Selfie Notte Europea dei Ricercatori 2016 #ERN @FrascatiScienza

12074959_10206948835950734_6779850847786514533_nCari amici, anche quest’anno mi metto in prima linea in alcune delle attività della Notte e quindi questo post è anche un invito personale. Oltre a partecipare in tutto quello che le regole dello spazio-tempo mi permettono, a partire dall’evento di lancio il 24 Settembre – La Casa della Scienza – La Scienza in Casa –  mi troverete lunedì 26 pomeriggio dalle 15-18 a spiegare assieme ad alcuni colleghi l’importanza delle fonti scientifiche, soprattutto nel giornalismo. Il mini corso DATI e MAPPE: la scienza spiega, il giornalista racconta, organizzato da gNe e valido per i crediti dell’ordine dei giornalisti 3cfp,  ha come scopo ragionare insieme sui dati, in mondo in cui proprio i dati stanno diventando l’economia del futuro. Scienziati e giornalisti in questo hanno un compito molto importante, ma il corso è aperto a tutti proprio perché il dibattito sia il più ampio, partecipato e coinvolgente possibile – dettagli. A condurre il corso insieme ai colleghi della ENEA e a Marco Gisotti, ci sarà Fabio Agostini, storico organizzatore delle Notte, ci parlerà di quanto i dati spaziali possono essere utili in questo scenario. Mercoledì 28 darò una mano ai colleghi del CINECA in Guida “galattica” al supercalcolo, una chiacchierata spettacolo dove assieme a colleghi dell’ASI, INAF ed ENEA, racconteremo come i calcolatori sono uno strumento fondamentale del progresso scientifico recente e futuro attraverso un ideale viaggio verso pianeti lontani. Infine, venerdì 30 inizieremo verso mezzogiorno con la diretta RAI (rai edu e rai news24) per il crash di Rosetta, atto finale di una delle più affascinati esplorazioni spaziali. Certo, potete seguire l’evento seduti comodamente sulla vostra poltrona a casa, oppure venire come pubblico a Frascati e con un panino alla porchetta, aspettare l’inizio delle attività pomeridiane nella città e nelle strutture di ricerca dell’area Tuscolana. Alle 18 vorrei condurvi assieme all’amico Carlo Mancini Catia Milardi, direttore di DAFNE l’attuale acceleratore di particelle a Frascati attraverso due collegamenti. Il primo con la sala controllo del CERN di Ginevra, per raccontare l’incredibile avventura tecnologica attorno al più grande e potente acceleratore del mondo, la scoperta del bosone di Higgs, con un occhio al futuro degli acceleratori nella ricerca, per Frascati, e nella vita di tutti i giorni. A seguire, sempre con il supporto di Carlo, che ci racconterà anche come si possono approfondire alcuni temi attraverso FISICAST – il podcast di Fisica che da alcuni anni promuoviamo – ci collegheremo con Fausto Panizzolo  ad Harvard per parlare di come la tecnologia può veramente “passo dopo passo” assistere l’uomo. Sarà con noi, collegato dall’università della Pennsylvania, Andrea Mazzucchi, che lavora sulla linguistica computazionale, ovvero quelle ricerche che oggi permettono a gli smartphone di capire quello che gli chiediamo e domani di avere i nostri assistenti personali con cui interagire.
Non dimenticate che oltre ai 370 eventi in programma a Frascati, nei Centri di Ricerca e università del Lazio e nelle altre 22 città italiane coordinate da Frascati Scienza, la Notte Europea dei Ricercatori si festeggia in tutta Italia e soprattutto in tutta Europa.
Il MADE in SCIENCE, la filiera della conoscenza, e’ in tante cose, nella l’avventura della scoperta, nelle grandi imprese di ricerca, nella tecnologia, sta a noi trasformare questa conoscenza in un mondo migliore.
Programma completo: http://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2016/programma/

 

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Troppo social fa male e basta…

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Ricerca piagnona #Presadiretta

PiagnoneA Roma si dice piagnone quando un bambino piange perché gli hanno portato via il giocattolo. Devo dire che ripensando a freddo alla puntata di ieri di PRESA DIRETTA, ho tanto il dubbio che nell’opinione della gente possiamo essere apparsi come piagnoni. La trasmissione ha decisamente toccato punti fondamentali dei problemi della ricerca italiana, ma se da una parte si sono mostrate le forti responsabilità politiche e del MIUR, dall’atra quando si è passati al confronto con l’estero si è mischiato ricerca di base e applicata, si sono fatti confronti su gli investimenti assoluti e non in base al PIL che non sono ne veri e ne sono l’unico problema della ricerca italiana. Se da una parte serve almeno un miliardo in più, come ha detto Ferroni nella anteprima del programma,  per tornare ad essere competitivi, dall’atra non è vero che si possono confrontare i 15 miliardi di euro tedeschi con gli scarsi 2 miliardi di investimento annui italiani (o il budget annuo del Max Planck, che assimila quasi tutti gli enti pubblici di ricerca italiani con i dieci anni di finanziamento ipotetico allo human technopole, infatti, Cingolani non si è certo tirato indietro…). Questa e’ solo una parte della storia.
Si è solo accennato vagamente al fatto che non abbiamo una offerta scientifica competitiva

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L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO – ISTAT – Noi-Italia 2015 http://goo.gl/0Da2nd

in termini di attrazione di talenti (fondamentale in Germania), ma al contrario, si e’ parlato della fuga dei nostri cervelli, che in assoluto non è un problema se bilanciata adeguatamente da talenti stranieri. Non si è approfondito affatto il problema, molto italiano, della scarsa se non nulla, domanda e necessità di tecnologia innovativa da parte delle imprese, che non è nemmeno lontanamente vicina a gli investimenti dei paesi stranieri (vedi figura, notando il rapporto tra spesa pubblica e delle imprese nei paesi con grande percentuale del PIL in R&D). Tantomeno si parlato di programmi politici che permettano lo sviluppo di un ecosistema capace di realizzare nuove infrastrutture, unico modo per essere attrattivi di talenti e risorse che ci mantengano adeguatamente al livello della competizione internazionale. Ho trovato quasi più accurato, almeno su alcuni di questi punti, la puntata dello speciale del TG1 di domenica 19 settembre.
Mi sbaglierò, ma inizio a pensare che questa rappresentazione della ricerca possa dare messaggi sbagliati, senza valorizzare le vere eccellenze di cui l’Italia è piena che, oltre ai soldi, hanno bisogno forse e soprattutto di indirizzo e scelte.

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15 Settembre… #ERN 2016

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Dicono di noi…

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