OpenLabs 2018 @ LNF – Accelerando il Futuro

Il Laboratori Nazionali di Frascati sono lieti
di invitare a: OpenLabs 2018 @ LNF – Accelerando il Futuro

Sabato 26 maggio 2018

INGRESSO LIBERO 10:00 – 20:00
INFN – Laboratori Nazionali di Frascati
Via Enrico Fermi, 40 – Frascati (RM)

Screen Shot 2018-05-18 at 18.42.04I Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN aprono le porte al pubblico Sabato 26 maggio.
Un’intera giornata di scienza per visitare gli esperimenti in corso e osservare la strumentazione utilizzata da ricercatori, tecnologi e tecnici. Sarà possibile accedere a DAFNE, l’acceleratore italiano per la fisica delle particelle.
In programma conferenze, proiezioni, incontri con i ricercatori e l’inaugurazione del nuovo Visitor Centre, uno spazio dedicato a raccontare la fisica degli acceleratori e dei rivelatori di particelle.
Per i più piccoli: lezioni spettacolari, racconti animati di scienza, giochi e laboratori ludico-didattici e tecnologici.

Prevista area ristoro & grill no stop con possibilità di pranzare alla mensa dei Laboratori.
I visitatori potranno usufruire del parcheggio gratuito adiacente la stazione ferroviaria Tor Vergata a 50 mt dall’ingresso LNF.

Ingresso libero, prenotazione consigliata.

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Contatti: openlabs@lists.lnf.infn.it

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Cos’era accaduto

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Parafrasando, sperando che Breton e la Weil me lo perdonino…

Che cos’era accaduto a tutte quelle pretese convinzioni, sempre pronte a esprimersi in termini intemperanti? Si erano prodotti gli slittamenti più inverosimili. II «nazionalismo integrale» dell’uomo del «coltello da cucina» era passato al servizio della collaborazione. I 5S [Gli stalinisti], per via del patto Lega-Forza Italia [germano-sovietico], erano momentaneamente andati a costituire il grosso della «quinta colonna». il PD [II partito socialista] si scindeva, mettendo in luce alcune figure inquietanti. II radical-socialismo, che si era posto, in mancanza di meglio, come solido perno della Terza Repubblica, si agitava di scoglio in scoglio come una boa ubriaca. Se giorni migliori di quelli che vivevamo allora erano destinati a tornare, potevamo essere certi che ci saremmo liberati di quelle categorie, ormai prive di senso.

L’abitudine deve aver avuto fauci voraci perché oggi ci troviamo ancora a questo punto! II gioco delle istituzioni che nessuno ha osato affrontare con il dovuto rigore ha riportato al potere la maggior parte degli uomini dell’anteguerra, e non ha dimenticato i più screditati. La Resistenza quella vera: intendiamo quella nata dal rifiuto individuale dell’oppressione, e non dall’obbedienza a una parola d’ordine tardivamente comunicata a un gruppo, la sola da cui ci si potesse aspettare la necessaria guarigione non ha tardato a essere artificiosamente smembrata e, come tale, già ora non ha più voce in capitolo. Senza più attendere, ci si appresta a riabilitare i traditori. In un modo o nell’altro, i fantocci radicali sono stati rimessi al loro posto. Un centro-sinistra [Un socialismo] sempre più vegetativo non ha, nemmeno agli occhi dei suoi simpatizzanti, grandi possibilità di sopravvivere alia perdita del suo leader principale.

Le sole novità del elezioni [dopoguerra], passibili di modificare l’immagine preliminare che l’osservatore poteva farsi della situazione, consistono, da una parte, nella salita alla ribalta di un Beppe Grillo, intervistato da Avvenire, [Movimento Repubblicano Popolare] che segna un’intromissione della Chiesa nello Stato, dall’altra nel fatto che, poiché nel loro ultimo travestimento i 5S [gli stalinisti] hanno ripreso teoricamente a loro uso e consumo una buona parte degli slogan dell’estrema Destra, l’emiciclo parlamentare potrebbe convenientemente cedere il posto a una rotonda in cui gli antichi estremi sarebbero in comunione.

André Breton, prefazione al
Manifesto per la soppressione dei partiti politici
Simone Weil – 1950

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L’oro blu

2402-0-350x500.jpgIn un pianeta che visto da lontano ci appare blu, solo lo 0,5% dell’acqua è dolce ed utilizzabile*. Fattori geografici, demografici, il riscaldamento globale e lo spreco, uniti ad un gestione economica di questo bene comune che da priorità a gli azionisti piuttosto che alle esigenze della collettività fa nascere a una delle emergenze più importanti del nostro pianeta.
Guerre, immigrazioni, emergenze igienico-sanitarie in un mondo in cui 4,5** miliardi di persone hanno scarso accesso all’acqua appaiono in questo libro in un quadro geopolitico e sociale ben chiaro in cui il Water Grabbing la fa da padrone mostrando il paradosso dell’economia lineare dove 200 litri di acqua producono un litro di Coca-Cola spesso venduta ad un costo più basso dell’acqua del sindaco… A poco è valsa fin ora la risoluzione dell’ONU 64/292 che riconosce l’acqua come un dritto umano, le lotte fatte con il referendum del 2007 e il lavoro della commissione Rodotà sui beni comuni che ancora non ha trovato un quadro legislativo che l’accolga, in un paese in cui quattro multiutility pubblico-private si dividono oltre 2 miliardi di euro di utili.
Questo interessante saggio di Emanuele Bompan e Marirosa Iannelli va letto non solo per i tanti dati che narrano l’incredibile stato in cui ci troviamo ma anche per la visione civile e politica che l’oro blu sottolinea.

(*) 70% produzione di cibo, 22 energia e industria, 8% uso domestico
(**) “Secondo il rapporto dell’organizzazione mondiale della sanità. di UNICEF e Human Right Watch, circa il 60% della popolazione mondiale – 4,5 miliardi di persone – non ha bagno in casa né una latrina sicura, appartata, igienica, mentre 862 milioni di persone defecano all’aperto, contribuendo alla contaminazione dell’ambiente e delle acque e incrementando il numero di malattie batteriche.”

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Un ponte tra culture

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Il 20 maggio alle ore 16 nella sala delle Conferenze dell’Abbazia di Spineto si terrà la presentazione del libro “Al CERN la scienza, un ponte tra culture” un libro che unisce l’arte alla scienza. I vari capitoli che lo compongono, redatti da illustri personalità scientifiche del CERN di Ginevra, sono facilmente accessibili sia ad un publico non esperto che a studenti delle scuole medie-superiori ed sono accompagnati da disegni dell’artista mozambicano Justino António Cardoso e da opere di altri artisti europei. Il libro è disponibile su portale, EU-CERN, zenodo in “libero accesso-open access” in italiano, inglese, francese, portoghese, e presto anche in tedesco e spagnolo.
L’evento sarà reso particolarmente interessante grazie alla presenza di due oratori di eccezione, il professor Federico Ferrini, Direttore Generale del progetto Cherenkov Telescope Array, e della professoressa Speranza Falciano, della giunta esecutiva dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Essi ci illustreranno come la ricerca delle onde gravitazionali e lo studio della radiazione Cherenkov generata dagli sciami atmosferici e la ricerca in fisica delle alte energie svolta da molti anni tra l’INFN ed il CERN, siano complementari. Un viaggio fantastico che richiede perseveranza, dedizione e grandi collaborazioni per rispondere alle domande che ci poniamo sull’origine della materia e per comprendere il nostro Universo.
L’evento si concluderà con un cocktail che permetterà ai partecipanti di continuare la discussione con gli esperti nel quadro meraviglioso dell’Abbazia di Spineto.

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Caino e Abele. Una parabola tecnologica

caino_e_abele_13.gifC’erano una volta Caino e Abele,
il primo agricoltore, un po rozzo e irascible, il secondo  allevatore, educato ed intelligente. Abele portando a spasso le pecore, si accorge che avere un bastone era molto utile: gli permetteva di indirizzare gli animali, di battere il terreno quando caminava facendo scappare le bestie e riusciva a spostare le fronde e i rovi evitando di ferirsi. Abele aveva quindi esteso le sue capacità inventando la tecnologia. Anche Dio se ne accorse e lodò Abele. Ma a quel punto Caino si arrabbiò e portò Abele nei campi e con quella invenzione tecnologica lo uccise.
Passarono anni e anche Caino morì, ma uno dei sui discendenti si accorse che se quel pezzo di legno, sagomato opportunamente, poteva essere usato come mezzo per spingere altri gusci di legno sull’acqua. Nacque quindi una innovazione tecnologica.
Nel frattempo la tecnologia progredì e il commercio fiorì, qualcuno più di altri si impadronì il potere, costringendo con la forza gli uomini a remare per lui, inventando la schiavitù.
Buona parte della schiavitù oggi è scomparsa, ma c’è chi usa la carota della crescita economica come fosse un bastone per convincerci che solo così si possa andare avanti, non più usando la tecnologia per migliorare la società, ma scommettendo su quale sia la migliore tecnologia in un futuro lontano.

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Combined readout of a triple-GEM detector

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https://doi.org/10.1088/1748-0221/13/05/P05001

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L’esperimento

lesperimentoSolitamente non amo leggere libri che raccontano idee vicine a quelle che già ho. Si radicalizzano i pensieri e poi si diventa restii al cambiamento, riducendo la capacità di ascoltare. L’esperimento racconta un insieme, di fatti, relazioni e personaggi che tratteggiano gli effetti politici e culturali della società 2.0 nella quale viviamo: la società in cui fatti e informazione sono sostituiti dai dati che rappresentano il nostro psicoprofilo a cui dare in pasto ciò che ci piace di più. Inizialmente in modo un po’ goffo ora più attento, questo disegno sembra aver preso forma creando l’impresa-partito, protagonista della scena politica italiana. Strano come il risultato non sia tanto dissimile dall’effetto delle TV private dello “psiconano”…

Jacopo Iacoboni – L’esperimento – Inchiesta sul Movimento 5 Stelle

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