Durante la conferenza internazionale sull’Impatto della Scienza nella Società, SIS2016 a Barcellona si è parlato soprattutto di valutazione dei risultati aspettati dalle ricerche scientifiche. Quali sono gli indicatori di una ricerca di successo? quali sono i parametri che portano ad un grande impatto sulla società? Su quali indicatori si devono basare le agenzie di finanziamento – li erano presenti la Commissione Europea e la National Science Foundation USA – per promuovere progetti con grande impatto sociale?
Tutti hanno sicuramente riconosciuto che la ricerca scientifica è anche composta di valori intangibili di cui bisognerebbe tenere conto, anche se nessuno ha espresso cosa questo significhi nel momento in cui si sottomette una richiesta di finanziamento per il proprio progetto scientifico. Forse si è anche un po’ confuso il concetto di progresso della conoscenza con il benessere intellettuale che da questo può generare come se la felicità delle persone che ne potrebbe nascere fosse una misura dell’intangibilità della conoscenza in se. Ma, a parte le opinioni personali, ciò che mi ha preoccupato di più è stato sentire che tutti si sono convinti che il miglior modo di valutare la scienza sia guardare al passato e in particolare ai progetti che hanno prodotto un maggiore impatto socio-economico. Come se il futuro migliore per la società potesse essere il frutto di quello che ha funzionato bene nel passato, decisamente in contraddizione con il concetto di progresso creativo proprio della scienza. A parte il fatto che non sono convinto – o meglio, mi auguro – che il “mercato” del futuro non sia lo stesso del passato e che quindi credo che non facciamo del bene all’economia basandoci su vecchi schemi e metodologie, sono ancora più preoccupato dell’aspetto sociale. Una società basata sul feedback del passato non può far altro che omologarsi sempre di più, e non è detto che porti ad una società migliore.
Il film Blade Runner del 1981 descrive una Los Angeles nel 2019 di umanoidi ossessionati dalle loro coscienze, che probabilmente arriveranno fra parecchie decine di anni, di uomini che camminano con la televisione davanti alla faccia, e i nostri smart-phone hanno completamente assunto questa funzione, ma anche un futuro in cui Harrison Ford deve fare una telefonata, e per farla va a una cabina telefonica, oggetto completamente scomparso dalla faccia della terra. Il futuro è imprevedibile, lasciamo il passato alla storia e alla scienza il compito di scrivere il romanzo del futuro (L. Ravera).
Scripta manent verba volant
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