Eccoci nuovamente ad una domenica Marchionne. Senza avere nulla di personale contro il guru dell’industria automobilistica italiana, trovo che sarebbe più opportuno chiamare il blocco del traffico domenicale nelle nostre città domeniche Marchionne piuttosto che domeniche ecologiche. Domani, 11 dicembre, si inaugurano infatti a Roma le domeniche ecologiche, quelle nelle quali non si dovrebbe circolare a beneficio dell’inquinamento e della salute pubblica. Ma, come sempre il blocco del traffico non riguarda tutti: chi è più benestante e ha potuto rinnovare il proprio parco auto ha il permesso andare in deroga alla ordinanza del comunale. Perché? La risposta comune di chi crede nella logica per la quale ambiente e mercato possano andare a braccetto è che in questo modo si incentiva il rinnovamento del parco automobilistico, si consuma di meno e quindi in generale si abbassa l’inquinamento. Ma, la storia finora ci insegna che abbiamo solo aumentato il numero della automobili circolanti.
Peccato che nei 50 anni della mia esistenza non abbia mai visto automobili che consumano sensibilmente meno delle precedenti, d’altronde siamo praticamente fermi a una tecnologia di 150 anni fa il cui rendimento è migliorato di poco e che da un punto di vista ambientale solo superati parecchi anni converrebbe cambiare macchina(*), anche se elettriche, poiché non è detto che creino meno danno delle precedenti, anche se almeno lo creano fuori dalle città dove viviamo.
Non sarebbe più ecologico bloccare completamente il mezzo più inquinante che possiamo utilizzare, passeggiando o pedalando per le vie di Roma?
Scripta manent verba volant
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