YouTube alcune pillole utili
    http://www.youtube.com/watch?v=hZaLP-efBUM&feature=relmfu http://www.youtube.com/watch?v=7075civKu_o&feature=relmfu

  46. Alessandro Scrocco ha detto:

    Vietare? Lei ritiene le persone così poco capaci di senso critico? Mi dia allora una definizione scientifica di “scienza del tempo” e chieda a Pesatori di fare lo stesso, no? Cordialmente.

    • Gentile sig Scrocco, ho già espresso più volte in questo post e in altri sul mio sito, cosa io intenda per vietare: ritengo che vi siano delle ragioni legate all’educazione che giustificano il divieto, così come ci sono le leggi, esiste la politica e l’etica che definiscono cosa OGGI sia opportuno o meno. Che peraltro non è detto che sia GIUSTO. Come già espresso più volte non ho alcune intenzione di vietare che si parli di astrologia per radio, ognuno come giustamente dice lei ha sufficiente capacita’ critica per seguire l’astrologia in modo assolutamente metafisico come fa il sig Fontana, oppure ritenendo che realmente ci sia modo di dimostrare che l’astrologia abbia delle basi statistiche che la rendono una scienza come fa phoneix68.
      Da laico penso che sbaglino quegli scienziati, frequentemente americani, che danno alla scienza un valore diverso da quello prettamente definito dal metodo scientifico, così come chi vuole, per una qualche ragione alla quale non mi è ancora stata data risposta, associare la parola scienza a ciò che si svolge in contesti diversi e con modalità e finalità differenti. A entrambi vieterei di confondere i concetti, senza alcuna distinzione…
      Personalmente ritengo che sia un errore confondere la scienza, come è intesa da 400 anni a questa parte, con l’astrologia, e sicuramente non ho una teoria del tempo, ancor peggio una scienza del tempo, come il sig. Pesatori, che se capisco bene l’articolo di che hanno qui riportato, vuol dire CONOSCENZA del tempo.
      la conoscenza in questi termini NON appartiene alla scienza moderna e tantomeno a me. Ma io non confondo i due emisferi, perché invece dall’altra perte c’è questa esigenza?

      • Alessandro Scrocco ha detto:

        Mi permetta di esprimere le mie perplessità. Potremmo dire lo stesso di facoltà universitarie che riportano il titolo di “Scienza”. Un esempio? “Arti e scienze dello spettacolo” come anche “Scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e della formazione” o ancora “Scienze anrtropologiche”. Il discorso va inquadrato sotto un profilo epistemologico, epistemologico, un antropologo, uno psicologo, un artista un

      • come sempre ha tutto il diritto di esprimere le sue perplessità in assoluta libertà… alla faccia del titolo di questo post 😉
        pero’ faccia attenzione che non e’ la materia che rende una cosa scientifica o meno, e’ il metodo con cui la si affronta. Confesso la mia ignoranza non conoscendo il programma di arte e scienza dello spettacolo, ma se per comunicare, studiare la storia dell’arte, la psiche di una persona, l’evoluzione dell’uomo o qualche altra cosa si e’ usato il metodo scientifico, per me lei e chiunque altro ha tutto il diritto di associare a qualunque materia la parola scienza. Viene fatto questo con l’artrologia? Il testo di Pesatori su la “scienza del tempo”, riportato da Phonix in questo blog, mi pare dimostri il contrario…

  47. Phoenix68 ha detto:

    Precisazione e ultimo intervento : Quello che volevo dire è che io non affermo che l’Astrologia o una qualsiasi delle sue tecniche o asserzioni funziona perché è supportata dalla statistica. o dalla Sientificità Io affermo soltanto che nel mio piccolo, nel mio privato, per come la uso io, nelle piccole applicazioni quotidiane l’Astrologia nel suo complesso dimostra di funzionare………… Cordiali Salutoii a tutti .

  48. Francescoz2 ha detto:

    Scusate ma impedire a Pesatori di parlare in un certo modo non è una cosa che fa parte della disputa Astrologia-Scienza, bensì un modo sottile per influenzare la sua libertà di esprimersi.
    A me Giovanni, lei sembra la persona che tira il sasso e ritrae la mano. Inoltre, perchè oltre a Pesatori che usa secondo lei termini impropri, non cerca di evitare ad altri pezzi da 90 della tv come Sgarbi, come Vespa e simili, per esempio, di usare termini a iosa riguardo la cronaca nera e di fare frasi e parole decisamente improprie? E dei vari TG1 e simili? Che hanno fatto e continuano a fare disinformazione?
    Riguardo a lei Maurizio, non è una cosa dovuta il fatto che sui blog si debbano scrivere i nomi e cognomi propri, perchè il senso di andare su internet è anche quello di non dover urlare a destra e manca i propri dati. Inoltre, dato che lei era concentrato sulla discussione, non vedo perchè si è fossilizzato su questo punto,.

    • Gentile Francesco,
      Io sono un ricercatore e cerco di non essere qualunquista, parola che ormai sembra essere passata di moda, dato che tutti siamo diventati tuttologhi e spariamo a zero su qualunque cosa, largamente inclusi moltissimi scienziati.
      Personalmente, e se legge gli altri articoli di questo mio blog può farsene una idea, vedrà che qui scrivo liberamente i miei pensieri ma su temi di cui penso di avere un minimo di competenza. Peraltro, seguendo i link a me legati, probabilmente può facilmente capire che avrei vettori d’informazione ben più importanti di questo personale blog a disposizione per fare una pressione su l’opinione pubblica. Ovviamente non lo faccio, perché ritengo che sia questo il fine di questo scandaloso post su cui troneggia la tanto contesta parola vietare.
      Le do quindi il ben venuto, e se legge le mie risposte alle osservazioni di altre persone, ho gia’ risposto piu’ volte alla critica di voler influenzare in qualche modo la libertà di espressione di del sig Pesatori e di tutti gli astrologi. Pensi con calma alla ragione delle leggi e conseguentemente dei divieti che ci sono nella nostra vita e valuti se ve ne sono di opportuni o no, pensi in particolare a quelli che servono per la nostra educazione, se mai ne fossero rimasti… per me non usare la parola scienza in modo appropriato e’ un errore educativo, e come più volte detto non giova ne alla scienza ne alla astrologia, confonde solo ed inutilmente le idee.

  49. Maurizio Sabattini ha detto:

    Caro Giovanni, non è che io non conosco in assoluto il metodo scientifico moderno, qualcosa bene o male ho studiato anch’io e se invece di avere solo dei riscontri oggettivi personali sull’attendibilità e precisione dei transiti planetari in rapporto agli eventi, io avessi una spiegazione scientifica fornita dai dai fisici o dagli astrofisici, bene o male proverei anche la sperimentazione che utilizza il più rigoroso dei metodi.
    Le dirò che recentemente ho aperto un gruppo di astrologia su facebook, con un post introduttivo che descriveva gli esperimenti (a cui ho assistito personalmente) del Dr. Sergio Stagnaro (massimo esperto mondiale di semeiotica biofisica), dove egli dimostra come sia possibile diagnosticare, nell’arco di pochi secondi, un reale rischio congenito (RRC) mediante l’uso di un semplice fonendoscopio (una visita completa, se il paziente è perfettamente sano, dura generalmente un minuto, se presenta invece del terreno fertile a qualche RRC, può durare una decina di minuti al massimo).
    Questo scienziato, ormai ottantenne, si batte inutilmente da diversi anni per richiamare l’attenzione dei ricercatori e dei responsabili della sanità italiana, per ottenere una sperimentazione scientifica in merito alla validità delle sue scoperte.
    Bene, lei pensa che prima o poi glie la concederanno, rischiando in tal modo che possa aver ragione su come si deve fare la prevenzione in Italia per quanto riguarda le più gravi malattie, come il cancro, il diabete e le malattie cardiache, facendo così risparmiare allo stato e alle regioni milioni e milioni di euro? Garattini e Veronesi sarebbero i primi a subirne le conseguenze.
    Se ora si dovesse mai chiedere il motivo per cui ho avviato il gruppo parlando di semeiotica biofisica anziché di astrologia, le dirò che ciò è dovuto al fatto che Stagnaro ha individuato una serie di punti del corpo (che chiama trigger points) che, una volta opportunamente stimolati (pizzicotto o leggera pressione), in presenza di RRC, producono un’istantanea reazione dello stomaco che si dilata o si contrae. A torto o a ragione i trigger points mi hanno fatto pensare ai pianeti radix di un individuo, mentre la stimolazione dei suddetti punti sensibili, ai transiti planetari quando si applicano ai pianeti radix mediante aspetti molto precisi.
    Le dirò di più, qualche tempo dopo l’apertura del gruppo di astrologia, approfittando del fatto che si erano iscritti diversi astrologi, ho provato a lanciare una sperimentazione che consisteva nell’individuare la data esatta di una decina di avvenimenti documentabili (matrimonio, nascita dei figli, morte di un famigliare, ecc.), che riguardavano una persona anonima, partendo dall’anno in cui ciascun avvenimento si è verificato. Ebbene, solo due astrologi hanno partecipato, rispondendo però ad un solo quesito, segno che a molti di loro il fatto che l’astrologia possa avere basi scientifiche importa ben poco.
    Quindi può vedere che, effettivamente, c’è qualcuno che s’interroga su come affrontare l’astrologia in modo scientifico, poi se questo qualcuno ha dei forti limiti, la colpa non può essere tutta sua ma anche di chi non fa nulla per aiutarlo.

    • Caro Maurizio,
      vede lei sta sottolineando proprio le ragioni del titolo e contenuto di questo post. Penso che sia un errore parlare di astrologia come di una scienza quando ancora ci si “interroga” se essa possa esserlo o meno, confondendo le idee…
      Come lei ben sottolinea con la storia di Stagnaro, il caso Di Bella, e tante altre storie simili, hanno tutte le loro ragioni, giuste o meno, di essere prese in considerazione dal mondo scientifico.
      Io sono un ricercatore figlio di nessuno, mio padre era un rappresentate e mia madre lavorava in una tipografia, e pure a me il mondo scientifico non ha mai rifiutato alcun lavoro, idea, etc, etc… Allora mi chiedo: lei e’ proprio sicuro che a prescindere dalla validità delle cure con la semeiotica biofisica, il Dr. Stagnaro abbia mai effettivamente lavorato e affrontato il problema in modo scientifico, scrivendo articoli valutati da referee internazionali, partecipando a conferenze dove il proprio lavoro viene presentato e analizzato da tutti, in modo pubblico?

      • Maurizio Sabattini ha detto:

        Caro Giovanni,
        come ho avuto già modo di dirle, io sono un veterano di internet e posso dunque testimoniare che in passato i gruppi di astrologia che man mano venivano aperti, subivano severi attacchi da parte degli astrofili e da parte di alcuni agguerriti esponenti del CICAP che ronzavano nella cerchia di Piero Angela. Entrambi si lamentavano per le attenzioni che la TV e la radio di stato rivolgeva agli oroscopisti, però, invece di prendersela con i dirigenti RAI, preferivano ridicolizzare gli iscritti più autorevoli dei gruppi astrologici. Per questo motivo, quando ho letto il titolo della discussione, ho pensato che dietro quel desiderio di vietare l’uso del termine scienza legata all’astrologia, ci fosse in realtà la solita invidia degli spazi che gli oroscopisti riescono a ottenere nei canali RAI, come se fossero questi a scegliere i palinsesti. Lei dice che non si tratta di questo ma non sono del tutto convinto (Ha avuto inviti pressanti in merito?).
        Di pesatori so che non è il classico oroscopista, è possibile che con la dicitura “L’astrologia è la scienza del tempo” lui intendesse dire che, con l’uso corretto dei transiti planetari, si possono esaminare sia eventi del passato, sia quelli del presente che del futuro. Ad esempio: di questa particolare crisi economica, che ha colpito gran parte dell’Europa, ne è già stata individuata la durata e i giorni di massima crisi, che coincideranno con il ripetuto raggiungimento di massima tensione provocato da un aspetto dissonante tra Urano e Plutone. Le anticipo che tale massima tensione sarà raggiunta nuovamente nei giorni 19, 20 e 21 settembre.
        Su Stagnaro, le posso dire che ha speso i suoi ultimi anni di lavoro come ricercatore al Gaslini di Genova, quindi il metodo scientifico dovrebbe conoscerlo bene, infatti nessuno si è mai permesso di contestare i risultati delle sue ricerche, poi ha varie pubblicazioni su riviste specializzate ma non in Italia, dove è palesemente ostacolato. Comunque basta digitare su un qualunque motore di ricerca il suo nome o il nome della società, che ha recentemente fondato (SISBQ), per trovare migliaia di voci. A sostenerlo particolarmente adesso ci sono vari medici, tra cui un cardiologo che lavora al Cardarelli di Napoli nel reparto di rianimazione, che si sta prodigando ad insegnare le manovre di Stagnaro ai giovani medici che fanno tirocinio. Lì, lo scopo è quello di salvare delle vite, perché non sempre le strumentazioni disponibili (auscultazione cardiaca, elettrocardiogramma e ecocardiogramma) sono in grado di rilevale i molti guai a cui può andare incontro un cuore e in questi casi la risposta positiva al test di Stagnaro, può evitare al paziente di essere rispedito a casa. Comunque, la sua peculiarità non è la cura di una malattia grave ma la scoperta di una eventuale predisposizione genetica (RRC) a tali malattie. Lei può ben immaginare quale enorme affare sia per le cliniche private e pubbliche ricevere milioni di donne ogni anno per mammografie il pap test. Diversamente, in pochi secondi un medico, che ha imparato la specifica manovra di Stagnaro (ce n’è una per ogni RRC) può diagnosticare anche sulle bambine se presentano un terreno oncologico (TO) oppure no. Ma è chiaro che per evitare che le donne risultate negative non debbano sottoporsi periodicamente ai controlli suddetti (cosa che farebbe risparmiare parecchio alla sanità) si debbano sottoporre a lunga sperimentazione le tecniche di Stagnaro. Il fatto è che in Italia non vogliono nemmeno iniziarla e certo lui è un po’ troppo anziano per andarsene in giro per il mondo. Chissà, forse ci riusciranno i suoi giovani e promettenti allievi.

      • Io non sono ne un astrofilo, ne uno del CIPAC. E se dico una cosa intendo quella che dico, non quella che pensa lei. Mi pare di aver già spiegato sia le ragioni di quello che scrivo, squisitamente educative, e sia che se dovessi fare una battaglia contro gli astrologi avrei ben altri mezzi che scrivere sul mio blog quello che penso.
        Vedrà che se le teorie di Stagnaro sono valide, avranno pieno successo senza problemi. Non sempre è sufficiente una vita per raccogliere i frutti del proprio lavoro, specialmente in campo scientifico.

  50. Ford Taunus ha detto:

    Comunque concordo col Vietare a Pesatori o chi per esso di utilizzare il termine SCIENZA per parlare di Astrologia a prescindere dalla sua buona Fende di divulgare la materia via telecomunicazioni radio o tv internet che sia …

    NON concordo invece sull’obbligatorietà di non rispettare la Privacy altrui divulgando dati privati [o presunti tali] di altri utenti che per tutelarsi da varie situazioni utilizzano NikName diversi dalla reale identità dato che si distaccano dalla vita quotidiana quando entrano nel virtuale volendo tenerle separate.
    La correttezza e anche la lealtà verso terzi non centra niente [ al contrario la slealtà domina ] … in qualunque Forum Blog, e simili la maggioranza non usa il proprio Nome reale poi c’è chi usa il secondo nome o cognome ma lo decide il soggetto stesso prendendosi le proprie responsabilità seppur non sempre evidenti ed in casi particolari… ecc

  51. Carissimi, ho trattato alcuni dei vostri ultimi commenti come spam, perché non attinenti al discorso, parleremo dei nickname e delle identità su internet in un’altra occasione. Sappiate che comunque io, come gestore del blog, so chi scrive e so anche se scrive con un secondo nick. Quindi d’ora in poi seguirò la politica che se i commenti non sono attinenti all’articolo li rimuoverò.

    • Maurizio Sabattini ha detto:

      Giovanni, via, non mi pare il caso di arrabbiarsi… con tutte le storture che ci sono in Italia in questo periodo, farsi promotore di una battaglia di tipo educativo e partire con lancia in resta contro chi, a suo parere, utilizza impropriamente il termine scienza, francamente a me sembra un po’ esagerato. Comunque adesso le credo e, con i miei interventi, spero di aver contribuito a fare chiarezza su un po’ di cose. Grazie per l’attenzione che mi ha dedicato. Un caro saluto.

      • Caro Maurizio,
        non mi arrabbio affatto, mi scuso se e’ sembrato dal tono. Ci tengo solo che siano chiari i termini della discussione, dei miei interventi, di questo post.
        Ha sicuramente contribuito ad una discussione costruttiva, la ringrazio.

  52. Astromauh ha detto:

    Credo che quando Marco Pesatori parla di scienza del tempo, non pone l’enfasi sulla parola scienza, ma sulla parola tempo. In altre parole non credo che Pesatori reclami la scientificità dell’astrologia, ma che stia piuttosto cercando di spiegare il suo funzionamento, ossia il modo in cui l’astrologia si manifesta.
    Personalmente attribuisco alla parola scienza il significato di conoscenza, per cui ritengo giusto associarla all’astrologia. Mentre se per scienza si intende l’applicazione del metodo scientifico, allora non ci siamo, perché quasi nessun astrologo si occupa di astrologia seguendo il metodo scientifico. Non ci sono discipline scientifiche o non scientifiche in se, tutto dipende dal tipo di approccio che si ha con la materia.
    In questa discussione sono state citate le statistiche di Michel Gauquelin, che rappresentano sicuramente un esempio di metodo scientifico applicato allo studio dell’astrologia.
    Però anche questo studio scientifico sull’astrologia viene utilizzato in modo improprio dagli astrologi, che ne fanno uno strumento di propaganda per legittimare l’astrologia.
    Le statistiche di Gauquelin non possono dimostrare tutta l’astrologia, ma solo alcune cose, quali ad esempio l’influsso di Marte sui campioni sportivi.
    In realtà non si può parlare di dimostrazione scientifica nemmeno per le statistiche di Gauquelin. Credo che Gauquelin avesse ragione, però non si può avere la certezza assoluta che sia cosi’, per diversi motivi. Il lavoro di Gauquelin rimane comunque interessante, ma invece di essere uno stimolo per ulteriori ricerche, è diventato un trofeo da esibire agli scettici, e una giustificazione per esimersi da ulteriori dimostrazioni, perché tanto l’astrologia sarebbe già stata provata da queste statistiche, e questo è sbagliato. Gli astrologi polemizzano tra loro su tantissime cose, proprio perché nessuno è in grado di dimostrare la validità delle proprie affermazioni. Se fosse applicato il metodo scientifico non ci sarebbero tutte queste disparità di opinioni.
    C’è un astrologo italiano che da oltre 20 anni, afferma di aver compiuto una ricerca statistica, e di aver ottenuto dei brillanti risultati. Lo stesso Phoenix che ha citato la statistica di Gauquelin, cita spesso anche la statistica di questo astrologo, o almeno lo faceva fino a qualche tempo fa.
    Solo che la statistica di quest’astrologo non l’ha mai vista nessuno.
    Se si può sostenere per 20 anni di aver ottenuto dei brillanti risultati, ed essere creduto sulla parola, senza che a nessuno sia venuto in mente di richiedere questi risultati o di replicare questa statistica, questo significa che gli astrologi non hanno nessuna cognizione di cosa sia la scienza, e non hanno nessuna intenzione di dimostrare la validità dell’astrologia.

  53. Antares Stanislas ha detto:

    Salve, sono Antares Stanislas, un astrologo. Io condivido “una posizione di mezzo”. L’astrologia per me non è una scienza ma sicuramente è valida, reale, funziona. Troverei quindi corretto non usare il termine scienza come ritengo giusto non denigrare la realtà dell’astrologia e dare il dovuto rispetto agli studiosi di questa pseudoscienza come si dovrebbe, per fare un esempio, dell’omeopatia (pseudoscienza, non ritenuta ufficiale e valida scientificamente) relativamente alla scienza medica.

    • Condivido pienamente il suo commento e aggiungo: fa male ad entrambi confondere ruoli e campi, ognuno poi e’ libero di ritenere piu’ o meno valida la scienza o una pseodoscienza. Ma questo e’ un’altro discorso, che nulla ha a che vedere con i metodi usati dalla due dscipline.

  54. DAVID ha detto:

    “L’enorme differenza fra l’astrologia e le altre scienze, se posso metterla in questa maniera, è che l’astrologia non tratta di fatti ma di profondità. Il solido terreno su cui lo scienziato pretende di riposare lascia scoperte, in astrologia, situazioni imponderabili.”
    Henry Miller

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