La dura vita del ricercatore #ERN

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Settimana della scienza e Notte Europea dei Ricercatori. 20~25 Settembre 2015, programma completo e info: http://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2015/

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L’energy manager

energ_foto1_4Cari colleghi,
nell’augurarvi buone vacanze, vi invito responsabilmente a riflettere su cosa di vostra competenza rimarrà inutilmente acceso in questo periodo di ferie.
Tipicamente, sommando tutte le piccole utenze, durante la pausa estiva rimangono diverse centinaia di kW di utenze ingiustificabili, oltre, naturalmente, alle utenze indispensabili.
Ciascuno di noi, in piccolo o in grande, usa ed è responsabile di apparecchiature ed impianti.
Un condizionatore o una luce, accesi in un ambiente inutilizzato, non sono una ricchezza per nessuno.
Al contrario sono un costo economico e ambientale.
Pertanto vi prego, prima di partire, di spegnere, ad esempio:

  • i condizionatori delle vostre stanze, se avete gli split,
  • i PC, se non servono,
  • le luci
  • gli impianti vari di vostra competenza

Durante il periodo di chiusura gli impianti centralizzati di condizionamento saranno spenti e riaccesi la mattina del 24/8.

Per rendervi consapevoli del valore delle nostre azioni, vi do alcuni numeri:

  • l’energia elettrica qui ai LNF la paghiamo circa 17,6 euorocent/kWh.
  • in un anno un’utenza di 1 kW consuma 8760 kWh, che vale 1540 euro
  • per produrre 1 kWh si immettono in ambiente 0,5 kg di CO2…

Vi ringrazio per la collaborazione,

L’Energy Manager dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN

Ruggero Ricci.

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You are a Research Scientist but you also have a sweet tooth for Music Composition

einstein_guitar2You are a Research Scientist but you also have a sweet tooth for Music Composition. Can you think of a more pleasant way to spend part of your summer vacations?  Can you think of a better thing to do in your free time than to compose a Researchers’ Song?

In anticipation of the 10th anniversary of the European Researchers’ Night, the REN-ATHENS consortium launches a song competition (lyrics and music score) for a Researchers’ Song. Contributions are accepted in the form of sheet music and/or MP3 file. Send your compositions before the 17th of September 2015 to this email address: gfan@inp.demokritos.gr.

Your contribution will be evaluated by a European “peer review committee” and the winning song will be performed during Researchers’ Night on the 25th of September 2015 and will be established as the Researchers’ Song! What a great honor for the composer! But this may not be the only prize..!

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Torna il 25 settembre la Notte Europea dei Ricercatori #ERN

Anche quest’anno sono tantissimi gli eventi che animano la settimana della scienza che si concluderà il 25 settembre con la notte europea dei ricercatori organizzata da Frascati scienza

 

TNotte_Europea_dei_Ricercatoriorna il 25 settembre la notte europea dei ricercatori, che compie 10 anni. Università e centri di ricerca pubblici e privati si mettono in gioco in ventidue città d’Italia ed organizzano centinaia di eventi coinvolgenti e innovativi nei rispettivi territori, al fine di far conoscere l’attività dei ricercatori e l’importanza della ricerca non solo in ambito scientifico, ma anche nella vita quotidiana. Anche quest’anno sono tantissimi gli eventi che animano la settimana della scienza che si concluderà il 25 settembre con la notte europea dei ricercatori organizzata da Frascati scienza: circa duecento attività curate dall’associazione nelle città di Roma, Frascati, Milano, Pavia, Trieste, Pisa, Bologna, Ferrara, Cagliari e Bari. A Roma la decima Notte Europea dei Ricercatori verrà aperta da ‘The science pursuit’ un trivial pursuit scientifico dove centinaia di partecipanti si sfideranno su prove di biologia, chimica, architettura, elettronica, fisica, informatica, astronomia, matematica. Una delle novità di quest’anno è la realizzazione del ‘mercato delle idee’, uno spazio pubblico rigenerato e interamente riprogettato con materiali ecosostenibili che ospiterà a partire dal 20 settembre incontri, presentazioni di libri, esperimenti, video installazioni, laboratori didattici e un ‘kindergarten’ scientifico.
“Come gli altri anni, l’obiettivo della manifestazione è avvicinare il grande pubblico alle tematiche scientifiche e a noi ricercatori”, ha commentato Giovanni Mazzitelli, Presidente di Frascati Scienza. “In occasione del suo decimo anniversario, abbiamo deciso di focalizzare l’attenzione sulla sostenibilità attraverso il ruolo del ricercatore e della Scienza per il progresso di una società equa, partecipata e responsabile”.
La notte europea dei ricercatori 2015 avrà particolare rilievo anche in Liguria. Il progetto ‘Party don’t stop’ coinvolgerà molte centinaia di ricercatori delle istituzioni pubbliche e private, ricercatori italiani attivi all’estero e ricercatori europei. A Genova i ricercatori organizzeranno attività al porto antico, da oltre duemila anni cuore della vita economica, culturale e tecnologica della città. Saranno allestiti numerosi stand nello spazio coperto della piazza delle feste e all’acquario, eccezionalmente aperto in orario serale, su un battello che attraverserà il porto e nel museo di archeologia ligure. A La Spezia sarà coinvolta la sede dell’arsenale con il museo tecnico navale: un’opportunità unica per scoprire questo straordinario complesso di archeologia industriale aperto al pubblico per l’occasione e partecipare alle attività organizzate dai ricercatori che operano in ambiti strettamente legati all’ambiente marino.
Ad Albenga l’affascinante giardino letterario delfino e il centro storico, con i suoi meravigliosi tesori tardo antichi e medievali, faranno da sfondo alle attività in programma, particolarmente incentrate sui cambiamenti climatici. Una novità per l’edizione ligure 2015 è rappresentata dalla sede della stazione Mareco di Bonassola, dove i ricercatori studiano le onde in un contesto ambientale e paesaggistico di grande bellezza e suggestione. Il Piemonte si sta preparando ad accogliere l’evento del 25 settembre con il tour presso tutte le città coinvolte (Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Torino e Verbania) di un totem multimediale che racconta le nove edizioni passate e lancia gli eventi in programma per il decimo anniversario.
Tante le attività in programma a Sharper, coordinato da Psiquadro, in occasione del decimo anniversarioper condividere con il pubblico di Perugia, L’Aquila e Ancona il mondo della ricerca e le sue eccellenze. Una miscela di divertimento e di conoscenza per scoprire come i ricercatori contribuiscono allo sviluppo e al futuro della propria città. A L’Aquila riflettori puntati su ‘Back to the future’. Siamo nel 2015, sono passati 26 anni da quando, nel celebre film ‘Ritorno al futuro 2′, Marty McFly viaggia nel tempo per arrivare fino al 21 ottobre 2015. Marty arriva in un mondo pieno di stranezze e invenzioni che a lui paiono incredibili.quanto siamo lontani da queste stramberie? Ma, soprattutto, come sarà il mondo tra 30 anni? Back to the future: un’ottima occasione per scoprire cosa ci riserva il futuro.

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Bonus fiscale per i cervelli in fuga, a che serve?

cervelli-in-fugaC’e’ un modo certo per far morire la ricerca: minare alcuni principi fondamentali sui quali si basa come il peer review e lo scambio delle competenze.    Entrambi esempi di collaborazione e competizione internazionale, motore stesso della sana ricerca. Il primo sta naufragando nel produttivismo scientifico, legato ad una mercificazione del sapere imposto per avere i fondi, produrre brevetti e fare carriera. Il secondo si basa sullo scambio continuo luoghi di buona formazione, scuole, centri di competenza con luoghi “ricchi” dove si investe in infrastrutture e laboratori. Questo rende attrattivo e competitivo, un laboratorio, un centro di ricerca o un paese. Oggi in Italia non investiamo più in ricerca, infrastrutture, laboratori e i salari per i ricercatori sono fra i più bassi d’europa. L’unica cosa rimasta è esportare le nostre competenze verso chi può investire, grazie alle scuole create con le infrastrutture e laboratori del passato.
In questo scenario, il governo italiano decide un bonus fiscale del 30% di 5 anni per i cervelli in fuga. Nascono quindi due domande: perché un ricercatore, che in europa guadagna fino a 5 volte di più del suo pari italiano, dovrebbe tornare nel bel paese? che cosa potrebbe fare un ricercatore, di successo ed affermato, in un contesto dove non si investe più? Incentivi di questo genere, se mai funzionassero, non possono far altro che inquinare un modello in cui collaborazione e competizione internazionale sono la vera forza, con l’unico risultato, probabilmente, di danneggiare ulteriormente la ricerca italiana.

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