La Fisica per guidare meglio l’automobile

tachimetro60 miliardi l’anno. Tanto costa agli italiani l’energia per muoversi in macchina e per trasportare merci, un terzo del consumo totale di energia del Paese. Tutta energia che viene liberata per lo più in un motore a scoppio e trasformata in movimento. Possiamo rendere più efficiente questo processo di trasformazione, conoscendo a fondo le leggi fisiche che lo governano? Perché anche al volante, sempre di fisica si tratta! Come ci spiega il professor Gianvittorio Pallottino, ordinario della cattedra di elettronica presso il Dipartimento di Fisica dell’Università Sapienza di Roma, nella nuova puntata estiva di Fisicast.

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Ecco una serie di semplici trucchi che possiamo mettere in pratica per risparmiare carburante nella guida di tutti i giorni: non correre troppo, soprattutto in città; evitare una guida aggressiva fatta di accelerazioni e improvvise frenate; non accelerare nelle discese; montare battistrada efficienti e di qualità; non acquistare automobili inutilmente pesanti. In poche parole, per limitare consumi e inquinamento, non è necessario essere super meccanici della scuderia Ferrari, ma basta conoscere alcuni principi della fisica alla base del funzionamento dell’automobile e comprendere così dove va a finire effettivamente la costosa energia sviluppata dal motore.

Le domande insistenti di Chiara Piselli, curiosa più che mai, e la voce del professor Pallottino ci accompagnano così in un viaggio dai pistoni al vento sul parabrezza, seguendo le idee contenute nel recente libro “La fisica della sobrietà” (edizioni Dedalo), un esplicito invito a una riduzione consapevole dei consumi di energia in molti ambiti della vita quotidiana. Buon ascolto su Fisicast!

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Neutrini, confermata l’oscillazione da muonici a elettronici

t2kL’oscillazione del neutrino dal sapore muonico a quello elettronico è stata dimostrata in modo definitivo dall’esperimento T2K, in Giappone, a cui collaborano ricercatori italiani dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. La scoperta conferma un risultato preliminare ottenuto nel 2011 dallo stesso esperimento e permette di approfondire sempre più la conoscenza della fisica del neutrino, aprendo la strada a nuove ipotesi sulla prevalenza della materia sull’antimateria nei primi istanti del big bang leggi l’articolo su le Scienze »

INFN: CMS e LHCb presentano il raro decadimento del mesone Bs

Comunicato stampa: gli esperimenti LHCb e CMS dell’acceleratore di particelle LHC del CERN di Ginevra  hanno presentato le misure relative a uno dei processi più rari tra quelli misurabili in fisica, il decadimento del mesone Bs in due muoni, che confermano quanto ipotizzato dal modello standard. leggi l’articolo le Scienze »

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Il centro di ricerche spaziali di Selva Candida

Mio nonno Luciano era un ingegnere, più che per titolo perché si ingegnava. Ogni cosa che faceva, anche la più banale, era la scusa per sfidarsi e risolvere i problemi affrontandoli con idee nuove e una soluzione intelligente.

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Sono cresciuto fra carrucole e pulegge, amplificatori valvole, motori di ogni tipo, brevetti e progetti ma sopratutto un sommergibile giallo in piscina. Nella baracca, nota in alcuni articoli come il centro ricerche spaziali di via di selva candida, ristrutturata con lui quando aveva più di 80 anni, ricordo gli apparecchi che mi affascinavano e che probabilmente insieme alle sue spiegazioni mi hanno fatto nascere il desiderio per il mestiere che ho scelto.
Ovviamente nulla si faceva per caso, neanche il radioamatore, e all’epoca degli sputnik e delle prime missioni spaziali, periodo in cui le storie di scienza e fantascienza si mescolavano, c’era spazio per fare ricerche e sperimentazioni “seriamente divertenti”.
Riporto in questo post i link e gli articoli di giornale più curiosi che ho ritrovato sull’argomento…

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“Achille Marincola e Luciano Sandri, per primi in Italia, hanno stabilito da Roma il contatto radio con l’Alfa 58, captando il segnale che la “piccola Luna” americana sta lanciando negli spazi.

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Il centro di ricerche spaziali di via di selva candida – cinegiornale del febbraio 1958

L’eccezionale avvenimento si e’ verificato alle 14.48 di ieri e ancora alle 16.48, alle 18.51 alle 20.54 e alle 22.58. Nel pomeriggio di oggi i due radioamatori romani hanno nuovamente udito la voce del satellite, registrandola sul nastro magnetico.
In una piccola baracca attaccata ad una collina sulla via Boccea, Marincola e Sandri (mio nonno) avevano predisposto tutta la loro complicata attrezzatura, composta da una antenna molto sensibile e da un ricevitore a 24 valvole.
Avevano a suo tempo captato i segnali dello Sputnik russi e quella misteriosa voce nello spazio che alcune settimane fa mise in allarme il mondo; si credeva infatti che i russi avessero addirittura lanciato un razzo sulla luna, ma poi si accerto’ che si trattava del segnale di una telescrivente “in riposo”. L’antenna innalzata dai due radioamatori e’ di tipo cortina a 24 elementi ed e’ orientabile nei sensi zenitale e azimutale, cioè verticalmente e orizzontalmente; e’ alta 18 metri e ha un guadgno di circa 20 decibel rispetto al dipolo, che e’ l’espressione più semplice di antenna. E’ tarata con ponte di ammettenza della General Radio per la migliore prestazione sulla frequenza di 108 MHz, cioè sul quella di Alfa 58.” (leggi tutto l’articolo)

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leggi l’articolo

inoltre molti articoli si trovano sul sito http://www.oltreilcielo.it/ della Federazione Missilistica Europea ed in particolare quelli riguardanti l’anno 1958 fra cui:

Ascolto dei segnali radio trasmessi dal satellite artificiale sovietico Sputnik III, da “Astronautica”, anno VI n.3


il centro di ricerche spaziali di Selva Candida (Roma), di Fernando Pouget, da “Astronautica”, anno VI n.4-5


Dallo stesso fascicolo, “Relazione sulle esperienze condotte a Selva Candida circa l’ascolto delle emissioni radio dei satelliti artificiali” di Achille Marincola.




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Energia oscura e terremoti sul nuovo numero di Accastampato

Accastampato #10Gli esperimenti di LHC hanno trovato il bosone di Higgs e confermato il Modello Standard… bene, ma cosa c’è oltre? La materia ordinaria costituisce solo una piccola percentuale della materia e dell’energia del cosmo… cosa c’è allora dietro all’energia oscura? Conosciamo i meccanismi alla base del fenomeno dei terremoti… e perché non si riescono a prevedere? Tutte domande che evidenziano la presenza dell’incertezza nella scienza e che si trasformano nelle sfide che si dovranno affrontare nei prossimi anni: come gestire e come comunicare e spiegare, cioè, questa inevitabile caratteristica del metodo scientifico.

È questo il filo conduttore del nuovo numero di Accastampato, la rivista di divulgazione scientifica redatta dagli studenti e dai giovani ricercatori di fisica delle Università di Roma.

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Il periodico, sfogliabile on-line e tramite la app per iPad e iPhone, affronta in questo nuovo numero il tema della comunicazione della scienza e illustra alcuni esempi tutti italiani di sperimentazione di nuove tecniche mediatiche, per raggiungere non solo gli scienziati e i ricercatori, ma anche il pubblico dei curiosi e appassionati della scienza. È il caso dei due esperimenti Fisicast e Maddmaths!, due esempi di comunicazione scientifica alla portata di tutti.

Leggi Accastampato scaricandola gratuitamente in pdf, sulla piattaforma di distribuzione Issuu, sul sito www.accastampato.it o da oggi anche su iPad e iPhone cercando l’app gratuita Accastampato sull’AppStore!

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La Relatività Generale

Quindicesima puntata

I documentari divulgativi ci ripetono sempre che i pianeti e le stelle “incurvano” lo spazio con la loro gravità, come palle che affondano in un lenzuolo… ma perché mai una massa dovrebbe distorcere lo spazio? E soprattutto, come diavolo fa? Si può forse prendere lo spazio e tirarlo, come se fosse una rete da pesca? In questa puntata FISICAST ve lo spiega.

  • Autore: Gianluca Li Causi
  • Altre voci: Chiara Piselli
  • Regia: Carlo Mancini

La musica di sottofondo è il preludio ed il minuetto della Suite No. 1 di Bach, eseguita da Marco Anzellotti.

ascolta o scarica la puntata: http://www.radioscienza.it/2013/06/28/la-relativita-generale/

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