Onde e barche

Onde e barche
Martedì 24 Aprile ore 17:00

Università di Roma La Sapienza
Dipartimento di fisica, p.le Aldo Moro 2
Aula Amaldi.

Una barca a vela è un laboratorio di Fisica galleggiante, in cui si possono vedere applicate le leggi fisiche, dalle più semplici, come le somme di vettori, alle più complicate, come le equazioni di Navier-Stokes che descrivono il moto di un fluido viscoso. Per questo motivo “Frascati Scienza”, “Accatagliato”, “Sapienza Vela” e la Sezione Roma Tre sudovest della Lega Navale Italiana organizzano un piccolo ciclo di conferenze sulla Fisica della Vela.

“Onde e barche” è una trattazione qualitativa a carattere divulgativo di come si formano le onde nel mare, come si propagano, l’energia che trasportano. Verranno mostrate alcune particolari onde quali gli tsunami, le scie e le onde di marea.

Si discuterà anche di come interagiscono gli scafi delle imbarcazioni con l’acqua e delle strategie adottate per ottimizzarne l’efficienza.

La presentazione sarà accompagnata da numerosi filmati esemplificativi e ne verranno anche mostrati alcuni sui record di velocità ottenuti con propulsione a vela.

Relatore della conferenza sarà Alessandro Stecchi, ricercatore dell’INFN .
Alessandro Stecchi è nato a Roma. Dopo il liceo si diploma in fotografia pubblicitaria presso L’Istituto Europeo di Design ed esercita per qualche anno la professione di fotografo pubblicitario nel campo architettonico ed industriale. Consegue la laurea in Fisica e si impiega presso L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dove lavora tutt’oggi occupandosi di sistemi cibernetici applicati agli acceleratori di particelle.
Nel tempo libero pratica il volo su alianti e la navigazione a vela;queste passioni — rielaborate a fronte delle conoscenze scientifiche —costituiscono una spinta naturale per un’attività di divulgazione della fisica classica, basata sulla descrizione di fenomeni relativi al mare e dal volo.

La conferenza sarà trasmessa in streaming sulla webtv di Frascati Scienza, all’indirizzo: http://www.frascatiscienza.it/web-tv/

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Perché non pagare un litro di benzina a 4 euro?

Ieri sono andato a Roma zona Parioli. Andata a ritorno da Frascati, 90 km con il mio volkswagen caddy life 70 hp, un ora di tempo in macchina. Tanto per curiosità ho guidato piano cercando di non fare accelerazioni brusche, non superando i 100 km/h, insomma cercando di consumare il meno possibile. Alla fine, il mio computer di bordo segnava che i 90 km erano stati percorsi in media con 6.7 litri/100 km, ovvero avevo consumato 6.03 litri, che a 1,850 euro litro, fa 11.16 euro!
Ora la prima cosa che mi viene in mente è quanto costi poco il biglietto del treno, 2.80 andata e ritorno, al massimo, se proprio non voglio fare 4 passi, posso aggiungerci altri 3 euro di autobus. In treno quindi spendo circa la metà e se ho un abbonamento forse un decimo.

Pensarci un po’ sopra pero non ha fatto altro che rafforzare la mia idea che dobbiamo sbrigarci a risolvere il problema dei trasporti, per infiniti motivi, e che una opzione valida è che la benzina e il gasolio costino fin da subito almeno il doppio del costo attuale, per noi cittadini, ma soprattutto per l’industria e il mondo commerciale. Si, ancora tasse. Tasse che dovrebbero essere destinate al trasporto pubblico e alla ricerca di soluzioni di risparmio e ottimizzazione delle risorse.

Non voglio nonché lontanamente entrare nel problema dell’inquinamento, non sono un ambientalista e sono poco avviso al catastrofismo di molti ambientalisti, ma sono sicuro che così abbiamo problemi serri che non possiamo risolvere senza una politica dei trasporti seria. Una politica che da una parte deve educare il cittadino al mezzo pubblico, dall’altra risolvere la carenza di questi mezzi ma deve anche obbligare l’industria e mezzi produttivi a cambiare le strategie.

Le attuali previsioni di un paese come la Germania, che da questo punto di vista sta molto meglio di noi, ci dicono che nel 2020 il costo della benzina dovrebbe essere quello che in Italia già stiamo spendendo.

Non sarebbe quindi meglio togliersi subito questo dente, prima che il problema sia serio, tornando ad avere un numero di macchine in circolazione ragionevole, dei trasporti pubblici seri, un industria e un commercio che si ingegnino a non consumare e pagare un litro di benzina quello che veramente dovrebbe valere come problema sociale, e non quanto un litro d’acqua a piazza San Pietro…

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24 borse di studio disponibili giornalisti e comunicatori della scienza

Per l’edizione 2012, la Scuola Internazionale di Giornalismo e Comunicazione della Scienza mette a disposizione 24 borse di studio per i membri dei paesi dell’UE. Le borse di studio sono destinate a giornalisti scientifici, divulgatori e gli studenti master in giornalismo scientifico e della comunicazione.

La selezione richiede:

  • giornalisti scientifici: almeno tre anni di esperienza professionale svolta in giornali di comunicazione scientifica per il largo pubblico;
  • scienziati comunicatori: almeno tre anni di esperienza professionale in una organizzazione scientifica, presso musei della scienza o centri scientifici o come addetto stampa, curatore, redattore di (web) pubblicazioni, organizzatore di attività di sensibilizzazione o simili ;
  • studenti: essere uno studente in un programma di master in comunicazione della scienza e giornalismo scientifico. Continua a leggere
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“Promotori Tecnologici per l’innovazione” III edizione

Nel 2008 e nel 2010 la Provincia di Roma ha finanziato la prima e la seconda edizione del “Bando Promotori Tecnologici per l’lnnovazione”. Sono stati ammessi al contributo a valere sui predetti Bandi complessivamente 15 progetti, di cui 8 attualmente conclusi e 7 in fase di avvio. l progetti conclusi hanno dato risultati positivi sia dal punto di vista dell’efficacia della collaborazione tra i promotori tecnologici e le imprese che sotto il profilo dell’innovativita dei progetti/prodotti realizzati. Sulla base della predetta esperienza e in coerenza con le priorita e gli obiettivi definiti dalla “Strategia 2020” appare opportuno prevedere un nuovo Bando per Promotori Tecnologici per l’lnnovazione al fine di supportare il trasferimento tecnologico verso le imprese del territorio e renderle maggiormente competitive.

Il Servizio 1 “Servizi alle imprese” – Dipartimento XII “Innovazione e Impresa” della Provincia di Roma, con il Bando “Promotori Tecnologici per l’innovazione – terza edizione” intende: Continua a leggere

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Characterization of a tagged γ-ray beam line at the DAΦNE Beam Test Facility (meglio tardi che mai…)

P.W. Cattaneog, A. Argana, p, t, F. Boffellig, A. Bulgarellie, B. Buonomou, A.W. Chenc, d, F. D’Ammandov, L. Foggettad, 1, T. Froyslandb, d, F. Fuschinoe, M. Gallih, F. Gianottie, A. Giulianic, F. Longof, M. Marisaldie, G. Mazzitelliu, A. Pellizzonir, M. Prestl, G. Pucellam, L. Quintieriu, A. Rappoldig, M. Tavania, b, M. Trifoglioe, A. Troisr, P. Valentei, E. Vallazzaf, S. Vercellones, A. Zambrac, G. Barbiellinif, P. Caraveoc, V. Coccoa, E. Costaa, G. De Parisa, E. Del Montea, G. Di Coccoe, I Donnarummaa, Y. Evangelistaa, M. Ferocia, A. Ferrarid, q, M. Fiorinic, C. Labantie, I. Lapshova, F. Lazzarottoa, P. Liparii, M. Mastropietroj, S. Mereghettic, E. Morellie, E. Morettif, A. Morsellik, L. Pacciania, F. Perottic, G. Pianoa, b, k, P. Picozzab, k, M. Pilial, G. Porrovecchioa, M. Rapisardam, A. Rubinia, S. Sabatinia, b,P. Soffittaa, E. Strianib, k, V. Vittorinia, b, D. Zanelloi, S. Colafrancescon, P. Giommin, C. Pittorin, P. Santolamazzan, F. Verrecchian, L. Salottio
a INAF/IASF-Roma, I-00133 Roma, Italy b Dip. di Fisica, Univ. Tor Vergata, I-00133 Roma, Italy c INAF/IASF-Milano, I-20133 Milano, Italy d CIFS-Torino, I-10133 Torino, Italy e INAF/IASF-Bologna, I-40129 Bologna, Italy f INFN Trieste, I-34127 Trieste, Italy g INFN-Pavia, I-27100 Pavia, Italy h ENEA-Bologna, I-40129 Bologna, Italy i INFN-Roma La Sapienza, I-00185 Roma, Italy j CNR-IMIP, Roma, Italy k INFN Roma Tor Vergata, I-00133 Roma, Italy l Dip. di Fisica, Univ. Dell’Insubria, I-22100 Como, Italy m ENEA Frascati, I-00044 Frascati (Roma), Italy n ASI Science Data Center, I-00044 Frascati (Roma), Italy o Agenzia Spaziale Italiana, I-00198 Roma, Italy p Osservatorio Astronomico di Trieste, Trieste, Italy q Dip. Fisica, Universitá di Torino, Torino, Italy r INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari, localita’ Poggio dei Pini, strada 54, I-09012 Capoterra, Italy s INAF-IASF Palermo, Via Ugo La Malfa 153, I-90146 Palermo, Italy t Dip. Fisica Univ. di Trieste, I-34127 Trieste, Italy u INFN Lab. Naz. di Frascati, I-00044 Frascati (Roma), Italy v INAF-IRA Bologna, Via Gobetti 101, I-40129 Bologna, Italy

Received 25 November 2011. Revised 16 January 2012. Accepted 19 January 2012. Available online 27 January 2012.


Abstract

At the core of the AGILE scientific instrument, designed to operate on a satellite, there is the Gamma Ray Imaging Detector (GRID) consisting of a Silicon Tracker (ST), a Cesium Iodide Mini-Calorimeter and an Anti-Coincidence system of plastic scintillator bars. The ST needs an on-ground calibration with a γ-ray beam to validate the simulation used to calculate the energy response function and the effective area versus the energy and the direction of the γ rays. A tagged γ-ray beam line was designed at the Beam Test Facility (BTF) of the INFN Laboratori Nazionali of Frascati (LNF), based on an electron beam generating γ-rays through bremsstrahlung in a position-sensitive target. The γ-ray energy is deduced by difference with the post-bremsstrahlung electron energy [1] and [2]. The electron energy is measured by a spectrometer consisting of a dipole magnet and an array of position sensitive silicon strip detectors, the Photon Tagging System (PTS). The use of the combined BTF-PTS system as tagged photon beam requires understanding the efficiency of γ-ray tagging, the probability of fake tagging, the energy resolution and the relation of the PTS hit position versus the γ-ray energy. This paper describes this study comparing data taken during the AGILE calibration occurred in 2005 with simulation.

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