Per quel 5% di bambini ‘colpiti’ da iperdotazione cognitiva – @INFN_LNF @UffComINFN @frascatiscienza

progetto_futuro2

Può sembrare strano, ma nella società moderna ci sono molti modi in cui i bambini si possono sentire non adatti al mondo che li circonda. Fra questi c’e’ anche il caso dei ragazzi plusdotati, che non riescono facilmente a dare sfogo alle loro sete di sapere e capacità appendere.
L’AGET (Associazione Genitori Education to Talent) associazione dei genitori dei bambini ad Alto Potenziale Cognitivo (APC), mi ha contattato per poter organizzare con Frascati Scienza alcuni eventi per loro. Prima di cercare altri ricercatori, ho dato la mia personale disponibilità per capire meglio di cosa si trattasse e cosa dovessi chiedere alle persone da coinvolgere. Mi hanno chiesto se ero disposto a raccontare il mio lavoro ad un gruppo di ragazzi tra i 4 e i 14 anni! scommessa non da poco, avere un audience cosi eterogeneo per eta’ e preparazione, non e’ cosa facile… Ma l’idea mi stuzzica: una nuova sfida, una nuova esperienza, qualcosa di nuovo da scoprire ed imparare… non sono pludoatato, ma la sete di conoscenza non mi abbandona 😉
L’evento si svolgerà all’interno della giornata openLabs dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, di cui ringrazio gli organizzatori per l’ospitalità.

 

 

Pubblicato in Editoriali, News | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

La post-democrazia nell’era delle macchine @evgenymorozov @Internazionale

Two-centuries-World-as-100-peopleScrive Evgeny Morozov, sociologo esperto di tecnologia e informazione, sull’ultimo numero dell’internazionale:

[…] Il capitalismo democratico quindi è già diventato un capitalismo del monopolio democratico, in particolare nella sua versione digitale. L’idea che le leggi della concorrenza capitalistica possano fare pressione sui giganti della tecnologia è abbastanza bizzarra. Non esiste un garage abbastanza grande da ospitare una startup in grado di fare concorrenza a Google, che può contare su una quantità enorme di dati personali e strumenti di intelligenza artificiale […]

Nel suo articolo Morozov mette in evidenza uno dei grandi limiti in cui la terza rivoluzione industriale, la rivoluzione digitale, ci sta trascinando. La nascita di nuove forme di capitalismo e di monopolio creati da gli stati stessi e dalle agenzie di intelligence che in teoria da questi stati dovrebbero essere controllate. Non c’è più privacy, nel nome della sicurezza, e questa non è più compito degli stati ma viene delegata ai giganti dell’informatica.

Possiamo prendercela con questa nuova era, o accettare che la democrazia non esiste e forse non è mai esistita. Se non altro, non esiste quel concetto di democrazia che io ho in mente, quella in cui il popolo governa, sugli stati, sulle scelte di mercato, sulla tecnologia.

Nello stesso numero dell’intenzionale, poche pagine dopo c’è un articolo – Il lato oscuro dell’intelligenza – Mit Technology Review – sull’incapacità di comprendere l’intelligenza artificiale, la protagonista della quarta rivoluzione industriale, dove le macchine non solo eseguono compiti, ma prendono decisioni. Quando scriviamo una qualunque algoritmo per le attuali macchine, sappiamo in modo deterministico, a parte i bachi, l’esito di un calcolo e quindi possiamo capire come la macchina ha ragionato. Il ragionamento lo imponiamo noi o comunque possiamo seguirlo passo, passo. Con il deep learning, il metodo con cui le nuove macchine apprendono, le cose si complicano. I dati nella macchina assumono una forma a noi non facilmente comprensibile, non sappiamo come vengono rappresentati e come l’apprendimento dell’informazione porti alle decisioni. D’altronde non lo sappiamo neanche nel caso dell’uomo, al quale infatti e’ concesso il libero arbitrio, che forse saremo costretti a riconoscere anche alla macchine…

Non sono preoccupato che le macchine prendano il sopravvento sull’uomo, di come ciò sconvolgerà la nostra vita, il lavoro e i rapporti sociali. Da sempre la tecnologia, ha portato progresso e ha liberato l’uomo dalla fame, dalle malattie e dalle differenze sociali. Come scienziato sono anche curioso di vedere a quale post-post-democrazia l’era delle macchine intelligenti ci condurrà. Sono comunque altrettanto sicuro che quel capitalismo che oggi temiamo e che minaccia il governo del popolo, sia costretto ad esaurirsi dietro lo stesso progresso che ci spaventa, creando maggiore equità e uguaglianza proprio perché la tecnologia sta togliendo i capisaldi del capitalismo e muovendo il nostro pianeta verso una forma di socialismo reale. Rimane comunque la domanda… quanto dobbiamo aspettare?

Immagine tratta da: https://ourworldindata.org/a-history-of-global-living-conditions-in-5-charts/

Pubblicato in Editoriali | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

OpenLabs LNF-INFN – @INFN_LNF @UffComINFN

Mail Attachment.pngSabato 27 maggio dalle 10 alle 21:30 Laboratori aperti!

Non perdere questa occasione per curiosare nel mondo della fisica

e partecipare ai tanti eventi pensati per te.

E’ online il programma completo

Registrati a OpenLabs – Playing with Science

Giocare con la scienza si può!

INFN – Laboratori Nazionali di Frascati
Via E. Fermi, 40 I-00044 Frascati (RM)
Pubblicato in News | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Più di 300 Milioni di Euro l’anno in carburanti fossili per la Pubblica Amministrazione…

Nota stampa ENEA a Forum PA 2017 (Roma, 22 maggio 2017).pngIeri mi e’ arrivato questo comunicato stampa dei colleghi ENEA sul miglioramento dell’efficienza energetica nel nostro paese per la Pubblica Amministrazione (PA). Il comunicato si chiude con il seguente capoverso:

[…] Secondo i dati SIOPE(*) elaborati dall’ENEA, nel 2016 la PA centrale ha speso per elettricità, riscaldamento e trasporto circa 117 milioni di euro, di cui 35% per l’energia elettrica, 4% per il gas ed il 61% per gasolio, benzina e altri carburanti fossili. A livello di PA periferica, la spesa dei Comuni si attesta intorno a 1,85 miliardi, con una spesa del 70% per l’energia elettrica, 20% per il gas, 10% per combustibili e carburanti. Le Province, che gestiscono gran parte dell’edilizia scolastica, hanno speso 220 milioni di euro nel 2016, con un sostanziale equilibrio fra spesa per utenze elettriche e gas (rispettivamente 47% e 43%) e il 10% destinato a combustibili e carburanti. Infine, le Strutture sanitarie si sono attestate su una spesa di circa 1,13 miliardi di euro (52% per l’elettricità e il 42% per il gas). Infine, il 70% dei consumi energetici dell’intera PA nel 2016 è da ripartirsi in quattro ambiti: PA centrale, enti locali, istruzione e sanità.[…]

A parte che non ho capito perché il gas non sia un combustibile fossile, mi chiedo tante cose, fra le quali chi sia questa PA centrale. Quelli che firmano i protocolli sul riscaldamento globale e ne amministrano le scelte?

(*) il SIOPE e’ sostanzialmente il sistema in divisione di capitoli di spesa della Pubblica Amministrazione

fonte: http://www.enea.it/it/Stampa/news/enea-con-la-pa-per-migliorare-lefficienza-energetica-del-paese-l2019agenzia-nazionale-per-l2019efficienza-energetica-partecipa-al-forum-pa-con-un-hub-informativo-e-18-seminari

Pubblicato in Editoriali | Lascia un commento

LA PRIMAVERA DELL’INNOVAZIONE – II Edizione

logoketlabIl Consorzio di Ricerca Hypatia e il KetLab, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea, danno il via alla seconda edizione della Primavera dell’Innovazione: due incontri sul tema dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, dal settore della ricerca al tessuto industriale del Paese.

Giovedì 25 maggio alle ore 9:00, Sala Capranichetta, piazza di Monte Citorio 125 Roma, l’incontro “Applicazioni integrate. Un modello italiano per la New Space Economy”

Venerdì 26 maggio alle ore 9:30, Auditorium dell’Agenzia spaziale Italiana in viale del Politecnico snc, Roma, il convegno “La ricerca applicata e il trasferimento tecnologico a supporto dell’Industria 4.0”

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi. Per saperne di più vai alla pagina dell’evento.

Pubblicato in News | Contrassegnato , , , | Lascia un commento