I nobel da crescita infinita… @internazionale #sostenibilità #ERN

La settimana scorsa alibaba è entrato in borsa e questo evento gli ha fatto guadagnare 22 miliardi di euro, che il cinese proprietario di alibaba consumerà sicuramente nel produrre qualcosa. Dal nulla si è cerata ricchezza, energia, anidride carbonica.
Vorrei sapere dal premio nobel Paul Krugman, autore dell’articolo “salvare il pianeta non costa nulla“, se secondo lui il mio modo di vedere la questione sia solo un “pregiudizio fondato sulla confusione” piuttosto che la cruda realtà alla quale gli economisti sostenitori della crescita infinita non si vogliono piegare. Forse io sono uno di quegli scienziati che pensano che l’economia sia “rozza”, ma proprio perché scienziato so che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma e non riesco a immaginare un altro modo in cui il proprietario di alibaba possa usare i suoi soldi venuti dal nulla.

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SI È CONCLUSA LA NONA EDIZIONE DELLA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI

FracatiScienzaQuadrate 1

Foto: Xavier Plagaro

150 eventi, 50.000 visitatori tra Roma, Frascati e 9 città italiane 30.000 presenze nella sola ‘Notte’ in tutta Si è conclusa la nona edizione della Notte Europea dei Ricercatori, il grande evento promosso dall’Unione Europea, che intende divulgare la ricerca scientifica e la scienza tra i cittadini, semplici appassionati, giovani, scuole, famiglie e professionisti specializzati. Anche quest’anno l’Italia è stato uno dei paesi con il maggior numero di appuntamenti in programma.

La Notte Europea dei Ricercatori di Dreams, primo progetto italiano classificato in Europa, coordinato e realizzato da Frascati Scienza e promosso dalla Commissione Europea, è cominciata con la Settimana della Scienza (22-26 Settembre) con 150 eventi in programma tra science trips, spettacoli interattivi con gli studenti delle scuole medie inferiori e aperitivi scientifici per un contatto diretto con la vita e i gusti dei ricercatori.

Coinvolte nel progetto Trieste, Bologna, Milano, Ferrara, Catania, Bari, Cagliari, Pavia e Pisa che hanno dato vita a numerose attività. Il pubblico ha reagito positivamente, sono 50.000 i visitatori che hanno popolato le strade e le piazze di questa grande festa della scienza, circa 30.000 presenze nella sola Notte dei Ricercatori.

Grande successo di pubblico anche per le visite guidate ai Centri di Ricerca, migliaia i visitatori tra INFN, Enea, INAF, ASI, CNR, EGO VIRGO, ESA-ESRIN INGV, Sapienza, Università di Roma, Università degli Studi di Roma, Tor Vergata, Università degli Studi Roma Tre, Istituto San Raffaele. Quest’anno il filo conduttore della manifestazione è stata dedicata alla “Sostenibilità”, un tema che riveste particolare significato per i ricercatori il cui lavoro è la costante ricerca di principi e soluzioni fondamentali per risolvere le sfide sociali del futuro; ma la Notte Europea dei Ricercatori ha permesso anche una riflessione sul rapporto donna e scienza, è stato affrontato il tema del ruolo delle donne nel mondo della ricerca e nel panorama europeo e le differenze che esistono nell’approccio alla ricerca visto al maschile o al femminile; ampio spazio è stato dedicato anche alle paure collettive e infondate, quando la scienza viene evocata a sproposito; proposti anche viaggi all’interno della cultura del cibo e dei prodotti salutari degli astronauti, oltre a spettacoli di intrattenimento, edutainment e culturali.

“Siamo orgogliosi di essere riusciti nell’intento di mostrare l’eccellenza delle nostre realtà scientifiche, consapevoli di quanto sia importante condividere con il pubblico questo prezioso patrimonio di conoscenza. La Notte Europea dei Ricercatori rappresenta da sempre un’eccezionale opportunità di scambio tra mondo della ricerca e società, un’occasione unica per promuovere l’educazione alla scienza attraverso la divulgazione scientifica”. – ha dichiarato il Presidente di Frascati Scienza, Giovanni Mazzitelli.

La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso dalla Commissione Europea, coordinato e realizzato da Frascati Scienza in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CNR, ENEA Frascati e Casaccia, EGO VIRGO, ESA-ESRIN, INAF Osservatorio Astronomico di Roma, INAF-Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali e INAF Bologna, INFN Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Frascati, Milano, Pavia, Pisa, Roma e Trieste, con Sapienza Università di Roma e il Dipartimento di Management, Università Tor Vergata e Università Roma Tre, Explora il Museo dei Bambini di Roma, museo della comunicazione di Roma. L’evento vede la partecipazione, in qualità di Partner di Frascati Scienza, di INGV, Telethon, IRCCS San Raffaele Pisana, G.Eco, Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), Accatagliato, Associazione Arte e Scienza e Istituto Salesiano Villa Sora. Sono partners: Museo Tuscolano delle Scuderie Aldobrandini, Native, Consorzio tutela denominazione vini Frascati, STS Multiservizi, Bshape.
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Comunicare il Ricercatore #ERN

big bang theoryIn questa presentazione, tenuta la scorsa settimana al centesimo congresso della SIF – Società Italiana di Fisica – per Frascati Scienza, ho voluto raccontare la positiva esperienza di questi 9 anni di attività con la Notte Europea dei Ricercatori #ERN, le motivazioni del lavoro che facciamo e i risultati che abbiamo ottenuto.

E’ sicuramente fondamentale che si inverta la tendenza devastate che in questi ultimi anni ha portato l’eccellente ricerca italiana a scendere inesorabilmente nei numeri ritenuti da tutti indicatori del degrado di attenzione oltre che dello scarso investimento. Ma è altrettanto fondamentale mostrare come questo sia conseguenza di un continuo impoverimento della cultura dell’Italia in tutti i campi e come rimboccarsi le mani ed operare sul campo sembra stia cambiando l’attenzione almeno verso i temi scientifici. Quei concetti e metodi di comunicazione, tanto snobbati da molti ricercatori e comunicatori della scienza, sembrano oggi essere la chiave di volta per avvicinare realmente il pubblico ai temi difficili e seri della scienza e quindi aumentare la scolarizzazione scientifica del nostro paese  – Annuario Scienza Tecnologia e Società 2014 di Observa Science in Society.

Quelle migliaia di ricercatori e comunicatori della scienza, volontari, che in questi anni hanno lavorato alla Notte Europea dei Ricercatori, hanno di fatto investito il loro tempo e le loro energie in un cambiamento culturale, che speriamo riesca a far capire alla generazioni che guideranno un domani il nostro paese, che i tagli non sono l’unica via d’uscita. Al contrario,  investire in scienza e cultura è la miglior medicina per la soluzione della crisi nella quale viviamo.

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Esiste la parità di genere nella Scienza? Alla Notte Europea dei Ricercatori #ERN le storie e i volti delle donne della Ricerca italiana

Le ricercatrici italiane guadagnano in media il 33% in meno rispetto ai colleghi maschi

Il 52% dei laureati in ambito scientifico è donna, ma meno del 19,6% occupa posizioni accademiche, solo l’8% è titolare di brevetti europei

Valorizzare la specificità di genere per una ricerca scientifica più efficace e competitiva

1396121102-a-una-donna-libera-rita-levi-montalciniNelle università di tutta Europa e nel mondo su 5 professori ordinari uno solo è donna. Secondo una recente statistica della Commissione Europea ‘She Figures 2012 – Gender in Research and Innovation, in Europa le donne detengono meno del 20% delle posizioni accademiche di grado più alto, nonostante rappresentino più del 55% del corpo studentesco universitario totale e quasi il 60% di coloro che arrivano alla Laurea; sono donne solo un terzo dei ricercatori europei (in Italia la percentuale è la stessa). Rispetto all’università, le donne sono ancora meno numerose, e con minori riconoscimenti, nella ricerca applicata e industriale europea. Tuttavia i dati complessivi sulla frequenza e sul successo di ragazze e ragazzi negli studi universitari mostrano in tutti i paesi industrializzati una netta prevalenza delle prime sui secondi e l’Italia non fa eccezione: nel nostro Paese, infatti, le ragazze si laureano prima e in media con voti più alti (cfr.Almalaurea Indagini annuali sulla Condizione occupazionale dei laureati, Università di Bologna). In ambito scientifico, secondo l’Observa – Science in Society, il 52% dei laureati è donna; tuttavia, sempre secondo lo studio della Commissione Europea, meno del 19,6% occupa posizioni accademiche e solo l’8% è titolare di brevetti europei.

Se ne parlerà in occasione della Notte Europea dei Ricercatori, il 26 Settembre alle ore 19:00, presso l’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini, Frascati, durante la tavola rotonda Le Donne e la Scienza. In particolare, si discuterà del ruolo delle donne nel mondo della ricerca e nel panorama europeo e le differenze che esistono nell’approccio alla ricerca visto al maschile o al femminile.

L’evento è realizzato in collaborazione con ASDO – Assemblea delle Donne per lo Sviluppo e la Lotta all’Esclusione Sociale. Alla conferenza saranno presenti tra gli altri il Sindaco di Frascati, Alessandro Spalletta e l’Assessore alla Cultura, Francesca Neroni, Giovanna Declich, ricercatrice, sociologa e Direttrice Esecutiva di ASDO, oltre alle giovani ricercatrici italiane.

“La cultura organizzativa si muove più lentamente della conoscenza scientifica, esiste una profonda diversità tra la scienza contemporanea e la mentalità retriva che anima molte istituzioni universitarie e di ricerca. – ha dichiarato Giovanna Declich – I problemi sono di diversa natura: la gestione e l’organizzazione del lavoro, la mancanza di consapevolezza delle differenze di genere nei metodi e nei contenuti stessi della ricerca, un concetto di produttività e di eccellenza scientifica fortemente influenzato da stereotipi; Tuttavia con la nuova programmazione della ricerca europea (Horizon2020), la Commissione Europea – spiega Declich – ha confermato il sostegno alle università e agli enti di ricerca che intendano avviare piani di uguaglianza di genere, intensificando le azioni volte a rendere le istituzioni scientifiche più eque. La considerazione delle specificità di genere nella ricerca a tutti i livelli è un requisito essenziale per una ricerca scientifica più efficace e competitiva al livello internazionale”.

La relazione tra le Donne e la Scienza è uno dei temi principali della Settimana della Scienza (22-26 Settembre), durante la Notte Europea dei Ricercatori, presso il Fortino di Sant’Antonio Abate – Lungomare imperatore augusto, Bari, un altro importante appuntamento per i tema donna e scienza, la mostra fotografica ‘Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall’Uomo’, la mostra racconta di donne che sulla ricerca stanno costruendo una carriera di successo internazionale, attraverso trenta ritratti di ricercatrici italiane, del nord e del sud, che hanno offerto importanti contributi alla sfida straordinaria di LHC.

La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso dalla Commissione Europea, coordinato e realizzato da Frascati Scienza in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CNR, ENEA Frascati e Casaccia, EGO VIRGO, ESA-ESRIN, INAF Osservatorio Astronomico di Roma, INAF-Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali e INAF Bologna, INFN Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Frascati, Milano, Pavia, Pisa, Roma e Trieste, con Sapienza Università di Roma e il Dipartimento di Management, Università Tor Vergata e Università Roma Tre, Explora il Museo dei Bambini di Roma, museo della comunicazione di Roma. L’evento vede la partecipazione, in qualità di Partner di Frascati Scienza, di INGV, Telethon, IRCCS San Raffaele Pisana, G.Eco, Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), Accatagliato, Associazione Arte e Scienza e Istituto Salesiano Villa Sora.
 Sono partners: Museo Tuscolano delle Scuderie Aldobrandini, Native, Consorzio tutela denominazione vini Frascati, STS Multiservizi, Bshape.

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Notte Europea dei Ricercatori #ERN: tutti gli eventi Italiani

wpid-wp-1411666853757.jpegOggi si festeggia la Notte Europea dei Ricercatori, evento clou della Settimana della Scienza che ha animato dal 22 al 26 settembre circa 300 città in Europa. In Italia il progetto DREAMS si estende, oltre a Frascati e Roma, in altre 9 città principali.

Ecco una carrellata di eventi divisi per città:

MILANO

PAVIA

 TRIESTE

 BOLOGNA

 FERRARA

 PISA

 BARI

CATANIA

 CAGLIARI

Per conoscere tutti gli eventi italiani clicca qui

Per conoscere il programma europeo clicca qui


La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso dalla Commissione Europea, coordinato e realizzato da Frascati Scienza in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura Politiche Giovanili della Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CNR, ENEA Frascati e Casaccia, EGO VIRGO, ESA-ESRIN, INAF Osservatorio Astronomico di Roma, INAF-Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali e INAF Bologna, INFN Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Frascati, Milano, Pavia, Pisa, Roma e Trieste, con Sapienza Università di Roma e il Dipartimento di Management, Università Tor Vergata e Università Roma Tre, Explora il Museo dei Bambini di Roma, museo della comunicazione di Roma. L’evento vede la partecipazione, in qualità di Partner di Frascati Scienza, di INGV, Telethon, IRCCS San Raffaele Pisana, G.Eco, Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), Accatagliato, Associazione Arte e Scienza e ! Istituto Salesiano Villa Sora.
Funded by the European Commission’s Research and Innovation Framework Programme H2020 (2014-2020) by the Marie SkÅ�odowska-Curie actions. Directorate-General for Education and Culture. European Commission under Grant Agreement No. 633230
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