TWO NEW SINGLE-EXPOSURE, MULTI-DETECTOR NEUTRON SPECTROMETERS FOR RADIATION PROTECTION APPLICATIONS IN WORKPLACE MONITORING

screen-shot-2017-01-23-at-10-35-08J.M. Gómez-Ros(1,2,*), R. Bedogni(2), D. Bortot(3), C. Domingo(4), A. Esposito(2), M.V. Introini(3), M. Lorenzoli(3), G. Mazzitelli(2), M. Moraleda(1), A. Pola(3) and D. Sacco(2,5)
1 CIEMAT, Av. Complutense 40, 28040 Madrid, Spain
2 IFNF—LNF Laboratori Nazionali di Frascati, via E. Fermi n. 40, 00044 Frascati, Italy
3 Politecnico di Milano—Dipartimento di Energia, Via Ponzio 34/3, 20133 Milano, Italy
4 UAB, Physics Department, 08193 Bellaterra, Spain
5 INAIL-DIT, Via di Fontana Candida 1, 00040 Monteporzio Catone, Italy

*Corresponding author: jm.gomezros@ciemat.es
Accepted 28 October 2016

This communication describes two new instruments, based on multiple active thermal neutron detectors arranged within a sin- gle moderator, that permit to unfold the neutron spectrum (from thermal to hundreds of MeV) and to determine the corre- sponding integral quantities with only one exposure. This makes them especially advantageous for neutron field characterisation and workplace monitoring in neutron-producing facilities. One of the devices has spherical geometry and nearly isotropic response, the other one has cylindrical symmetry and it is only sensitive to neutrons incident along the cylin- der axis. In both cases, active detectors have been specifically developed looking for the criteria of miniaturisation, high sensi- tivity, linear response and good photon rejection. The calculated response matrix has been validated by experimental irradiations in neutron reference fields with a global uncertainty of 3%. The measurements performed in realistic neutron fields permitted to determine the neutron spectra and the integral quantities, in particular H*(10). Full PDF

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“Fisicamente” impossibile

 

Ritengo che da qualche tempo si alimenti e rafforzi uno stereotipo o meglio un luogo comune per il quale è largamente diffusa la convinzione che possa esistere in natura uno sviluppo sostenibile. Vorrei qui approfondire il significato di sviluppo sostenibile e in generale di sostenibilità cavalcando questo equivoco, poiché spesso ci dimentichiamo della definizione di G. H. Brundtland, “Lo sviluppo sostenibile, lungi dall’essere una definitiva condizione di armonia, è piuttosto processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali” e crediamo invece che possa esistere un modo per poter lasciare in eredità il nostro pianeta alle generazioni successive, così come noi lo abbiamo trovato. Questo non è possibile, proprio per i principi primi della fisica e della termodinamica. Continua a leggere

Se volete c’e’ anche un seguito: https://giovannimazzitelli.blog/2017/01/24/fisicamente-impossibile-cont/

 

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Rapporto WIRE16

screen-shot-2017-01-16-at-12-03-39Finalmente  riusciamo a pubblicare il rapporto di WIRE16, Workshop Impresa, Ricerca ed Economia, che si è svolto a giugno 2016 sotto il coordinamento di Frascati Scienza e sponsorizzato dalla Commissione Europea, ESA-ESRIN e Comune di Frascati, primus inter pares tra tanti attori delle imprese, della ricerca e del territorio Laziale. Il rapporto racconta la seconda esperienza, costruttiva e in continua evoluzione, di un confronto fra tutti gli interessati che ha coinvolto studenti, cittadini, imprenditori e istituzioni territoriali e di ricerca. Obiettivo di questo rapporto è dare alla comunità strumenti per valutare l’impatto che la collaborazione e la condivisione delle idee può generare. Parte dei risultati sono stati presentati alla conferenza internazionale, ICERI2016, International Conference of Education, Research and Innovation will, Seville (Spain), nella presentazione dell’iniziativa Lazio Pulse, nata a seguito di WIRE15, riscuotendo un grande interesse.

Scarica il PDF: http://wire16.frascatiscienza.it./RapportoWIRE16.pdf

WIRE16 è stato parte degli eventi di lancio della Notte Europea dei Ricercatori 2016

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L’altalena

14556142_266596570407252_66644087_nQuarantottesima puntata

Tutti gli oggetti quotidiani sono sempre interessanti da osservare con gli occhi del fisico, ma l’altalena è particolarmente ricca di osservazioni legate a una fisica relativamente semplice da comprendere. Riccardo Faccini del Dipartimento di Fisica riesce persino a parlarne con i propri figli…

Scarica il PODCAST: http://www.radioscienza.it/2016/12/26/laltalena/

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La società dei vinti e vincitori

la-seconda-rivolizione-delle-macchineHo finito da poco di leggere il libro dei due economisti americani Erik BrynjolfssonAndrew McAfee, ottimo testo divulgativo sull’impatto sociale ed economico della quarta rivoluzione industriale. Il libro si divide in tre parti: la prima narra le nuove tecnologie e sui benefici sulla nostra società nell’aera in cui la crescita di prodotti e servizi offerti della informatizzazione e digitalizzazione inizia a crescere esponenzialmente, seguendo la legge di Mooore che ne ha determinato fin ora lo sviluppo dell’hardware sulla quale si basa; la seconda ci racconta l’impatto, devastante, che queste tecnologie stanno riversando sulla società, in termini di lavoro, costi, benefici e welfare; la terza suggerisce delle vie d’uscita e delle policy socio economiche da seguire per salvarsi, o meglio per cerare di tirare a campare, visto che una reale soluzione a lungo termine non vine proposta. Infatti sembrerebbe che la società dei vinti e vincitori – così è definita nel libro da gli autori – di superstar,  di immense differenze sociali ed economiche che seguono sempre più quella distribuzione esponenziale rispecchiando la crescita delle nuove tecnologie con cui gli autori spiegano bene il legame, non permetta reali vie d’uscita. Siamo, secondo gli autori, destinati solo a delle politiche temporanee, ed è impressionate di quanto ne siano convinti. Personalmente mi sembra che la soluzione in realtà sia scritta nero su bianco in modo chiaro e lampante: il problema è l’attuale modello economico, basato sul capitalismo, sul liberismo, sulla finanza che benché gli autori, da buoni americano non osino tradire, dimostrano quanto siano insostenibili, proponendo in realtà più cultura e socializzazioni…

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