Come sarebbe il mondo senza acceleratori e rivelatori di particelle elementari?

DetectorsDailyLife_0Fonte: symmetrymagazine.org

 

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I Raggi Gamma dall’Universo

I Laboratori Nazionali di Frascati sono lieti di invitare al seminario divulgativo del  Prof. Giovanni Fabrizio Bignami, presidente Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
http://www.lnf.infn.it/edu/seminaridivulgativi/2014/bignami/

Giovedi’ 4 dicembre 2014, ore 17
INFN-LNF, Auditorium Bruno Touschek

Il seminario, organizzato nell’ambito della conferenza Bruno Touschek Memorial Lectures 2014, e’ rivolto a docenti, studenti e vasto pubblico. Verra’ offerta una panoramica sui risultati attuali e futuri progetti della ricerca in astrofisica nella regione dello spettro elettromagnetico corrispondente ai raggi gamma.

Giovanni Fabrizio Bignami, astrofisico e scienziato tra i piu’ autorevoli nel settore della ricerca spaziale, e’ attualmente presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Accademico linceo e membro dell’Accademia di Francia, insegna allo IUSS di Pavia e svolge un’intensa attivita’ di comunicazione della scienza e politica della ricerca, oltre ad essere autore di numerose pubblicazioni divulgative.

Ingresso gratuito su prenotazione.
Per prenotarsi:
http://www.lnf.infn.it/edu/seminaridivulgativi/2014/bignami/prenotazioni/

Si informa che il seminario sara’ anche trasmesso in live streaming al seguente link:
http://www.lnf.infn.it/sis/photovideo/streaming.html

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Forza Philea!!! E viva la ricerca…

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Rosetta è la missione sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea e lanciata nel 2004. Il suo obiettivo è lo studio della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La missione è formata da due elementi: la sonda vera e propria e il lander Philae.  Abbiamo intervistato Giovanni Mazzitelli – Presidente Associazione Frascati Scienza e primo ricercatore INFN – Istituto Nazionale Fisica Nucleare

Siamo figli delle stelle? Rosetta al lavoro per comprendere le origini del Sistema Solare.

Rosetta è il mattone fondamentale del programma ESA, l’Ente Spaziale Europeo, Horizon 2000. Lanciata il 2 marzo 2004 ha lo scopo è di effettuare indagini sulle caratteristiche della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenkodopo, comprendere l’origine delle comete e delle relazioni tra la loro composizione e la materia interstellare e studiarne gli elementi fondamentali per capire le origini del Sistema Solare. La sonda Rosetta orbita attorno alla cometa, seguendola nel suo viaggio di avvicinamento e poi di allontanamento dal Sole, mentre il lander Philae, atterrato sulla cometa, permetterà di effettuare le misure 

Qual è il ruolo dell’Italia nella missione Rosetta?

Il contributo italiano alla missione è molto importate. Sono made in Italy tre strumenti scientifici che orbitano attorno alla cometa su Rosetta e che stanno analizzando la superficie da lontano orbitando attorno alla cometa, mentre a bordo del lander Philae è italiano il sistema di raccolta e distribuzione dei campioni, realizzato da Galileo Avionica ed il sottosistema dei pannelli solari. L’Italia ha anche fornito il personale che si è occupato della progettazione lander Philea e ha contribuito al sistema di celle solari ad alta efficienza in grado di garantire la potenza elettrica necessaria anche a distanze dal Sole superiori a 2 volte la distanze terra sole (circa 300 milioni di km).

Quali i risvolti scientifici ed etici del successo di questa missione?

I successi saranno evidenti a lungo termine. Al momento, però la posizione di Philae è parzialmente in ombra, l’illuminazione solare è quindi insufficiente per ricaricare le batterie del lander che sta dormendo in attesa di avere l’energia sufficiente per continuare le misure, mentre Rosetta continua a trasmettere preziose immagini della superficie della cometa. Nell’agosto del 2015, quando la cometa sarà più vicina al Sole, l’illuminazione ricevuta dai pannelli solari sarà sufficiente a ricaricare le batterie e permettere la riaccensione di Philae. L’obiettivo è di studiare attraverso la cometa gli elementi primordiali del sistema solare e rispondere ad alcune domande cruciali, ad esempio, l’acqua presente sul nostro pianeta proviene dalle comete o si è formata sulla terra? Le molecole organiche che hanno dato origine alla vita sulla terra sono state trasportate dalle comete?

La sonda è stata lanciata nel 2004, ed è emozionante pensare che la tecnologia di quel tempo sia riuscita a raggiungere l’obiettivo di atterrare su una cometa dopo un inseguimento di 10 anni e con la quale ci vuole più di un’ora solo per chiederle se sta bene. Un progetto innovativo e di alto livello tecnologico, il lander Philae deve resistere a temperature bassissime, circa 170 gradi sotto lo zero e al suo interno contiene un ‘laboratorio’ per la analisi di dati. Di certo la spedizione porterà a scoperte che ancora non possiamo immaginare.

Cosa risponde ai detrattori che vedono la missione come uno spreco di risorse?

Non c’è prezzo per la conoscenza e parlare di spreco è un errore, l’uomo ha sempre voluto scoprire e ideare dalle sue scoperte cose nuove, che gli hanno permesso di evolversi imparando a usare la natura e le sue leggi per il proprio progresso. E’ sicuramente necessario sviluppare tecnologie e innovazione, ma se ci dimentichiamo della ricerca, della scoperta, non avremo più tecnologia e progresso. E’ vero la ricerca può sembrare un lusso, non ne abbiamo bisogno per sopravvivere, almeno a breve tempo, ma per crescere non si può non investire nella ricerca scientifica I dibattiti sui costi della ricerca denotano ignoranza culturale che deriva da scarsa attenzione posta in questi anni in scuola e formazione, oltre che negli scarsi investimenti in particolare delle imprese italiane in ricerca per nuove tecnologie. Oggi siamo il paese con il numero più basso di ricercatori sotto i 30 anni, fra gli ultimi in Europa per numero di ricercatori pro-capite e abbiamo una emorragia continua di giovani non compensata da un equivalente capacità di attrarre giovani menti dall’estero. Eppure questo è il paese di Galileo e di tanti premi Nobel che hanno reso il Belpaese famoso in tutto il mondo oltre al cibo e l’arte per le sue scoperte. Perché ci vogliamo rassegnare a perdere questa inestimabile ricchezza? Forza Philea!!! E viva la ricerca…

pubblicato su Frascati Scienza 27/11/04: http://www.frascatiscienza.it/2014/11/missione-rosetta-intervista-a-giovanni-mazzitelli/

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#Interstellar, un polpettone #hollywoodiano. Perché confonderlo con la #scienza?

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Ho trovato Interstellar abbastanza noioso. Un polpettone hollywoodiano appena sufficiente. Sicuramente è stata prestata molta attenzione a mettere poche cavolate scientifiche, ma non capisco cosa questo possa portare di buono alla scienza. Continuo a leggere articoli sulla veridicità scientifica del film e su quanto la comunità scientifica sia contenta della sua correttezza, ma interstellar rimane un film di fantascienza con una marea di cose che per le nostre conoscenze attuali non potrebbero mai accadere.
L’unica parte coinvolgente è proprio quando la noia di tempi infiniti di un viaggio spaziale lasciano spazio alla fantasia con onde immense generate in 20 centimetri di acqua, o a un buco nero in cui spazio e tempo contro ogni conoscenza scientifica si annullano per permettere a Marphy di risolvere le equazioni della meccanica quantistica relativistica, che da 80 anni tutti i fisici inseguono.
Esimi colleghi teorici, come l’astrofisico K. Thorne, hanno promosso il film dandogli quasi una connotazione educativa oltre che scientifica, pare infatti che aver usato i supercomputer delle animazioni gli abbiano fatto venire in mente come risolvere problemi di calcolo per la fisica dei buchi neri. Ma siamo sicuri che questo atteggiamento di validazione scientifica di qualcosa che scientifico non può essere, sia realmente educativo? Siamo sicuri, anche se questo è un giudizio personale, che dare tutta questa veridicità scientifica ad un film prevalentemente noioso sia il modo giusto per promuovere una materia che già di per se è seriosa e spesso appare noiosa?
Forse sarebbe meglio lasciare alla fantasia il suo spazio e godersi un bel film navigando in un immaginario che non ha nulla di reale, ma che magari sappia innescare quella voglia di scoperta e creatività fondamentali per chi vuole fare scienza.

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Save the Date – Bruno Touschek Memorial Lectures 2014

touschekBruno Touschek Memorial Lectures 2014 will be held at the INFN Laboratori Nazionali di Frascati, on next December 4th.

This year the Lectures will be dedicated to muon colliders and Higgs factories, in particular Prof. Carlo Rubbia will talk on “A complete demonstrator of a muon cooled Higgs factory”.

Being so close to the 40th anniversary of the discovery of the J/Psi, Prof. Giorgio Bellettini, director of LNF at that time, will recall the observation at Frascati: “Adone: from the multihadron production to the observation of the J/Psi”.

Last, there will follow a general colloquium on astrophysics (in Italian) by Prof. Giovanni Bignami, addressed to the general public.

In the web page below you will find detailed information as well as the registration form: 
http://www.lnf.infn.it/conference/btml2014/ 

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