Il progetto Europeo AIDA (Advanced European Infrastructures for Detectors at Accelerators)

Il mondo delle particelle elementari appare spesso molto, troppo lontano dal mondo reale e quotidiano. Questo è dovuto sicuramente alla difficoltà di divulgare temi così specialistici, ma in parte anche alla responsabilità di noi ricercatori che pensiamo troppo spesso solo al nostro lavoro e trascuriamo di comunicarlo e promuoverlo utilizzando i mezzi adeguati.
In questi giorni sto organizzando alcuni eventi attorno al meeting annuale di un grande progetto europeo che vede al centro dei suoi obiettivi lo sviluppo di rivelatori di particelle innovativi. Precederanno il meeting due eventi uno dedicato alle imprese e il secondo a studenti universitari e dottorandi.

AIDA in cifre: costo del progetto 26M€; finanziamento europeo 8 M€; 80 istituti e laboratori di ricerca coinvolti in 23 stati partecipanti.
aida.web.cern.ch

AIDA è un progetto europeo del 7° PQ, che coinvolge più di 80 istituti e laboratori di 23 paesi europei per lo sviluppo di infrastrutture avanzate di rivelatori da utilizzare su gli acceleratori di particelle.

Il progetto mira a rafforzare, migliorare e integrare le principali infrastrutture di ricerca europee e lo sviluppo di tecnologie avanzate per i rilevatori di particelle in linea con la strategia europea per la fisica delle particelle elementari. Inoltre, ricercatori europei non partecipanti al progetto, possono beneficiare di finanziamenti comunitari attraverso l’accesso transnazionale (TARI) per accedere alle test facilty nei laboratori europei accreditati e agli impianti di irraggiamento. Il progetto è coordinato dal CERN, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare, di Ginevra.

I rivelatori di particelle sviluppati nel progetto AIDA saranno utilizzati nell’imminente upgrede del Large Hadron Collider (LHC), e per lo sviluppo del futuro International Linear Collider (ILC), necessari per studiare con maggiore precisione il Modello Standard della fisica moderna e ciò che ancora oggi ci sfugge nella comprensione del mondo subnucleare. Inoltre tali rivelatori saranno usati nelle fabbriche di neutrini nel tentativo di capire i misteri di questa particella così sfuggente e infine nei progetti che l’INFN (l’istituto Italiano per la ricerca nucleare e subnucleare) ha pianificato per lo studio del rapporto fra materia-antimateria nel nostro Universo.

La tecnologia utilizzata nei rivelatori di particelle è stata trasferita già da tempo, e con successo, a settori quali la diagnostica ad immagini come la tomografia ad emissione di positroni (PET), la tomografia computerizzata (CT), scanner a raggi X e gli altri dispositivi a imaging di raggi X di che si trovano oggi comunamente negli ospedali. Inoltre la tecnologia dei rivelatori di partecelle viene anche applicata al monitoraggio delle scorie radioattive, nel settore dei trasporti per sistemi di scansione per container e per rilevare materiali pericolosi nei bagagli.

AIDA lavora in stretto contatto con l’industria per sviluppare una nuova tecnologia per portare a nuove applicazioni per la società.

Il progetto AIDA è diviso in 3 attività principali:

  • L’attività di networking studia le nuove tecnologie come rivelatori 3D e l’elettronica per costruire questi rivelatori, nonché studia quali siano le esigenze tecnologiche del futuro. Il networking prevede molte interazioni con il mondo industriale
  • L’attività di ricerca congiunta vede molti istituti lavorare insieme per migliorare gli acceleratori per testare i rivelatori di particelle e l’upgrede delle attrezzature e tecnologie necessarie per la produzione dei rilevatori
  • L’attività di accesso transnazionale che permette di finanziare gruppi che necessitino delle linee di fascio del CERN e DESY e impianti di irradiazione

Informazioni su Giovanni Mazzitelli

Senior Researcher - field of interest high energy physics and particle accelerators; science communication and education; sail and alpinism lover
Questa voce è stata pubblicata in Editoriali. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Il progetto Europeo AIDA (Advanced European Infrastructures for Detectors at Accelerators)

  1. Pingback: Advanced European Infrastructures for Detectors at Accelerators | Giovanni Mazzitelli's Home Page

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...