I minerali aprono il ricco ciclo di conferenze

Comincia dai minerali il ricco ciclo di conferenze organizzato alla “Sapienza” nell’ambito della Settimana della Scienza e della Notte Europea dei Ricercatori.
“Alla scoperta dei minerali, le cellule del pianeta” è il titolo dell’incontro che sarà tenuto dal Professor Giovanni Battista Andreozzi lunedì 24 settembre e al quale le scuole ma anche il pubblico generico sono invitate a partecipare. Per il programma dettagliato clicca qui.
Prenotando la partecipazione i docenti  potranno partecipare ad uno dei concorsi promossi da Frascati Scienza e vincere una visita al CERN di Ginevra.
La visione più comune dei minerali è quella statica, in cui essi vengono assimilati a degli oggetti inerti, racchiusi nelle rocce, ammassati nei giacimenti oppure destinati a fare bella mostra di sé nella vetrina di un museo. La visione più corretta è invece quella dinamica, in cui un minerale nasce, cresce, si trasforma e può anche “morire”. Ovviamente tutto questo accade non sulla superficie ma all’interno del pianeta Terra, un sistema complesso di cui i minerali possono essere considerati le “cellule”.
Nell’interno del nostro pianeta, i minerali hanno la capacità di interagire con l’ambiente circostante e di reagire alla variazione delle condizioni di temperatura e pressione attraverso le transizioni di fase.
Le informazioni su questi ambienti inaccessibili sono codificate nella struttura e nell’ordinamento atomico intra-cristallino. In superficie, i minerali magnetici delle rocce effusive e dei sedimenti orientano i loro domini magnetici secondo la polarità del campo magnetico terrestre e ne registrano le variazioni nel tempo. Inoltre, alcuni minerali possono contenere elementi radioattivi che successivamente decadono in isotopi stabili e permettono quindi di misurare lo scorrimento del tempo geologico.
La decodificazione di queste informazioni risulta fondamentale sia per la comprensione delle relazioni fra le dinamiche interne del nostro pianeta e le loro manifestazioni esterne (terremoti, vulcani), sia per la ricostruzione della sua storia geologica, paleoambientale e paleoclimatica. Lo stesso approccio conoscitivo può essere applicato anche ai minerali delle meteoriti o delle rocce provenienti da missioni extraterrestri.
I minerali ci forniscono quindi l’opportunità unica di ottenere informazioni su mondi che non avremo mai la possibilità di esplorare, distanti migliaia di chilometri sotto i nostri piedi o miliardi di chilometri sopra la nostra testa.
Per le scuole che vogliono partecipare è necessaria la prenotazione.

Informazioni su Giovanni Mazzitelli

Senior Researcher - field of interest high energy physics and particle accelerators; science communication and education; sail and alpinism lover
Questa voce è stata pubblicata in News e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...