Carbon tax, cosa sbaglio?

img_20161024_235843150067162.jpgLeggevo ieri l’articolo dell’amico Ivan Manzo sull’introduzione di una Carbon Tax che indica una possibile soluzione al problema dell’utilizzo di combustibili fossili. Come Ivan sa sono sempre stato contrario a queste forme quali incentivi, certificati verdi e ora carbon tax, poiché prima dei benefici reali fanno sempre tanti danni, che normalmente paga il contribuente. Ma, a parte il mio pensiero, ci sono un paio di cose che proprio non capisco.

Se non ho sbagliato calcoli e fonti, 80 euro a tonnellata di CO2 prodotta e’ una tassa ridicola: prendiamo il caso del petrolio. Un litro di petrolio genera circa 2.5g di CO2. Una tonnellata sono 100000 g, il che implica che servono 10^5/2.5 = 40000 litri di petrolio per produrre una tonnellata di CO2. Quindi, preparatevi Italiani! il petrolio aumenterà di 0.002 euro/litro. Ora secondo voi qualcuno, e in particolare le grandi imprese e i trasporti, cambierà il suo modo di inquinare per questo? Nessuno sa bene quale dovrebbe essere il costo reale del petrolio se includesse tutte le esternalizzazioni (ambientali e sociali) che il suo utilizzo sta generando, ma e’ sicuro che il suo prezzo non dovrebbe aumentare di soli 0.002 euro per tenere conto dei danni che sta facendo.

La seconda cosa che mi viene in mente e’ che una tassa “democratica” e non incrementale e’ sempre sbagliata. Tutti i consumatori pagano ugualmente, mentre chi consuma di più dovrebbe pagare di più, contribuendo maggiormente alla comunità. Peraltro, una tassa “democratica” colpisce non solo la produzione dei consumi, ma anche dei bisogni. Perché?

Se vogliamo che i processi produttivi, acciaierie, centrali termoelettriche, trasporti su ruota, ecc. ecc., si rinnovino veramente dovremmo imporgli di cambiare rapidamente e non certo con una tassa che non conta più dello 0.0000015% del loro costo energetico.

Ho l’impressione che questa tassa sia solo un modo per trovare, in parte a scapito del contribuente, un po’ di soldi per pagare i danni che la produzione, sovraproduzione e consumismo, stanno creando all’ambiente e alla società, pulendo la coscienza e mantenendo il business as usual…

 

Informazioni su Giovanni Mazzitelli

Senior Researcher - field of interest high energy physics and particle accelerators; science communication and education; sail and alpinism lover
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