Il grande fratello

1984-george-orwell.jpgTutti si preoccupano del rapporto fra dati personali e privacy. Capisco il problema ma francamente penso che sia mal posto.
Abbiamo l’idea, per le esperienze fin qui vissute, che dietro alla cessione dei nostri dati ci sia una forma di sorveglianza che ci possa non solo limitare nelle libertà ma anche condizionare nelle scelte. Temiamo infatti un grande fratello orwelliano, che ci sorvegli e che sappia tutto di noi, ad esempio di quale religione siamo, le abitudini sessuali ecc, ecc. In una società veramente libera, questo non dovrebbe essere affatto un problema: se fossi ateo, cristiano o mussulmano, così come se fossi gay, bisex o eterosessuale non dovrebbe fare alcuna differenza. Purtroppo ci sono ancora dei “pregiudizi” sociali al passo coi tempi in cui abbiamo privatizzato qualunque cosa, anche i nostri dati. I nostri pregiudizi li abbiamo curati con le semplificazioni del recente populismo che abbiamo recentemente vissuto, e tutte le nostre informazioni sono in mano a grandi multinazionali che grazie alla vendita di questi dati anno fatturati più alti del PIL tanti stati del mondo e condizionano fortemente i nostri comportamenti.
Francamente penso che se sei eterosessuale, ma pedofilo, o mussulmano, ma terrorista, non solo vorrei che venissi sorvegliato ma anche limitato rapidamente delle tue libertà d’azione. Allo stesso modo vorrei che i miei interessi e le mie capacità, “spiate” da un grande fratello, potessero essere valorizzate e magari usate per il progresso sociale e l’abbattimento delle disuguaglianze. C’è quindi un problema di obiettivo e un altro di metodo. L’obiettivo dovrebbe essere guidato dall’etica di una società libera, capace di valorizzazione del capitale sociale prima che economico. Il metodo invece dovrebbe prevedere un forte controllo delle informazioni da parte della società e quindi dello Stato che ne è sua la massima espressione.
Questo sicuramente ricorda il socialismo reale, che francamente ho sempre ritenuto essere l’utopico traguardo di una società perfetta, in cui uno stato, realmente espressione della sua società, è capace di assicurare a tutti libertà e uguaglianza. Utopia che la corruzione culturale ed economica del neoliberismo e del patto socialdemocratico hanno anniento. 
Come molti dicono e scrivono, il COVID-19 ci sta facendo riflettere sul nostro modello sociale che abbiamo seguito fin ora. Globalizzato ma non internazionalizzato, statalizzato ma non federalizzato, che ha confuso la libertà di una società con la libertà del singolo, che ha garantito privilegi a pochi a scapito del benessere di molti. In questo ripensamento collettivo, chiusi nelle nostre case, pensando a quello che probabilmente stiamo per perdere, dovremmo essere capaci di ripensare a attualizzare veramente quello di cui non abbiamo saputo cogliere l’opportunità. Ma, la risposta c’è già e Orwell l’aveva capita.

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Borse Summer Student @ LNF

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Bando n. 21978/20
Concorso per il conferimento di n. 5 borse di studio per attività di formazione scientifica e tecnologica per studenti universitari o neolaureati – Summer Student

Scadenza 11/04/2020: https://www.ac.infn.it/job/dettagli_job.php?id=2693

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Industria 4.0 e cybersecurity: Matrix è adesso

Screen Shot 2020-03-15 at 12.31.46Terzo  appuntamento Scienza Contagiosa, domani lunedì 16 marzo ore 11, dal titolo Industria 4.0 e cybersecurity: Matrix è adesso. La digitalizzazione sta investendo tutti i comparti produttivi, dando vita a quella che è comunemente conosciuta come la quarta rivoluzione industriale. Centinaia di miliardi di dati, formano i tasselli di enormi quantità di informazioni che riguardano la nostra vita quotidiana. Quanto si può scoprire di noi dai nostri dati e quanto questi sistemi sono sicuri?
Seguici in diretta sui canali ufficiali di Frascati Scienza: accedendo alla pagina Facebook, oppure facendo l’iscrizione al canale YouTube e seguire la diretta. Per coloro che non saranno disponibili agli orari stabiliti, verrà predisposta una replica per la IG TV del profilo Instagram.

prossimi appuntamenti al link: https://www.frascatiscienza.it/2020/03/cybersecurity-infodemia-e-creazioni-necessarie-a-scienza-contagiosa/

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SCIENZA CONTAGIOSA, LE LEZIONI VIRTUALI DI FRASCATI SCIENZA

7151-730x350.jpgIn piena emergenza Coronavirus, con le scuole chiuse e le uscite limitate, come misure di contrasto alla diffusione del virus, Frascati Scienza vuole contribuire e dare il proprio sostegno a tutti gli studenti confinati a casa.

Arriva Scienza Contagiosa, il programma di lezioni virtuali a cura dei membri del Comitato Scientifico dell’associazione.

Si tratta di un programma di lezioni multidisciplinari e interattive (della durata circa di 45/60 minuti) accessibili a studenti e studentesse di ogni ordine e grado. Grazie alla multidisciplinarietà dei componenti del Comitato, la programmazione delle “virtual classroom” spazierà dalla fisica delle particelle, alla rivoluzione industriale 4.0 e, non poteva mancare un momento di approfondimento dedicato al virus che sta mettendo in ginocchio l’Italia e anche il resto del mondo, insieme ai partner dell’Istituto Superiore di Sanità e alla Dr.ssa Caterina Rizzo, medico epidemiologo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Info e programma: https://www.frascatiscienza.it/2020/03/scienza-contagiosa-le-lezioni-virtuali-di-frascati-scienza/

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Bronowski, un senso del futuro

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Quando leggo un libro voglio sempre imparare qualcosa. Lo sottolineo, prendo appunti, penso sulle frasi scritte e il loro significato. In questo caso ho esattamente la stessa idea di scienza di Jacob Bronowski, quindi in qualche modo ho imparato poco, ma ho riflettuto tanto. In particolare c’e’ un capitolo che trovo molto attuale ed e’ quello in cui si affronta il concetto di fiducia nella scienza da parte della società.

[…] Ma la moralità professionale degli scienziati non ammette compromessi. Impegna ognuno a riferire ciò che egli crede vero, con esattezza e senza sopprimere o ritoccare nulla. […] Uno scienziato da per scontato che quando un collega riferisce su una scoperta gli si possa credere in assoluto, e con questo intendiamo dire che possiamo star certi che ciò che egli ha riferito è esattamente ciò che ha creduto di aver visto o udito, niente di piu’ e niente di meno. […] Certo questa non è tutta la moralità. Mancano quelli che poteri definire i valori del Nuovo Testamento: l’amore, la gentilezza, la solidarietà famigliare, la carità umana. […] gli esseri umani hanno bisogno di giustizia e hanno bisogno di affetto. Sono due serie differenti di valori e nessuna delle due è completa senza l’altra. […] Ma e’ una divisione intollerabile, la nostra società è condannata a perire se insisterà a mantenerla. 

Nel consigliarlo, ringrazio Betta e Riccardo per il regalo
https://www.edizionidicomunita.it/catalogo/un-senso-del-futuro/

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