Sono anni che scrivo e litigo con gli ambientalisti sostenendo che la COP e’ un fallimento, e forse quest’ultima lo ho è stata più di tutte le altre. Non c’era momento più opportuno nel quale i grandi interessi mondiali si dovessero confrontare per mostrare alle nuove generazioni una volontà di cambiamento. Invece non sono stati in grado neanche di accordasi su un’articoletto fatto su misura da chi vorrebbe governare la transizione ecologica continuando a consumare come ha sempre fatto. L’articolo 6 sul quale dovevano lavorate avrebbe dovuto garantire il funzionamento del “mercato” della CO2: il nostro danno ambientale, lo hanno trasformato in un mercato in cui i paesi più ricchi si “ripuliscono la coscienza” bilanciando le loro emissioni con quelle dei paesi emergenti, dove si possono costruire impianti più ecologici, magari costruiti ad opera degli stessi personaggi che nei paesi industrializzati creano il maggior danno (es ENI). Insomma non sono stati in grado di accordarsi nonche’ su come continuare a prenderci in giro, figuriamoci a costruire un mondo migliore…
Scripta manent verba volant
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