Negative Ion Time Projection Chamber operation with SF6 at nearly atmospheric pressure

Baracchini_2018_J._Inst._13_P04022.jpg

http://iopscience.iop.org/article/10.1088/1748-0221/13/04/P04022

Pubblicato in News | Contrassegnato , | Lascia un commento

Un codice per il controllo delle Fake news

George-OrwellMi chiedo se sia meglio una notizia finta e sbagliata o un codice che gestisce e controlla l’informazione attraverso un ampia copertura possibile di correzioni fattuali in tutta la Ue. Da persona che si occupa di scienza odio le fake news e le combatto. Ma penso che forse bisognerebbe riflettere bene se il controllo dell’informazione sia la soluzione migliore. Non sono preoccupato che il controllo dell’informazione sia modo di controllare le persone quanto più che questo sia un metodo per superare frettolosamente il problema della nostra ignoranza. Un’ignoranza che andrebbe semplicemente affrontata educando le persone non tanto nelle competenze specifiche ma nella capacità di conoscere, apprendere ed elaborare. Alla fine ciò che rende la scienza più capace delle opinioni di creare progresso è il metodo, prima ancora dei contenuti.

Lotta alla disinformazione online: proposta della Commissione di un codice di buone pratiche dell’UEhttp://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-3370_it.htm

Pubblicato in Editoriali | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Pensionamento di un rivelatore di Onde Gravitazionali

img_20180426_103355-01432043134.jpeg

Nel 90 sono arrivato ai Laboratori Nazionali di Frascati e insieme a me è arrivato il Nautilus, antenna per la ricerca delle onde gravitazionali, strumento che in quegli anni collaborai a montare e sul quale mi laureai. L’anno prima avevo curato un libro – Fisica sperimentale del campo gravitazionale, G. Pizzella assieme a due colleghe, Paola e Mari Alessandra, oggi fra quelle grandiose ricercatrici che hanno permesso di scoprire le onde gravitazionali, in cui si raccontava tutta quella bellissima e semplice fisica delle barre risonanti inventate da Joseph Weber negli anni 50. In quel libro gli attuali interferometri laser, che stanno osservando buchi neri e stelle a neutroni con una frequenza inaspettata, erano raccontati come un progetto avveniristico in appena 3 pagine. Tre pagine sul lavoro dei competitori del Nautilus i quali hanno dimostrato due anni fa’ che Einstein aveva ragione, confermando ancora una volta la teoria della Relatività Generale e sancendo che la semplice fisica e tecnologia del Nautilus era ormai superata.
Il Nautilus è stato oltre 20 anni ad aspettare che esplodesse una supernova nella nostra galassia e ora se ne va in pensione in bella mostra presso il visitor center dei Laboratori Nazionali di Frascati.

Pubblicato in Editoriali | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Io invece, come non sapevo, neanche credevo sapere

71pCBvkNyCL.jpg“Dovetti concludere meco stesso che veramente di cotest’uomo ero più sapiente io: […] costui credeva sapere e non sapeva, io invece, come non sapevo, neanche credevo sapere” – Platone, Apologia di Socrate
Il nostro cervello non contiene più di un gigabyte. Nulla rispetto a quante informazioni un computer e la rete sono in grado di avere a disposizione. Eppure ci ostiniamo a ritenerci competenti, unici e molto più in gamba degli altri. Ci sopravvalutiamo di continuo, mentre non sappiamo nemmeno come funziona il sifone del bagno che usiamo ogni giorno.
In realtà siamo molto ignoranti e viviamo nella illusione della conoscenza e solo attraverso l’accesso alla comunità della conoscenza riusciamo a colmare le nostre lacune e progredire socialmente e scientificamente. E’ bellissimo questo limite del singolo colmato solo dal processo causale che nel nostro cervello si innesca attraverso una intelligenza di gruppo. Di qui la “competenza significa possedere tanto le abilità quanto la conoscenza di cosa serva per essere abili. Ignoranza significa non avere ne la prima ne la seconda”

L’illusione della conoscenza. Perché non pensiamo mai da soli
Steven Sloman, Philip Fernbach
Cortina Raffaello (15 febbraio 2018)

Pubblicato in Editoriali | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

La retorica di Serra e l’ignoranza degli Italiani

30740849_10157316377438835_3128714526438981632_n.jpg

Non c’è che dire Michele Serra è parecchio retorico e radical chic, ma penso che se non si aprano gli occhi su questa scuola e sul fatto che è diventata classista e capace di creare persone che aspirano solo a fare camerieri non ne usciamo. Forse dovremmo renderci conto (Uno sguardo sull’istruzione: indicatori dell’OCSE) che: “la percentuale di adulti in possesso di un titolo di studio terziario come livello più alto d’istruzione conseguita in Italia è tra i più bassi dei Paesi dell’OCSE, con solo il 18% di adulti laureati”; “la spesa pubblica complessiva per l’istruzione dal ciclo primario d’istruzione al terziario ammontava al 7,1% della spesa totale delle amministrazioni pubbliche per l’insieme dei servizi, la più bassa tra i Paesi dell’OCSE e i Paesi partner”; “a differenza della maggior parte dei Paesi dell’OCSE, i tassi d’iscrizione dei 15-19enni sono più elevati nei percorsi di studio a indirizzo professionale (42%) rispetto ai percorsi di studio a indirizzo generale (33%); questa tendenza è riscontrabile anche per gli studenti di età superiore”
“L’Italia presenta una proporzione relativamente bassa di adulti in possesso di un titolo d’istruzione terziario e prospettive relativamente scarse sul mercato del lavoro per i giovani adulti con un livello d’istruzione terziario”.
Al di la di Serra e dei singoli casi, siamo ignoranti e classisti perché chi può permetterselo i figli li fa studiare!

Fonte: http://www.oecd.org/education/skills-beyond-school/EAG2017CN-Italy-Italian.pdf

Pubblicato in Editoriali | Lascia un commento

Penultimi!

Mentre l’Europa vola con l’occupazione (72.2%) noi facciamo da fanalino di coda…

Fonte: http://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/8818246/3-20042018-AP-EN.pdf

Pubblicato in Editoriali | Lascia un commento

Quanto è di moda la scienza?

Screen Shot 2018-04-12 at 12.55.08.pngConoscete google trends? È l’applicazione di google che vi permette di vedere in tempo reale cosa la gente sta cercando su internet. Recentemente, ho seguito un corso dove ci hanno raccontato che in Inghilterra solo il 9% della popolazione partecipa ad eventi culturali. Per capire cosa accade con la scienza, ho quindi cercato gli andamenti di 3 parole scienza, tecnologia e calcio negli ultimi 12 mesi. Non seguo il calcio, ma immagino che sia qualcosa di abbastanza popolare con la quale confrontarsi. In Italia sembra che a fronte di circa 75 ricerche sul calcio ce ne sia in media 1 (1.3%) di scienza e 2 (2%) di tecnologia. Nel resto del sembra che il confronto sia un po’ meno penalizzate, a parte che Groenlandia ed Africa sembrano poco interessate ad entrambe, si evidenziano 2 belle macchie blue e rosse in zone note per la loro spiccata propensione per scienza (> 9%) e tecnologia ( >17% ). Ma il divertente e’ collegarsi a https://trends.google.it/ e dare una occhiata alla hit parade della giornata.

Pubblicato in Editoriali | Contrassegnato , , | Lascia un commento