L’oro blu

2402-0-350x500.jpgIn un pianeta che visto da lontano ci appare blu, solo lo 0,5% dell’acqua è dolce ed utilizzabile*. Fattori geografici, demografici, il riscaldamento globale e lo spreco, uniti ad un gestione economica di questo bene comune che da priorità a gli azionisti piuttosto che alle esigenze della collettività fa nascere a una delle emergenze più importanti del nostro pianeta.
Guerre, immigrazioni, emergenze igienico-sanitarie in un mondo in cui 4,5** miliardi di persone hanno scarso accesso all’acqua appaiono in questo libro in un quadro geopolitico e sociale ben chiaro in cui il Water Grabbing la fa da padrone mostrando il paradosso dell’economia lineare dove 200 litri di acqua producono un litro di Coca-Cola spesso venduta ad un costo più basso dell’acqua del sindaco… A poco è valsa fin ora la risoluzione dell’ONU 64/292 che riconosce l’acqua come un dritto umano, le lotte fatte con il referendum del 2007 e il lavoro della commissione Rodotà sui beni comuni che ancora non ha trovato un quadro legislativo che l’accolga, in un paese in cui quattro multiutility pubblico-private si dividono oltre 2 miliardi di euro di utili.
Questo interessante saggio di Emanuele Bompan e Marirosa Iannelli va letto non solo per i tanti dati che narrano l’incredibile stato in cui ci troviamo ma anche per la visione civile e politica che l’oro blu sottolinea.

(*) 70% produzione di cibo, 22 energia e industria, 8% uso domestico
(**) “Secondo il rapporto dell’organizzazione mondiale della sanità. di UNICEF e Human Right Watch, circa il 60% della popolazione mondiale – 4,5 miliardi di persone – non ha bagno in casa né una latrina sicura, appartata, igienica, mentre 862 milioni di persone defecano all’aperto, contribuendo alla contaminazione dell’ambiente e delle acque e incrementando il numero di malattie batteriche.”

Informazioni su Giovanni Mazzitelli

Senior Researcher - field of interest high energy physics and particle accelerators; science communication and education; sail and alpinism lover
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