RADIO3SCIENZA del 18/09/2014 – Le parole per dire l’universo.
Le difficoltà di comunicare le novità in fisica e cosmologia. Poi Frascati Scienza e Notte Europea dei Ricercatori. Intervista ad Amedeo Balbi e Giovanni Mazzitelli
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RADIO3SCIENZA del 18/09/2014 – Le parole per dire l’universo.
Le difficoltà di comunicare le novità in fisica e cosmologia. Poi Frascati Scienza e Notte Europea dei Ricercatori. Intervista ad Amedeo Balbi e Giovanni Mazzitelli
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Mentre questo post viene pubblicato si starà svolgendo la conferenza stampa della Notte Europea dei Ricercatori 2014, l’evento che da 9 anni mi vede promotore, fra tanti altri, di questa importante iniziativa dalla commissione europea che cerca di cambiare culturalmente, prima il ricercatore e poi il largo pubblico, nel suo rapporto con la scienza.
All’interno della Notte Europea dei Ricercatori, accoglieremo questo importante movimento di sensibilizzazione, creatosi attorno al concetto di scienza e cultura come chiave della soluzione dei problemi del futuro. Spieghiamo di cosa si tratta, perché vi prenderemo parte, e come lo faremo, riportando qui di seguito quello che Francesco Syslos Labini ci ha scritto per promuovere l’iniziativa.
Lo scorso giugno a Copenaghen si è tenuto un incontro nell’ambito di un convegno internazionale (ESOF2014) in cui i ricercatori del sud Europa (Italia Spagna, Grecia e Portogallo) hanno discusso con alcuni policy makers europei, tra cui il Direttore Generale della Commissione Europea per Ricerca e Innovazione. Il punto centrale della discussione è stata la constatazione che i paesi del sud Europa stanno compromettendo il futuro di intere generazioni di giovani ricercatori e con loro anche la possibilità, a medio termine, di uscire dalla crisi e di avere dunque la possibilità di rimanere paesi tecnologicamente avanzati. Da quell’evento è nata una discussione più ampia, cui si sono uniti anche alcuni ricercatori francesi e tedeschi.
I ricercatori francesi in particolare stanno organizzando per il 18 ottobre una marcia in bicicletta dalla provincia a Parigi per portare all’attenzione dell’opinione pubblica del loro paese il pericolante stato della ricerca e dell’università e nel contempo per sollevare un tema fondamentale: senza ricerca e innovazione non si esce dalla crisi.
La mobilitazione europea ha per obiettivo di mettere questo tema al centro del dibattito pubblico, delle agende dei governi nazionale ed europeo. Perché questo accada ci vuole una pressione finora inattuata, ed perciò necessaria che vi sia, come in Francia, una grande mobilitazione dei ricercatori, dei docenti degli studenti e di tutti coloro che sono convinti che la ricerca, l’innovazione, la scienza e la cultura giochino il ruolo chiave per lo sviluppo economico. Il Fatto Quotidiano ha dedicato un ampio servizio a questa mobilitazione, con interviste a colleghi di altri paesi europei impegnati in prima linea nei loro rispettivi paesi. Oltre che in Francia, anche in Spagna, Grecia e Portogallo sono in preparazione diversi tipi di mobilitazione.
Per queste ragioni abbiamo pensato che sia necessario dare un contributo anche in Italia a questo movimento, sperando che una mobilitazione dal basso degli scienziati e degli uomini cultura possa dare una scossa ad un sistema che sembra non reagire più di fronte alle più impensabili avversità. Come? Non essendoci una vera e propria organizzazione centralizzata, ognuno potrà aderire come meglio crede.
Roars, oltre a rendere questo spazio disponibile per un luogo di scambio di opinioni e informazioni per le varie iniziative, sta ultimando delle slides che raccontino, attraverso numeri “certificati”, la situazione della ricerca, dell’università, del diritto allo studio, della difficoltà delle nuove generazioni nella ricerca e dell’importanza della ricerca per lo sviluppo dei paesi. Vorremmo che i nostri lettori le presentassero ai proprio colleghi, ai propri studenti e magari a un pubblico più vasto auto-organizzando incontri e seminari nell’accademia, nei musei, nei circoli, ovunque ci sia qualcuno che possa essere sensibile a un tema così centrale per il nostro futuro.
Terremo traccia di coloro che dedicheranno durante il mese di ottobre una mezz’ora di una lezione per spiegare agli studenti che a breve il sistema non sarà più sostenibile e che interi campi del sapere andranno persi. Invitiamo tutti a fare girare il logo il più possibile, mettendolo nelle proprie home-page, nei social network, ecc.
Sono contributi che richiedono un piccolo sforzo, ma non si può più pensare sempre che ci sia qualcun altro che lo faccia al posto nostro: non c’è oggi e forse non c’è mai stato; ma oggi la situazione si è avviata verso un punto di non ritorno e tocca a noi fare qualcosa.
Altri stanno già organizzando assemblee, incontri e manifestazioni. Vorremmo che i docenti, gli studenti, le varie associazioni a cui eventualmente aderiscono, i sindacati, le società scientifiche, i vari organi istituzionali, formali e informali si dessero da fare. Vorremmo che le diverse componenti del mondo accademico abbandonassero la tradizionale difesa del proprio particolare e per una volta pensassero che è necessario pensare al domani. Sono quelli che ancora non sono proprio entrati all’università che pagheranno le conseguenze delle nostre scelte se non saremo abbastanza determinati a cambiare una rotta che sembra davvero andare verso la catastrofe.
17 SETTEMBRE – PARLAMENTO EUROPEO, SALA DELLE BANDIERE, VIA IV NOVEMBRE 149 – ORE 11,00
NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI 2014: IN ITALIA OLTRE 300 EVENTI
PRESENTAZIONE NAZIONALE CON LA PARTECIPAZIONE DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, GIANNINI, DEL PRESIDENTE REGIONE LAZIO, ZINGARETTI E DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA, RAVERA
Il 26 settembre 2014 la Notte Europea dei Ricercatori si tinge d’azzurro. L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di eventi in programma. Porta bandiera della Penisola cinque progetti finanziati dalla Commissione Europea: Dreams, Luna 2014, Sharper, Party don’t stop e Tracks, tutti provenienti dai più importanti centri di eccellenza della ricerca scientifica italiana. Oltre 300 eventi in tutta Italia dedicati al grande pubblico e alle scuole, per promuovere e scoprire la ricerca scientifica italiana e la vita del ricercatore.
La conferenza stampa di presentazione dei progetti nazionali si terrà a Roma, mercoledì 17 settembre, ore 11, presso la Sala delle Bandiere nella sede del Parlamento Europeo in Via IV Novembre 149.
Previsti gli interventi del Ministro Stefania Giannini del MIUR, del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dell’Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili, Lidia Ravera e del Direttore Scientifico dell’Istituto San Raffaele Pisana Massimo Fini, oltre aiResponsabili dei 5 progetti nazionali, modera il Presidente di Frascati Scienza Giovanni Mazzitelli.
Durante l’incontro sarà presentato il progetto della Notte Europea dei Ricercatori e le sue finalità: divulgare la scienza al grande pubblico e far conoscere la figura del ricercatore che, con il suo fondamentale lavoro, svolge un ruolo cardine nella vita di tutti noi. La conferenza, inoltre, aprirà una riflessione sull’importanza della scienza applicata e della multi-disciplinarietà della ricerca scientifica.
Per maggiori informazioni: www.nottedeiricercatori.it
Per accrediti: info@inmediarescomunicazione.it
Ufficio Stampa
In Media Res Comunicazione srl
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(AGI) – Roma, 12 set. – Torna dal prossimo 22 settembre, la Settimana della Scienza il grande evento che da ormai nove anni porta la scienza ed i ricercatori tra i cittadini, i giovani, gli studenti. Un’iniziativa che ha riscosso un successo crescente, coinvolgendo decine di migliaia di persone sui grandi temi della ricerca e del futuro. La settimana della Scienza culminera’ il 26 settembre con la Notte Europea dei Ricercatori.
Quest’anno sono 150 gli eventi in programma pensati per un pubblico di tutte le eta’: bambini, giovani, famiglie, scuole e professionisti specializzati, saranno coinvolti in numerose attivita’ volte a promuovere la ricerca scientifica. La manifestazione sara’ dedicata alla “Sostenibilita’”, argomento ampio e senza dubbio impegnativo, che coinvolge esigenze sociali, sviluppo economico, questioni ambientali, buon governo. Un tema che riveste particolare significato per i ricercatori il cui lavoro e’ la costante ricerca di principi e soluzioni fondamentali per risolvere le sfide sociali del futuro. Il ricercatore e’ chiamato a contribuire a costruire gli strumenti che potranno rendere sostenibile il futuro.
“Negli ultimi tempi si e’ sentito parlare spesso d’Europa: le sue pressanti richieste, la nostra incapacita’ di far tornare in Italia i fondi investiti, del ruolo da gregario dell’Italia nelle decisioni importanti, dimenticandoci spesso di dare il giusto rilievo alle nostre capacita’ e all’importanza della ricerca italiana in Europa. L’Europa e’ condivisione, opportunita’ di crescita e sviluppo. La Notte Europea dei Ricercatori organizzata da Frascati Scienza, si e’ classificata prima nei progetti presentati da tutti gli stati membri, firmando il primo contratto del nuovo programma di finanziamento – Horizon 2020 – che nei prossimi sette anni finanziera’ con oltre ottanta miliardi di euro progetti di ricerca e innovazione. Cosi’ come gli altri quattro progetti italiani finanziati, abbiamo saputo mostrare l’eccellenza delle nostre realta’ scientifiche e di quanto sia fondamentale condividere con il pubblico questo importante patrimonio. E’ fondamentale che proprio in coincidenza del semestre italiano di conduzione del parlamento europeo, tutti possano avvicinarsi e condividere quelle tematiche alle quali l’Europa sta dedicando non solo risorse finanziarie, ma anche spazi e interesse, godendosi una settimana di scienza e intrattenimento per tutti i gusti ed eta’.” dichiara il Presidente di Frascati Scienza, Giovanni Mazzitelli. (AGI) red/Pgi .
Vai alla rassegna stampa completa: http://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2014/rassegna-stampa/