Il mondo accademico incontra l’industria l’8 e 9 Aprile 2013, Frascati

Sviluppo avanzato di chip elettronici per i futuri rivelatori di particelle.

Lo scopo di questo evento, ospitato dai Laboratori Nazionali di Frascati è quello di esplorare ciò che oggigiorno è considerato essere l’avanguardia nel campo dello sviluppo dei chip elettronici. L’incontro vuole favorire le interconnessioni fra il mondo accademico e quello industriale e fornire una panoramica dei suoi settori applicativi, nonché di facilitare lo scambio di informazioni tra università e industria e promuovere attività di ricerca e sviluppo, spin-off e trasferimento tecnologico.

L’evento avrà come tema principale quello dei rivelatori di posizione a semiconduttori che sono sempre più utilizzati in numerosi campi diagnostici per la loro versatilità e le molte caratteristiche vantaggiose (compattezza, sensibilità, precisione, etc). Nella fisica subnucleare, sono oggigiorno tra le tecnologie più importanti per il monitoraggio delle traiettorie delle particelle elementari. Si toccheranno anche i temi connessi all’adattamento del segnale, la sua trattazione e acquisizione.

In discipline di ricerca, tra cui la medicina, le scienze della vita, la scienza dei materiali e la fisica nucleare e astroparticellare l’utilizzo dei rivelatori di posizione a semiconduttori, ha acquisito un considerevole impulso per la loro eccellente risoluzione spaziale ed energetica.
Durante l’evento verrà presentato lo stato dell’arte dei rivelatori di posizione a semiconduttori e saranno discusse le esigenze della comunità dei fisici delle particelle e delle maggiori discipline di ricerca.

La discussione vuole stimolare i rapporti tra industria e mondo accademico al fine di creare proficue collaborazioni per il futuro creando due giorni di faccia a faccia fra il mondo industriale e quello della ricerca, presentando da una parte i prodotti e gli sviluppi applicativi e dell’altra le esigenze specifiche.

Programma, info e prenotazioni: http://indico.cern.ch/internalPage.py?pageId=0&conf=209454

L’evento è parte del progetto europeo AIDA

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Il progetto Europeo AIDA (Advanced European Infrastructures for Detectors at Accelerators)

Il mondo delle particelle elementari appare spesso molto, troppo lontano dal mondo reale e quotidiano. Questo è dovuto sicuramente alla difficoltà di divulgare temi così specialistici, ma in parte anche alla responsabilità di noi ricercatori che pensiamo troppo spesso solo al nostro lavoro e trascuriamo di comunicarlo e promuoverlo utilizzando i mezzi adeguati.
In questi giorni sto organizzando alcuni eventi attorno al meeting annuale di un grande progetto europeo che vede al centro dei suoi obiettivi lo sviluppo di rivelatori di particelle innovativi. Precederanno il meeting due eventi uno dedicato alle imprese e il secondo a studenti universitari e dottorandi.

AIDA in cifre: costo del progetto 26M€; finanziamento europeo 8 M€; 80 istituti e laboratori di ricerca coinvolti in 23 stati partecipanti.
aida.web.cern.ch

AIDA è un progetto europeo del 7° PQ, che coinvolge più di 80 istituti e laboratori di 23 paesi europei per lo sviluppo di infrastrutture avanzate di rivelatori da utilizzare su gli acceleratori di particelle.

Il progetto mira a rafforzare, migliorare e integrare le principali infrastrutture di ricerca europee e lo sviluppo di tecnologie avanzate per i rilevatori di particelle in linea con la strategia europea per la fisica delle particelle elementari. Inoltre, ricercatori europei non partecipanti al progetto, possono beneficiare di finanziamenti comunitari attraverso l’accesso transnazionale (TARI) per accedere alle test facilty nei laboratori europei accreditati e agli impianti di irraggiamento. Il progetto è coordinato dal CERN, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare, di Ginevra.

I rivelatori di particelle sviluppati nel progetto AIDA saranno utilizzati nell’imminente upgrede del Large Hadron Collider (LHC), e per lo sviluppo del futuro International Linear Collider (ILC), necessari per studiare con maggiore precisione il Modello Standard della fisica moderna e ciò che ancora oggi ci sfugge nella comprensione del mondo subnucleare. Inoltre tali rivelatori saranno usati nelle fabbriche di neutrini nel tentativo di capire i misteri di questa particella così sfuggente e infine nei progetti che l’INFN (l’istituto Italiano per la ricerca nucleare e subnucleare) ha pianificato per lo studio del rapporto fra materia-antimateria nel nostro Universo.

La tecnologia utilizzata nei rivelatori di particelle è stata trasferita già da tempo, e con successo, a settori quali la diagnostica ad immagini come la tomografia ad emissione di positroni (PET), la tomografia computerizzata (CT), scanner a raggi X e gli altri dispositivi a imaging di raggi X di che si trovano oggi comunamente negli ospedali. Inoltre la tecnologia dei rivelatori di partecelle viene anche applicata al monitoraggio delle scorie radioattive, nel settore dei trasporti per sistemi di scansione per container e per rilevare materiali pericolosi nei bagagli.

AIDA lavora in stretto contatto con l’industria per sviluppare una nuova tecnologia per portare a nuove applicazioni per la società.

Il progetto AIDA è diviso in 3 attività principali:

  • L’attività di networking studia le nuove tecnologie come rivelatori 3D e l’elettronica per costruire questi rivelatori, nonché studia quali siano le esigenze tecnologiche del futuro. Il networking prevede molte interazioni con il mondo industriale
  • L’attività di ricerca congiunta vede molti istituti lavorare insieme per migliorare gli acceleratori per testare i rivelatori di particelle e l’upgrede delle attrezzature e tecnologie necessarie per la produzione dei rilevatori
  • L’attività di accesso transnazionale che permette di finanziare gruppi che necessitino delle linee di fascio del CERN e DESY e impianti di irradiazione
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La Notte Europea dei Ricercatori 2013 dedicata alla Città della Scienza di Napoli

Comunicato Stampa congiunto Comune di Frascati – Frascati Scienza (5-3-2013) – Il rogo della Città della Scienza di Napoli ha distrutto, oltre alle infrastrutture dell’ex area industriale di Bagnoli, uno dei centri più importanti della divulgazione scientifica nel nostro paese. Il Comune di Frascati e l’Associazione Frascati Scienza offrono alla Fondazione IDIS il palcoscenico della Notte Europea dei Ricercatori 2013 per la continuazione dell’attività di sensibilizzazione del pubblico e dei giovani.

«Come ogni anno, Frascati e la zona sud della capitale si trasformeranno alla fine di settembre in una grande area di “gioco” scientifico e interazione con la ricerca. Questo spazio di visibilità sarà a disposizione dell’IDIS”, con cui già altre volte abbiamo collaborato – spiega il Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso -. Mi auguro inoltre che tra le priorità del prossimo governo ci sia la ricostruzione di questo importantissimo presidio della cultura scientifica nazionale e non solo».

«L’incendio di Bagnoli ha cancellato un’esperienza preziosa e rischia di disperdere il patrimonio di competenze rappresentato anche dai 170 colleghi che lavorano nella Città della Scienza di Napoli – aggiunge il Presidente di Frascati Scienza Giovanni Mazzitelli -. Al di là dell’emozione negativa che il rogo di uno dei simboli della divulgazione suscita in chi da anni si batte per avvicinare la ricerca ai cittadini, ci pare importante contribuire come associazione scientifica. Contatteremo i nostri colleghi dell’IDIS per decidere assieme di una edizione della Notte Europea dei Ricercatori centrata sulle risorse di comunicazione e divulgazione presenti a Bagnoli».

L’Associazione Frascati Scienza è promossa dal Comune di Frascati, dai sette grandi enti scientifici italiani (ASI, CNR, ENEA, ESA-ESRIN, INAF, INFN, INGV) e dalle tre università romane. Obiettivo generale dell’associazione è condividere con il pubblico dell’area romana e del Vecchio Continente l’importante patrimonio scientifico del campus tuscolano, tra i più importanti d’Europa, con 3000 scienziati, promuovendo l’educazione alla ricerca scientifica attraverso eventi di divulgazione e la creazione di reti di comunicazione permanente fra ricercatori e cittadini. Tra i maggiori risultati dell’azione di divulgazione, il progetto europeo Notte dei ricercatori, che coinvolge ogni anno decine di migliaia di persone nell’area della capitale.

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Il Caos Deterministico

Undicesima puntata

Cosa c’entra una farfalla con il Caos Deterministico? Fu Lorenz, uno dei fondatori della teoria del Caos, che usò la metafora del battito d’ali di una farfalla per spiegare il concetto di dipendenza dalle condizioni iniziali, una proprietà comune a sistemi complessi come il fumo di una sigaretta, l’atmosfera della Terra, o gli anelli di Saturno. Nel linguaggio comune al termine Caos è spesso dato un significato negativo, in contrapposizione al concetto di ordine.
Quello che invece gli scienziati intendono con Caos Deterministico è l’emergere dell’ordine in sistemi complessi.

  • Autori: Giovanni De Cesare
  • Altre voci: Chiara Piselli

Link diretto alla puntata
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Serate all’Osservatorio Astronomico di Roma

banner_serate_astronomia_romaProseguono le Serate all’Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone. Una serie di incontri serali che avvicinano i giovani, i bambini e in generale i non addetti ai lavori alla fantastica visione del cielo notturno e all’incontro con ospiti d’eccezione.
Ogni venerdì l’Osservatorio ospita eventi che uniscono spettacolo, divertimento e scienza.

Saranno accessibili al pubblico le due sale storiche che conservano strumenti che hanno fatto la storia dell’Astrofisica Italiana e internazionale e compatibilmente con le condizioni meteo si svolgeranno delle osservazioni ai telescopi didattici, per scoprire a occhio nudo gli oggetti celesti più interessanti del periodo.

Venerdì 1 marzo alle ore 19:00 “Galileo Inquieto” con Fabrizio Vitali e Francesco Di Giacomo Serata enog-Astronomica. Si ripercorrerà la vicenda umana, storica e scientifica di Galileo con uno sguardo all’eredità che ci ha lasciato e che ci ha permesso di arrivare sulla Luna o di osservare, con strumenti potentissimi, le più remote zone del nostro Universo. È prevista la lettura di brani del testo “Sidereus Nuncius”.
Venerdì 8 marzo alle ore 19:00 “Mille e mille code blu!” con Luigi Pulone. Serata per bambini. Costruiamo insieme una cometa e scopriamo perché sono state importanti per la vita del Sistema Solare.
Venerdì 15 marzo alle ore 19:00 “E la luce fu! I primi bagliori dell’Universo” con Adriano Fontana che ci accompagnerà in un viaggio alle origini del Cosmo per scoprire da dove veniamo e come si sono formate stelle e galassie.
Venerdì 22 marzo alle ore 19:00 “Metti le mani sull’Astronomia”. Apertura straordinaria dello spazio interattivo Astrolab. Una struttura unica il cui motto è “Vietato NON toccare”, uno spazio che ospita giochi, esperimenti e filmati per incuriosirci sull’Universo anche grazie alla guida di astronomi esperti.
Appuntamento tutti i venerdì alle 19:00 a Monte Porzio Catone, Via Frascati, 33 all’Osservatorio Astronomico di Roma.
Prenotazioni e informazioni di dettaglio sul sito http://webdiva2.oa-roma.inaf.it cliccando sul banner dell’evento.

Le serate avranno una quota di partecipazione variabile con il tipo di spettacolo

Info email: diva@oa-roma.inaf.it

Facebook: INAFOAR

PROGRAMMA GENERALE

  • ore 19:00 – ingresso e accoglienza
  • ore 20:00 – spettacolo
  • ore 21:00 – osservazioni astronomiche ( compatibilmente con le condizioni meteo )
  • ore 23:00 – fine serata

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