Per un POPULISMO di SINISTRA

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A Magraret Thatcher pare che chiesero quale fosse stato il suo più grande successo, e lei rispose: “Tony Blair e il New Labour. Abbiamo costretto i nostri oppositori a cambiare il loro modo di pensare“.

Secondo l’autrice dovremmo imparare dal thatcherismo, perché quella donna è stata capace di sostituire un modello consolidato, quello del post warm cosnsuns, della social democrazia, del welfare, con il neoliberismo attraverso un consenso che è andato ben oltre i suoi elettori. È stata capace di far abbandonare al suo popolo, e forse a tutti noi, concetti come nazione, famiglia, dovere, autorità, norme, tradizionalismo, ecc sostituendoli con, interesse privato, individualismo competitivo, antistatalismo…

Viviamo da tempo in una società post-politica, in cui c’è una totale assenza di alternative e la politica è stata relegata a mera gestione dell’ordine costituito. Viviamo in una società post-democratica, caratterizzata dalla fine delle uguaglianze e della sovranità popolare, sostituita dalla libertà individuale, ormai giunti a un’oligarchizzazione delle società dove il libero mercato ha sostituito il liberismo politico. Chi si oppone è sicuramente un estremista o peggio un populista!

Quale allora oggi lo spazio della Sinistra, o meglio di una sinistra populista?

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High resolution TPC based on optically readout GEM #INFN #GSSI

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Post Doc Position @GSSI, for CYGNO/INITIUM experiment #INFN

017_PeWiss_PostDoc_Icon_Web.jpgUn assegno di ricerca finanziato nell’ambito del Grant Agreement n. 818744 (Call: ERC-2018-COG) del Programma Quadro Horizon 2020 per il progetto “INITIUM – an Innovative Negative Ion Time projection chamber for Underground dark Matter searches” (CUP D16C19000160006) per il seguente profilo scientifico: l’attivita’ dell’assegnista riguardera’ la finalizzazione dell’R&D di INITIUM con studio e misure delle performance di prototipo di TPC da 50 L, e parallelamente l’ottimizzazione del disegno e dei servizi per il detector da 1 m3. Si richiedono competenze sperimentali e di analisi dati. L’assegno avrà durata pari a 2 anni, ed e’ rinnovabile per un altro anno, previa disponibilita’ finanziaria. 

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Energia pulita

Ho trovato molto interessante l’articolo sulla conversione della Germania alle fonti rinnovabili (Internazionale 1310). Mette bene in evidenza i limiti del new deal verde. Però mi sono oscuri due punti. Il primo riguarda la carbon tax: si parte dal principio che tutti debbano pagare per preservare il clima e l’ambiente, senza differenziare il danno causato dai bisogni e quello causato dai consumi. Invece si dovrebbe distinguere tra ciò che serve e ciò che è superfluo: non mi piace l’idea di pagare la stessa tassa per la Co2 emessa per costruire una Ferrari e per produrre una ciotola di riso. Il secondo punto riguarda le rinnovabili e il loro rapporto con la responsabilità individuale. Più dell’80 per cento dell’energia prodotta nel mondo è ottenuta da idrocarburi e alimenta per più del 60 per cento l’industria e i trasporti. Poi ci siamo noi, con le nostre caldaie, i nostri trasporti e i nostri consumi. Trovo quindi un po’ strumentali gli articoli che trovano soluzioni nel consumo responsabile da parte degli individui, mentre dovrebbe esserci una rivoluzione strutturale dei sistemi di produzione e di trasporto. Così oltre alla socializzazione del costo con la carbon tax, si socializza anche la colpa di questa zoppa rivoluzione verde.

posta@internazionale.it numero 1311

Peccato lo abbiano fatto firmare a un tale Marco Colosi

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