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Carbon tax, cosa sbaglio?
Leggevo ieri l’articolo dell’amico Ivan Manzo sull’introduzione di una Carbon Tax che indica una possibile soluzione al problema dell’utilizzo di combustibili fossili. Come Ivan sa sono sempre stato contrario a queste forme quali incentivi, certificati verdi e ora carbon tax, poiché prima dei benefici reali fanno sempre tanti danni, che normalmente paga il contribuente. Ma, a parte il mio pensiero, ci sono un paio di cose che proprio non capisco.
Se non ho sbagliato calcoli e fonti, 80 euro a tonnellata di CO2 prodotta e’ una tassa ridicola: prendiamo il caso del petrolio. Un litro di petrolio genera circa 2.5g di CO2. Una tonnellata sono 1000000 g, il che implica che servono 10^6 / 2,5 * 10^3 = 400 litri (grazie al fact checking in commento) di petrolio per produrre una tonnellata di CO2. Quindi, preparatevi Italiani! il petrolio aumenterà di 0.2 euro/litro. Ora secondo voi qualcuno, e in particolare le grandi imprese e i trasporti, cambierà il suo modo di inquinare per questo? Nessuno sa bene quale dovrebbe essere il costo reale del petrolio se includesse tutte le esternalizzazioni (ambientali e sociali) che il suo utilizzo sta generando, ma e’ sicuro che il suo prezzo non dovrebbe aumentare di soli 0.2 euro per tenere conto dei danni che sta facendo.
La seconda cosa che mi viene in mente e’ che una tassa “democratica” e non incrementale e’ sempre sbagliata. Tutti i consumatori pagano ugualmente, mentre chi consuma di più dovrebbe pagare di più, contribuendo maggiormente alla comunità. Peraltro, una tassa “democratica” colpisce non solo la produzione dei consumi, ma anche dei bisogni. Perché?
Se vogliamo che i processi produttivi, acciaierie, centrali termoelettriche, trasporti su ruota, ecc. ecc., si rinnovino veramente dovremmo imporgli di cambiare rapidamente e non certo con una tassa che non conta più dello 0.00015% del loro costo energetico.
Ho l’impressione che questa tassa sia solo un modo per trovare, in parte a scapito del contribuente, un po’ di soldi per pagare i danni che la produzione, sovraproduzione e consumismo, stanno creando all’ambiente e alla società, pulendo la coscienza e mantenendo il business as usual…
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Contrassegnato ambiente, clima, economia, futuro, impresa, società, Sostenibilità
6 commenti
Grazie a chi crede nel progetto! #ERN17 #MSCANIGHT @FrascatiScienza @MSCActions @EU_Commission

E’ sempre più facile parlare dei problemi della ricerca, del precariato, dei baroni, ecc, ecc. Le notizie brutte fanno notizia, quelle belle no. Ma si può anche pensare che tutto ciò possa cambiare e che l’investimento culturale di centinaia di volontari, cittadini e ricercatori, che portano avanti questo progetto da 12 anni serva veramente a qualcosa.
Quelle migliaia di bambini che in questi giorni stanno frequentando gli eventi che precedono la Notte Europea dei Ricercatori, fanno ben sperare e mostrano un cambiamento che sento intorno a me.
In bocca al lupo a tutti!
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12 anni di Notte Europea dei Ricercatori!
Risultati e indicazioni per la dodicesima Notte Europea dei Ricercatori organizzata da Frascati Scienza.
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Science Data Jorunalism School I e II – 8 crediti corso giornalisti 25/9

vi segnaliamo che lunedì 25 settembre, nell’ambito della settimana della scienza Notte europea dei Ricercatori 2017, in collaborazione con Frascati Scienza e gli enti di ricerca ENEA, CNR, INFN, sono in programma a Frascati (Roma) due corsi dell’Ordine dei Giornalisti (Science Data Jorunalism School I e II) per un totale di 8 crediti formativi, gratuiti.
Qui trovate tutte le informazioni. Si tratta di un percorso in 6 moduli, con parecchie esercitazioni pratiche.
La piattaforma Sigef e’ ormai chiusa, ma i giornalisti che verranno possono iscriversi al momento e i crediti saranno validi.
Per qualsiasi chiarimento:
- Giornalisti Nell’Erba
- info@giornalistinellerba.org
- 06.94340043
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